{"id":120894,"date":"2019-12-09T09:26:33","date_gmt":"2019-12-09T08:26:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-anziano-picchiato-sputato-sequestrato-e-derubato-arrestata-la-badante\/"},"modified":"2023-01-16T18:39:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:39:58","slug":"328692-cosenza-anziano-picchiato-sputato-sequestrato-e-derubato-arrestata-la-badante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/328692-cosenza-anziano-picchiato-sputato-sequestrato-e-derubato-arrestata-la-badante\/","title":{"rendered":"Cosenza: anziano picchiato, sputato, sequestrato e derubato. Arrestata la badante"},"content":{"rendered":"<h4>Sono stati i carabinieri della Stazione di Cosenza ad eseguire l\u2019ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una donna, badante 52enne rumena. I carabinieri parlano di una vicenda agghiacciante. L&#8217;anziano alla vista dei militari: &#8220;Siete venuti a salvarmi!\u201d<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; E&#8217; accusata di lesioni personali aggravate, sequestro di persona, minaccia continuata, furto aggravato, tentata estorsione e maltrattamenti nei confronti di persona convivente. Il provvedimento scaturisce da una celere quanto accurata indagine svolta dai militari che ha consentito di ricostruire un\u2019agghiacciante storia di maltrattamenti e soprusi ai danni di un anziano 82enne, <strong>solo ed indifeso<\/strong>, affetto da gravi problemi di salute.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 dei carabinieri ha avuto inizio la mattina dello scorso <strong>22 novembre<\/strong>, quando una donna di origini bulgare ha segnalato agli uffici della Caserma P. Grippo, di aver appreso da terze persone che <strong>un anziano era tenuto segregato all\u2019interno di un appartamento sito in via della Repubblica. <\/strong>Immediatamente, i militari si sono recati presso l\u2019abitazione indicata al fine di verificare la veridicit\u00e0 di quanto sostenuto.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4>All&#8217;arrivo dei carabinieri l&#8217;anziano: \u201cChe dio vi aiuti, siete venuti a salvarmi!\u201d<\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAl loro ingresso, i militari hanno trovato <strong>l\u2019anziano disteso su un lettino di fortuna<\/strong> posizionato in un <strong>angolo<\/strong> angusto <strong>della cucina<\/strong>, il quale alla vista del personale in divisa, con grande commozione, esclamava \u201cChe dio vi aiuti, siete venuti a salvarmi!\u201d.<\/p>\n<p>Da quelle parole, esternate con profonda riconoscenza e sollievo, l\u2019uomo ha iniziato il <strong>suo triste<\/strong> racconto, riferendo le <strong>angherie ed i soprusi<\/strong> che \u00e8 stato costretto a subire nell\u2019ultimo mese, quando, a seguito di una caduta e privo di assistenza, era stato accompagnato a casa di quella che sarebbe dovuta essere la sua badante. Nello specifico ha raccontato <strong>come la donna con continue minacce e vessazioni,<\/strong> gli usava violenza fisica e verbale, proferendo ai suoi danni parole ingiuriose, <strong>sputandogli in viso<\/strong>, picchiandolo con pugni in testa e schiaffi violenti sul viso.<\/p>\n<h3>Picchiato in faccia con gli anelli<\/h3>\n<p>In particolare, il 20 novembre lo aveva picchiato in faccia con gli anelli, provocando una copiosa fuoriuscita di sangue ed al contempo lo aveva minacciato di morte con un coltello, dicendogli di stare zitto altrimenti lo avrebbe rinchiuso in un manicomio. La donna, inoltre, si era anche <strong>impossessata del suo bancomat<\/strong> e relativo codice PIN da cui aveva prelevato, indebitamente, somme per un complessivo <strong>di 3.500 euro<\/strong>, e pretendeva per la sua restituzione la <strong>consegna di una somma di 5.000 euro in contanti<\/strong>. Per tutto il periodo in cui \u00e8 stato segregato, all\u2019uomo veniva dato <strong>pochissimo da mangiare<\/strong>, l\u2019indispensabile per la sua sopravvivenza.<\/p>\n<p>L\u2019anziano, dopo l\u2019intervento dei Carabinieri dello 22 novembre, \u00e8 stato affidato <strong>alle cure di una famiglia cosentina<\/strong>. Il consistente sforzo dei militari della Stazione CC di Cosenza nella conduzione delle indagini, in brevissimo tempo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ha dunque portato a delineare <strong>un quadro indiziario molto chiaro<\/strong> che ha consentito di ricostruire sapientemente lo stato di <strong>avvilimento e disagio in cui l\u2019anziano era stato costretto a vivere<\/strong>, ed al tempo stesso evidenziare come la condotta della donna fosse connotata da particolare pericolosit\u00e0.<\/p>\n<p>I numerosi <strong>riscontri ed elementi di prova raccolti dai Carabinieri<\/strong> nel corso delle indagini sono stati pienamente condivisi dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e hanno consentito l\u2019emissione, nei confronti della donna, di un provvedimento che, tenendo conto dei precedenti penali della stessa, ha disposto l\u2019applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con terzi sia personalmente che telefonicamente\/telematicamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati i carabinieri della Stazione di Cosenza ad eseguire l\u2019ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una donna, badante 52enne rumena. 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