{"id":120992,"date":"2019-12-10T14:15:26","date_gmt":"2019-12-10T13:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tradizione-e-innovazione-premiano-la-sila-magna-graecia-tra-i-vini-migliori-al-mondo\/"},"modified":"2023-01-16T18:40:04","modified_gmt":"2023-01-16T17:40:04","slug":"329042-tradizione-e-innovazione-premiano-la-sila-magna-graecia-tra-i-vini-migliori-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/329042-tradizione-e-innovazione-premiano-la-sila-magna-graecia-tra-i-vini-migliori-al-mondo\/","title":{"rendered":"Tradizione e innovazione premiano la Sila. Magna Graecia tra i vini migliori al mondo"},"content":{"rendered":"<h4>La produzione, che si basa su un processo innovativo, \u00a0studiato dallo stesso imprenditore calabrese, per ora, \u00e8 limitata. &#8220;Siamo una piccola azienda, &#8211; dice Vincenzo Granata &#8211;<strong> facciamo 50.000 bottiglie<\/strong> all&#8217;anno e non vogliamo aumentare la produzione&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0 &#8220;Ho ereditato soprattutto la passione, che parte da una storia che ha iniziato il mio bisnonno. Oggi abbiamo un locale, nel centro del paese, dove lui faceva il vino, che \u00e8 diventato un luogo di affinamento e anche di degustazione&#8221;. A parlare, esponendo <strong>le meraviglie enologiche della sua azienda,<\/strong> \u00e8 un giovane ingegnere di Spezzano della Sila (Cosenza), <strong>Vincenzo Granata<\/strong>, che ha deciso di dedicarsi al settore della produzione dei vini. E, con la sua famiglia, ha creato un&#8217;azienda che si chiama <strong>Magna Graecia<\/strong> e che esporta il suo prodotto in Canada, Stati Uniti, Inghilterra e Giappone&#8221;, con un&#8217;occhio anche per l&#8217;industria cosmetica. &#8220;Il futuro va sempre di pi\u00f9 in una direzione &#8220;green&#8221; e abbiamo gi\u00e0 fatto &#8211; spiega all&#8217;AGI &#8211; delle sperimentazioni con i nostri scarti di lavorazione per utilizzarli per il benessere della persona. Perch\u00e9 la vinaccia e la feccia &#8211; conclude Vincenzo &#8211; sono ottimi per curare gli inestetismi della pelle, attraverso dei massaggi. E stiamo gi\u00e0 proponendo dei percorsi ad hoc in collaborazione con alcuni centri benessere&#8221;.<\/p>\n<p>Vincenzo Granata ospite ai microfoni di Rlb ha raccontato il lavoro, la passione, la tradizione che hanno portato al successo i vini Magna Graecia, un&#8217;impresa di famiglia che produce vere e proprie meraviglie enologiche. Con il guarnaccia inoltre, l&#8217;azienda ha vinto un premio importante, a Bruxelles, tra 50mila competitori di tutto il mondo<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/729112537&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=true&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>La produzione, che si basa su un processo innovativo, \u00a0studiato dallo stesso imprenditore calabrese, per ora, \u00e8 limitata. &#8220;Siamo una piccola azienda,<strong> facciamo 50.000 bottiglie<\/strong> all&#8217;anno e non vogliamo aumentare la produzione: per adesso &#8211; dice Vincenzo Granata &#8211; ci bastano i 22 ettari di propriet\u00e0 che abbiamo. Noi oggi cos\u00ec riusciamo a seguire tutto il processo, dalla singola pianta alla bottiglia &#8211; afferma il giovane imprenditore &#8211; e io so, dal numero del lotto, da quale particella arriva il vino di ogni bottiglia prodotta. Ogni particella viene divisa in 4 parti e ogni parte viene concimata in maniera diversa &#8211; precisa Vincenzo &#8211; rigorosamente in maniera vegetale, utilizzando il lupino, il favino e il residuo del caff\u00e8 di una torrefazione locale, che viene tritato nel terreno&#8221;. <strong>Riusciamo, con questo protocollo di lavorazione, a raccogliere poco per ogni ettaro e questo valorizza la nostra produzione<\/strong>: per un prodotto IGP, il disciplinare di produzione indica che si possono raccogliere fino a 150 quintali per ettaro, la DOP Terre di Cosenza arriva fino ad un massimo di 110 quintali ad ettaro e noi invece, secondo il nostro protocollo, raccogliamo solo 50 quintali ad ettaro. E poi facciamo la potatura verde: durante la maturazione del grappolo decidiamo, grappolo per grappolo, quale mandare a buon fine e quale tagliare. Raccogliamo non pi\u00f9 di 800 grammi di frutto a pianta, ma questo &#8211; sottolinea &#8211; vuol dire avere un frutto pi\u00f9 ricco e un sapore intenso. Con questi sistemi produciamo vini bianchi o rosati che hanno una gradazione anche di 14 gradi&#8221;. Nel pieno della produzione vengono impiegate una trentina di persone del luogo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-329048 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Magna-Graecia-440x259.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"288\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;La nostra prima collezione di vini &#8211; spiega &#8211; si chiama &#8220;Gaudio&#8221;, dalla localit\u00e0 in cui si trovano i vigneti pi\u00f9 antichi, ed \u00e8 nata 10 anni fa, unendo uve autoctone ed internazionali, come il pecorello con lo chardonnet o il magliocco insieme al merlot. Ci teniamo a dire che i nostri vigneti, sia a Spezzano, nella Presila, che a Frascineto, ai piedi del Pollino, non hanno alcun impianto di irrigazione: ci affidiamo al Signore &#8211; dice Vincenzo &#8211; e questo ci garantisce il massimo del rispetto della natura. Per esempio, quest&#8217;anno abbiamo raccolto poco, a causa della siccit\u00e0.Utilizziamo soprattutto il pecorello, a bacca bianca, e il magliocco e la guarnaccia nera, a bacca rossa. <strong>Con la guarnaccia &#8211; dice Granata &#8211; abbiamo fatto un grande lavoro<\/strong>: \u00e8 un vitigno in via di estinzione, ha una bassa resa e non lo vuole lavorare pi\u00f9 nessuno, perch\u00e9 \u00e8 difficile nella trasformazione. Ma ci ha dato grandi soddisfazioni: \u00e8 con il guarnaccia che abbiamo vinto un premio importante, a Bruxelles<strong>, tra 50mila competitori di tutto il mondo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Diversi i riconoscimenti ricevuti in diverse rassegne in Italia e all&#8217;estero. Tra cui, appunto, il premio del 2017 al &#8220;Concours Mondial de Bruxelles &#8211; The United Nations of Fine Wines&#8221;, dove il <strong>suo vino Baron\u00e8 Rosso<\/strong> Guarnaccia Nera, IGT Calabria, ha ricevuto la medaglia d&#8217;oro. &#8220;Ne siamo orgogliosi, il Baron\u00e8 \u00e8 il nostro vino di punta, al momento &#8211; dice il giovane ingegnere &#8211; ma abbiamo diversi altri progetti allo studio&#8221;. Se la produzione segue regole antiche, qualcosa di moderno \u00a0\u00e8 stato introdotto; Granata \u00e8 un ingegnere \u00e8 \u00a0non ha potuto sopportare che ci fossero sul mercato delle macchine che gestivano il controllo della temperatura nel procedimento di fermentazione &#8220;in modo &#8211; dice &#8211; poco efficiente&#8221;. E allora ha progettato un dispositivo che innesca la fermentazione proprio attraverso quello che lui chiama &#8220;un gioco di temperatura che provoca l&#8217;evoluzione del mosto.\u00a0 <strong>Noi realizziamo cos\u00ec un prodotto naturale, senza addizionarlo di solfiti<\/strong> &#8211; dice Vincenzo &#8211; e quello che un tempo si faceva solo con il cambiamento naturale della temperatura, oggi lo facciamo digitalmente, stabilizzando la temperatura con questo sistema che ho brevettato, che invece di impiegare 4 o 5 giorni impiega solo 6 o 7 ore, con risparmio di energia e di tempo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-329050 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Premio-magna-Graecia-224x280.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"398\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Un&#8217;altra novit\u00e0 riguarda i tappi utilizzati<\/strong>. &#8220;Non usiamo pi\u00f9 i tappi in sughero perch\u00e9 abbiamo trovato un ottimo sostituto naturale: \u00e8 la canna da zucchero. Questo &#8211; dice &#8211; ci consente di proteggere l&#8217;ambiente, perch\u00e9 la lavorazione di questi tappi non necessita di tutti i bagni di acqua che servono invece al sughero. E poi il consumatore non potr\u00e0 mai pi\u00f9 sentire il sapore del sughero nel vino. Serviamo solo una ristorazione medio-alta, quindi non ci trovate nei supermercati ma solo in determinati ristoranti, in tutta Italia, ma anche all&#8217;estero. E, ovviamente, il vino \u00e8 anche disponibile direttamente in sede, allo spaccio aziendale di Spezzano della Sila. \u00a0\u00a0 L&#8217;ingegnere-vitiviniscoltore parla, infine, dei progetti per il futuro: &#8220;Tra un po&#8217; pensiamo di proporre una nuova etichetta &#8211; dice &#8211; di alta qualit\u00e0, p<strong>untando su un vino che stiamo studiando da 10 anni: un magliocco in purezza<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La produzione, che si basa su un processo innovativo, \u00a0studiato dallo stesso imprenditore calabrese, per ora, \u00e8 limitata. &#8220;Siamo una piccola azienda, &#8211; dice Vincenzo Granata &#8211; facciamo 50.000 bottiglie all&#8217;anno e non vogliamo aumentare la produzione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":120993,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-120992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120992\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}