{"id":120600,"date":"2019-12-04T10:33:41","date_gmt":"2019-12-04T09:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-denunciate-a-scigliano-4-persone\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:38","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:38","slug":"327902-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-denunciate-a-scigliano-4-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/327902-furbetti-del-reddito-di-cittadinanza-denunciate-a-scigliano-4-persone\/","title":{"rendered":"Furbetti del reddito di cittadinanza, denunciate a Scigliano 4 persone"},"content":{"rendered":"<h4>Percepivano tutte il beneficio del reddito di cittadinanza, ottenendo fraudolentemente dall\u2019I.N.P.S. circa 1.500 \u20ac al mese dallo scorso maggio<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Quattro persone, appartenenti al medesimo nucleo familiare, mediante un astuto artificio erano tutte riuscite ad ottenere il beneficio del reddito di cittadinanza, ottenendo fraudolentemente dall\u2019I.N.P.S. circa <strong>1.500 \u20ac al mese<\/strong> dallo scorso maggio. La loro truffa \u00e8 stata scoperta dai <strong>Carabinieri della Stazione di Scigliano<\/strong> che, questa mattina, hanno concluso un\u2019attivit\u00e0 di indagine che li ha portati a denunciarli in stato di libert\u00e0 alla Procura della Repubblica di Cosenza.\u00a0I militari della stazione del piccolo centro silano si sono accorti dell\u2019anomalia nel mese di agosto; nel corso dei propri quotidiani controlli documentali avevano notato come tutti i componenti della famiglia rientrassero tra i percettori del beneficio. Circostanza questa che li ha insospettiti e portati ad approfondire. Acquisita dall\u2019I.N.P.S. e dal comune di Scigliano la documentazione relativa alla loro situazione, l\u2019esito \u00e8 stato sorprendente: la famiglia che in paese si sapeva essere composta da S.M., 56enne, e P.F., 53enne e dai loro due figli S.U., 31enne, e S.A., 28enne, tutti conviventi nella medesima abitazione, nel centro storico del paese, figurava formalmente distinta in ben 3 differenti nuclei familiari, uno composto dalla coppia di genitori e gli altri due singolarmente da ciascuno dei figli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-327906 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Carabinieri-Cs-255x280.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Il \u201ctrucchetto\u201d<\/strong> dagli stessi utilizzato era semplice ed ingegnoso: nelle pratiche di richiesta del reddito di cittadinanza i \u201cfurbetti\u201d avevano autocertificato di risiedere nel medesimo indirizzo, proprio in Scigliano, ma riportato e scritto in 3 diversi modi, con altrettanti interni, al fine di eludere il controllo delle banche dati dell\u2019Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. E cos\u00ec ecco che il Vico di residenza dalla famiglia, correttamente riportato nell\u2019ISEE dei genitori, \u00e8 stato trasformato dapprima in Via, quindi in Via Vico I. <strong>Nella realt\u00e0 per\u00f2 era tutto finto: nessuna Via o Via Vico I, inesistenti nel ruolo tributi del comune, nessun appartamento oltre a quello dei genitori, nessuna utenza allacciata. <\/strong>Ai Carabinieri \u00e8 bastato pertanto osservare i movimenti dei componenti della famiglia ed effettuare un sopralluogo a sorpresa presso l\u2019abitazione per riscontrare i loro sospetti e documentare senza alcun dubbio le <strong>false informazioni anagrafiche fornite<\/strong>, volte a simulare la pi\u00f9 conveniente composizione del nucleo familiare, nell\u2019ottica di massimizzare indebitamente un vantaggio economico altrimenti non spettante.<\/p>\n<p>Immediatamente sequestrate le tessere emesse dall\u2019ufficio postale di Scigliano nei confronti dei 3 nuclei familiari fittizi, il provvedimento preventivo \u00e8 stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Cosenza. <strong>I 4 dovranno rispondere in concorso dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e comunicazione non veritiera dello stato di famiglia,<\/strong> nonch\u00e9 iniziare a trovare un modo, questa volta \u201clegale\u201d, per <strong>restituire all\u2019INPS i quasi 9.000 \u20ac frodati.<\/strong> Si tratta certamente di una vicenda al limite del paradosso, che tuttavia dimostra l\u2019efficacia dei controlli in corso sui percettori del reddito di cittadinanza, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza sulla base di una scrupolosa verifica di tutti i beneficiari residenti in provincia. Come documentato in recenti analisi di carattere economico-statistico a cura di storici Istituti, nella provincia di Cosenza<strong> i nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza sono oltre 23.000<\/strong>, per cui, in un contesto operativo non certo facile, sono in atto da tempo minuziosi accertamenti volti alla verifica di paralleli impieghi in lavori in nero o, ancora, di casi di nuove occupazioni non segnalate all\u2019I.N.P.S., che costituiscono le situazioni pi\u00f9 ricorrenti, in aggiunta alle dichiarazioni mendaci sulla composizione del nucleo familiare dichiarato ai fini Isee. I controlli ad oggi condotti dai Carabinieri del Comando Provinciale hanno gi\u00e0 portato all\u2019individuazione di ulteriori <strong>11 \u201cfurbetti\u201d,<\/strong> denunciati all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria. Le verifiche proseguiranno incessanti anche nei prossimi giorni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Percepivano tutte il beneficio del reddito di cittadinanza, ottenendo fraudolentemente dall\u2019I.N.P.S. circa 1.500 \u20ac al mese dallo scorso maggio<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":120601,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,28],"tags":[],"class_list":["post-120600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120600"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120600\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}