{"id":121168,"date":"2019-12-13T11:30:46","date_gmt":"2019-12-13T10:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-decapitati-i-due-principali-clan-della-citta-18-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:40:17","modified_gmt":"2023-01-16T17:40:17","slug":"329495-cosenza-decapitati-i-due-principali-clan-della-citta-18-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/329495-cosenza-decapitati-i-due-principali-clan-della-citta-18-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Cosenza: operazione &#8220;Testa del Serpente&#8221;, 18 misure cautelari (VIDEO-FOTO-NOMI)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro ha smantellato due clan della &#8216;ndrangheta della citt\u00e0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il blitz ribattezzato &#8220;Testa del Serpente&#8221; \u00e8 scattato all&#8217;alba oggi, e la<strong> Polizia di Stato, l\u2019Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza<\/strong> stanno dando esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti <strong>dei 18 soggetti appartenenti<\/strong> <strong>ai due principali clan di \u2018ndrangheta operanti a Cosenza<\/strong> e ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di <strong>omicidio, estorsione<\/strong> (tentata e consumata, vari episodi),<strong> porto e detenzione abusivi di arma<\/strong> (diversi episodi), ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, usura (diversi episodi), lesioni, tutti aggravati dalle modalit\u00e0 mafiose. <strong>Sono state eseguite perquisizioni in tutta la citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Cosenza 18 fermi\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F6V1-B2Pxbw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>L&#8217;omicidio \u00e8 quello di <strong>Luca Bruni<\/strong>, il presunto boss della &#8216;ndrangheta di Cosenza ucciso il 3 gennaio 2012 ed il cui cadavere \u00e8 stato trovato nel dicembre 2014. Il delitto viene contestato ad alcune delle 18 persone fermate stamattina, boss e gregari delle due principali cosche di di Cosenza, gli &#8220;<strong>italiani&#8221; e &#8220;zingari<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">FOTO\u00a0<\/span><\/h3>\n\n<p>Bruni, secondo gli investigatori aveva assunto un ruolo di vertice all&#8217;interno del proprio gruppo criminale dopo la morte del fratello Michele, e stava tentando di organizzarsi per ampliare il potere della propria cosca ma il suo tentativo avrebbe creato problemi agli accordi che erano stati gi\u00e0 stabiliti da un patto esistente tra &#8220;italiani&#8221; e &#8220;zingari&#8221;. Nel corso delle indagini, gli investigatori della squadra mobile, del Nucleo operativo dei carabinieri e della Guardia di finanza di Cosenza avrebbero accertato numerosi casi di estorsione. Inoltre le cosche avrebbero avuto la disponibilit\u00e0 di armi alcune delle quali sequestrate nel corso delle indagini.<\/p>\n<p>Le condotte venivano poste in essere dagli indagati avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento ed omert\u00e0 delle vittime allo scopo di favorire le cosche &#8220;Lanzino-Rua&#8217;-Patitucci&#8221; e quella degli &#8220;Zingari&#8221; riferibile alla famiglia Abbruzzese alias Banana.<br \/>\nNell&#8217;operazione \u00e8 finito anche un <strong>poliziotto <\/strong>in servizio alla Questura di Cosenza, smascherato dagli stessi colleghi, indagato per rivelazione del segreto investigativo. Avrebbe passato informazioni sulle indagini in corso delle forze dell&#8217;ordine ad alcuni degli appartenenti ai clan.<\/p>\n<p>Tra i destinatari ci sarebbe Roberto Porcaro, ritenuto a capo della cosca degli &#8220;italiani&#8221; e anche Luigi, Nicola, Marco e Francesco Abbruzzese del gruppo degli zingari.<\/p>\n<h3>I nomi delle persone fermate:<\/h3>\n<p>Luigi Abbruzzese 34 anni, Antonio Abbruzzese 35 anni, Marco Abbruzzese 29 anni, Nicola Abbruzzese 31 anni, Franco Abbruzzese 46 anni, Antonio Marotta 40 anni, Francesco Casella 56 anni, Antonio Bevilacqua 62 anni, Antonio Colasuonno 41 anni, Claudio Alushi 23 anni, Adamo Attento 27 anni, Roberto Porcaro 35 anni, Carlo Drago 55 anni, Giovanni Drago 26 anni, Alberto Turboli 39 anni, Danilo Turboli 24 anni, Andrea D&#8217;Elia 27 anni, Pasquale Germano 25 anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8983\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-200952\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8983\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"314\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro ha smantellato due clan della &#8216;ndrangheta della citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":121169,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[19],"class_list":["post-121168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}