{"id":121200,"date":"2019-12-13T13:00:19","date_gmt":"2019-12-13T12:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/testa-del-serpente-gli-operatori-economici-di-cosenza-soffocati-dalle-estorsioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:40:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:40:19","slug":"329610-testa-del-serpente-gli-operatori-economici-di-cosenza-soffocati-dalle-estorsioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/329610-testa-del-serpente-gli-operatori-economici-di-cosenza-soffocati-dalle-estorsioni\/","title":{"rendered":"&#8220;Testa del Serpente&#8221;: operatori economici di Cosenza &#8220;soffocati&#8221; dalle estorsioni"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Un&#8217;operazione che ha visto l&#8217;impegno di tre forze di polizia che hanno lavorato in sinergia come se fossero una cosa sola&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; E&#8217; il passaggio principale delle dichiarazioni del Procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri nella conferenza stampa per illustrare i dettagli del blitz <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8986\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Testa del Serpente&#8221;<\/a><\/span><\/strong> compiuto stamattina dagli uomini della Guardia di Finanza, dei Carabinieri di Cosenza e della Polizia, che hanno lavorato con &#8220;grande qualit\u00e0 e professionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ci sono <strong>omicidi, gambizzazioni, pestaggi in pubblico,<\/strong> ma anche <strong>estorsioni e usura<\/strong>, messi in atto con metodi feroci. A delineare le dinamiche e gli affari illeciti della &#8216;ndrangheta cosentina \u00e8 stato, in conferenza stampa proprio il procuratore Gratteri, insieme al procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e ai vertici delle tre forze di polizia giudiziaria che hanno lavorato insieme, ognuno per una parte di propria competenza, con risultanze poi confluito in un lavoro comune che ha fatto ulteriore luce anche <strong>sull\u2019omicidio di Luca Bruni,<\/strong> il presunto boss scomparso il 3 gennaio 2012 e il cui cadavere venne ritrovato solo nel dicembre 2014.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-329612 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Conferenza-stampa-Testa-del-Serpente-02.jpg\" alt=\"\" width=\"562\" height=\"314\" title=\"\"><\/p>\n<p>Capomolla, in particolare, si \u00e8 soffermato sull\u2019assetto &#8216;ndranghetistico nel Cosentino determinato dall\u2019equilibrio raggiunto con la sigla dell\u2019alleanza tra le due cosche egemoni: \u201c<strong>Una sorta di confederazione, estremamente brutale e aggressiva<\/strong> quando \u2013 ha rivelato il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro \u2013 quando si trattava si tratta di regolare i rapporti criminali (a esempio, contrasti nello spaccio della droga) ma anche vicende personali, come transazioni economiche o acquisti di terreni. Da segnalare poi l\u2019evoluzione della cosca di etnia rom, che nel tempo ha conquistato un\u2019autonomia criminale che \u2013 ha rilevato Capomolla &#8211; l\u2019ha portata a sedersi, alla pari, ai tavoli con le consorterie pi\u00f9 forti della citt\u00e0 di Cosenza\u201d. In pi\u00f9 circostanze, hanno poi spiegato gli investigatori in conferenza stampa, <strong>anche persone della cosiddetta \u201cCosenza<\/strong> <strong>bene<\/strong>\u201d si sarebbero rivolte agli esponenti delle cosche affinch\u00e9 esercitassero una pressione mafiosa su un proprietario restio a cedere un terreno&#8221;.<\/p>\n<p>Ma l\u2019arroganza della confederazione tra clan degli \u201citaliani\u201d e degli \u201czingari, hanno evidenziato gli inquirenti, si esplicava anche nelle <strong>forme classiche delle minacce e delle intimidazioni a imprenditori<\/strong> e commercianti, <strong>sottoposti a un racket \u201ccondotto a tappeto<\/strong>, a macchia d\u2019olio su tutto il territorio\u201d, e sottoposti anche a pestaggi in pubblico, e nell\u2019uso delle armi, necessarie a esempio per gambizzare due pusher che avevano provato a mettersi in proprio nello spaccio degli stupefacenti.<\/p>\n<h3>Clan soffocavano gli operatori commerciali<\/h3>\n<p>&#8220;Un&#8217;operazione che ha delineato il quadro degli organigrammi dei due clan dominanti a Cosenza, gli italiani e\u00a0 gli zingari. E&#8217; stato importante raccogliere &#8211;\u00a0 ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza Piero Sutera &#8211; una serie di riscontri su un complesso di attivit\u00e0 criminali che vengono compiute ormai da tempo sul territorio ed in particolare su <strong>quello delle estorsioni<\/strong> che \u00e8 molto diffuso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; stato documentato con attivit\u00e0 tecniche approfondite, videosorveglianza e riscontri sul territorio che gli operatori economici erano <strong>soffocati dalla presenza oppressiva<\/strong> di queste cosche. Ma di fronte a questo, qualcuno si \u00e8 ribellato ed ha approcciato i carabinieri chiedendo protezione. E credo &#8211; spiega Sutera &#8211;\u00a0 che questo sia un passo importante per la Calabria perch\u00e9 indica che si sta avviando un circuito virtuoso, frutto dell&#8217;azione incisiva svolta dalle forze di polizia coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-329613 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Conferenza-stampa-Testa-del-Serpente-03.jpg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"340\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I proventi di droga e pizzo finivano nella &#8216;bacinella&#8217;<\/h3>\n<p>&#8220;La spartizione era netta e frutto di un accordo forte &#8211; spiega ancora il comandante dei carabinieri di Cosenza &#8211; e i proventi delle attivit\u00e0 delittuose finivano nella cosiddetta &#8216;bacinella&#8217; dei clan. L&#8217;attivit\u00e0 estorsiva determinava introiti importanti per le casse della criminalit\u00e0 organizzata e rappresentava di conseguenza un modo per estrinsecare in maniera evidente, il controllo ferreo del territorio e questo \u00e8 un fattore e importante per qualsiasi organizzazione crimnale&#8221;.<\/p>\n<p>Il Questore di Cosenza, <strong>Giovanna Petrocca<\/strong>, ha sottolineato come questa operazione abbia &#8220;decapitato i vertici delle due cosche pi\u00f9 importanti della citt\u00e0 e della provincia. Un&#8217;operazione complessa, \u00e8 durata diversi mesi, che ha visto la collaborazione di tre forze di polizia magistralmente dirette dalla Dda&#8221;.<\/p>\n<p>Il comandante della Guardia di Finanza, <strong>Danilo Nastasi<\/strong> ha spiegato poi il ruolo degli uomini della Guardia della Finanza la cui attenzione investigativa &#8220;si \u00e8 concentrata su <strong>Roberto Porcaro<\/strong>, ritenuto esponente di spicco del clan <strong>Lanzino-Ru\u00e0-Patitucci<\/strong>, che \u00e8 stato sottoposto a fermo stamattina.\u00a0Sono state contestate condotte estorsive ai danni di attivit\u00e0 commerciali ed in particolare ai danni di<strong> un&#8217;attivit\u00e0 di ristorazione a Rende<\/strong>. Sono state riscotruite le dinamiche di questa richiesta estorsiva, presso la cui attivit\u00e0 commerciale lavorava il<strong> cognato.\u00a0 Inoltre sono stati acclarati <\/strong>anche il possesso di armi comuni da sparo, con un sequestro avvenuto gi\u00e0 a settembre scorso, pistole con matricola abrasa, un chilo e mezzo di cocaina e varie cartucce. Elementi investigativi che hanno portato stamattina all&#8217;esecuzione del fermo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un&#8217;operazione che ha visto l&#8217;impegno di tre forze di polizia che hanno lavorato in sinergia come se fossero una cosa sola&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":121201,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-121200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121200\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}