{"id":121550,"date":"2019-12-19T14:06:07","date_gmt":"2019-12-19T13:06:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gratteri-impressionante-linfiltrazione-della-ndrangheta-negli-apparati-dello-stato\/"},"modified":"2023-01-16T18:40:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:40:43","slug":"330750-gratteri-impressionante-linfiltrazione-della-ndrangheta-negli-apparati-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/330750-gratteri-impressionante-linfiltrazione-della-ndrangheta-negli-apparati-dello-stato\/","title":{"rendered":"Gratteri: &#8220;impressionante l&#8217;infiltrazione della &#8216;ndrangheta negli apparati dello Stato&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il procuratore capo di Catanzaro &#8220;la nuova &#8216;ndrangheta \u00e8 nella massoneria deviata. Mi ha impressionato la facilit\u00e0 con la quale la famiglia Mancuso aveva contatti con i quadri della pubblica amministrazione&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Le indagini che stamattina hanno portato<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9046\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> al blitz contro la &#8216;ndrangheta<\/strong><\/a><\/span>, con l&#8217;esecuzione di 334 misure cautelari personali e al <strong>sequestro di beni per 15 milioni di euro<\/strong>, hanno consentito di <strong>ricostruire con completezza gli assetti di tutte le strutture di \u2018ndrangheta dell\u2019area vibonese<\/strong> e fornito un\u2019ulteriore conferma dell\u2019unitariet\u00e0 della &#8216;ndrangheta, &#8220;al cui interno l<strong>e strutture territoriali (locali o &#8216;ndrine) godono di un\u2019ampia autonomia operativa<\/strong>, seppur nella comunanza delle regole e nel riconoscimento dell\u2019autorit\u00e0 del Crimine di Polsi&#8221;. Lo affermano i magistrati della Dda di Catanzaro. Le risultanze dell&#8217;operazione, in particolare, avrebbero documentato l\u2019esistenza di strutture &#8220;quali societ\u00e0, locali e &#8216;ndrine, in grado di controllare il territorio di riferimento e di <strong>gestirvi capillarmente ogni attivit\u00e0 lecita o illecita; lo sviluppo di dialettiche inerenti alle regole associative, nello specifico, sulla legittimit\u00e0 della concessione di doti ad affiliati detenuti e sui connessi adempimenti formali;<\/strong> l\u2019utilizzo di tradizionali ritualit\u00e0 per l\u2019affiliazione e per il conferimento delle doti della societ\u00e0 maggiore, attestato dal<strong> sequestro di alcuni pizzini riportanti le copiate<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9050\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-330756\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9050\" alt=\"\" width=\"547\" height=\"324\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Documentata anche l\u2019operativit\u00e0 di una struttura provinciale (&#8220;il Crimine&#8221; della provincia di Vibo Valentia ), una <strong>sorta di cupola &#8220;con compiti di coordinamento delle articolazioni territoriali e di collegamento con la provincia di Reggio Calabria<\/strong> e il &#8220;Crimine&#8221; di Polsi, quale vertice assoluto della &#8216;ndrangheta unitaria&#8221;. A capo della struttura vibonese si sarebbero alternati, negli anni, esponenti della<strong> cosca Mancuso, in particolare Giuseppe, Pantaleone e da ultimo Luigi<\/strong>, rispettivamente di 60, 58 e 65 anni. Questa struttura di vertice, annota la Dda, &#8220;ha governato gli assetti mafiosi della provincia, riuscendo anche a ricomporre le fibrillazioni registrate negli anni tra le varie consorterie&#8221;.<\/p>\n<h4>Gratteri &#8220;impressiona la permeabilit\u00e0 degli apparati dello Stato&#8221;<\/h4>\n<p>\u201c<strong>Mi ha impressionato il livello di permeabilit\u00e0 che la &#8216;ndrangheta ha avuto nella pubblica amministrazione e negli apparati dello Stato. <\/strong>Ci ha meravigliato la facilit\u00e0 alla permeabilit\u00e0 dei quadri della Pa da parte della cosca Mancuso intesa come &#8216;provincia&#8217; di Vibo. Questa \u00e8 la cosa che pi\u00f9 ci ha amareggiato, v<strong>edere uomini delle istituzioni al servizio della &#8216;provincia&#8217;.<\/strong> \u00c8 stato molto triste\u201d ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa aggiungendo \u201ctanto per intenderci<strong>\u00a0\u00e8 stato infatti arrestato un colonnello dei carabinieri che dava notizie all&#8217;ex onorevole e avvocato Pittelli<\/strong>, tanto per intenderci \u00e8 stato <strong>arrestato un cancelliere del tribunale di Vibo che era al servizio della cosca<\/strong>, sono stati arrestati sindaci, persone che erano a disposizione per aggiustare processi al Tar di Catanzaro. <strong>Ci sono 250 pagine solo di capi di imputazione, \u00e8 un&#8217;indagine davvero complessa<\/strong>. La cosa impressionante \u2013 ha concluso il procuratore capo della Dda di Catanzaro &#8211; \u00e8 la disinvoltura, il potere che la cosca Mancuso ha dimostrato di avere entrando in contatto con apparati dello Stato, i quali erano letteralmente a disposizione. Qualche anno fa Luigi Mancuso, in un&#8217;intercettazione telefonica, ha detto &#8216;<strong><em>ma di che parlate oramai comanda la Massoneria, la &#8216;ndrangherta dei vecchi riti non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8217;<\/em><\/strong>. Nella sua ottica aveva ragione e oggi con questa operazione diamo una riposta a Luigi Mancuso.<strong> I massoni deviati si erano messi a disposizione della &#8216;ndragheta<\/strong>&#8221; .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il procuratore capo di Catanzaro &#8220;la nuova &#8216;ndrangheta \u00e8 nella massoneria deviata. 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