{"id":122399,"date":"2020-01-07T11:16:31","date_gmt":"2020-01-07T10:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabra-maceri-chiede-un-intervento-alle-istituzioni-per-evitare-un-disastro-sociale-ed-igienico-sanitario\/"},"modified":"2023-01-16T17:50:35","modified_gmt":"2023-01-16T16:50:35","slug":"333235-calabra-maceri-chiede-un-intervento-alle-istituzioni-per-evitare-un-disastro-sociale-ed-igienico-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/333235-calabra-maceri-chiede-un-intervento-alle-istituzioni-per-evitare-un-disastro-sociale-ed-igienico-sanitario\/","title":{"rendered":"Calabra Maceri alle Istituzioni: &#8220;contratto scaduto, evitare disastro igienico sanitario&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;I<strong>l contratto tra la nostra societ\u00e0 e l\u2019ATO 1 CS \u00e8 scaduto,<\/strong> senza possibilit\u00e0 di proroga lo scorso 31 dicembre e che per mero spirito di servizio e di collaborazione, <strong>il servizio viene attualmente prestato in favore delle PP.AA. coinvolte (seppur non dovuto)&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Calabra Maceri ha scritto una lettera, indirizzata al Presidente della Comunit\u00e0 d\u2019Ambito di Cosenza Avv. <strong>Marcello Manna<\/strong>; al Responsabile dell\u2019Ufficio ATO 1 Cosenza Ing. <strong>Francesco Azzato<\/strong>; al sindaco di Cosenza Arch. <strong>Mario Occhiuto<\/strong>; al Presidente della Regione Calabria On. <strong>Mario Oliverio<\/strong>; All\u2019Assessore alle Politiche Ambientali Dott.ssa <strong>Antonella Rizzo<\/strong>; alla Prefettura di Cosenza; al Presidente di Unindustria Calabria <strong>Natale Mazzuca<\/strong> e alle OO.SS; per mettere in chiaro la situazione riguardo<strong> il ciclo di trattamento rifiuti urbani<\/strong> sull&#8217;impianto autorizzato di contrada Lecco di Rende.<\/p>\n<p>&#8220;In relazione alle problematiche &#8211; si legge nella missiva &#8211; che riguardano il delicato comparto di gestione dei rifiuti nei Comuni dell\u2019ATO 1 CS, ci preme specificare quanto segue. Dovrebbe essere noto che <strong>il contratto tra la nostra societ\u00e0 e l\u2019ATO 1 CS \u00e8 scaduto,<\/strong> senza possibilit\u00e0 di proroga, lo scorso 31 dicembre e che per mero spirito di servizio e di collaborazione, <strong>il servizio viene attualmente prestato in favore delle PP.AA. coinvolte (seppur non dovuto).<\/strong> Tale possibilit\u00e0 \u00e8 stata concessa, in adesione alla richiesta formulata, per le vie brevi, in occasione dell\u2019assemblea dell\u2019ATO 1 dello scorso 30 dicembre e, successivamente, formalizzata con pec alla nostra azienda. L\u2019oggetto della richiesta era quello di accettare i conferimenti della <strong>Rur<\/strong> (rifiuti urbani residuali) e della <strong>Ford<\/strong> (frazione organica da raccolta differenziata) fino ad oggi 07 gennaio, onde tentare nelle more di sottoscrivere un nuovo contratto con decorrenza dal 01\u000012020.<\/p>\n<h4>&#8220;I Comuni non si lamentino con noi&#8221;<\/h4>\n<p>Questo \u00e8 un dato chiaro ed inequivocabile che deve essere reso noto e, quindi, alcuna pretestuosa ed artefatta lamentela pu\u00f2 essere formulata a nostro carico da parte dei Comuni. Ci\u00f2 detto, \u00e8 opportuno analizzare i due aspetti, che fino ad oggi hanno interessato il precedente rapporto contrattuale e che non possono essere sottaciuti: quelli di natura finanziaria e tecnica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-328761 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Calabra-Maceri.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"497\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Aspetto finanziario:<\/strong> sono riconducibili alla querelle che ha visto la revoca della delega amministrativa, da parte della Regione, per manifesta<strong> morosit\u00e0 dei Comuni dello stesso ATO, i quali non hanno versato la quota ridotta<\/strong> (l\u201980% di una tariffa che si \u00e8 dimostrata essere circa la met\u00e0 di quella effettivamente dovuta) per il conferimento, trattamento e recupero\/smaltimento di rur e ford.<\/p>\n<p>Nel territorio regionale solo l\u2019ATO 1 di Cosenza non \u00e8 stato in grado di soddisfare gli adempimenti prescritti dalla L.R. 52019 e dalla Convenzione stipulata con la Regione, non riuscendo a rientrare nel pagamento di circa <strong>nove milioni di euro a fronte dei circa 36 milioni rendicontati dalla Regione all\u2019ATO 1 di Cosenza<\/strong> per tutta l\u2019attivit\u00e0 di gestione dell\u2019anno 2019. Questo grave inadempimento, dei Comuni, ha arrecato un evidente pregiudizio per gli impianti interessati (e noi siamo l\u2019impianto pi\u00f9 impegnato), in quanto ancora ad oggi non sono noti i termini di pagamento. Ci\u00f2 sta creando, quindi, un vulnus finanziario alla nostra e alle altre aziende, che hanno lavorato su questo territorio, a differenza degli altri soggetti, pubblici e privati degli altri ATO, che da notizie assunte, sono stati pagati fino a tutto novembre 2019, direttamente dalla Regione Calabria. La responsabilit\u00e0 di certo non \u00e8 imputabile a questa impresa, o ad altri operatori, che nonostante i noti inadempimenti delle PP.AA., <strong>non hanno mai risolto il contratto, se pur nelle possibilit\u00e0 di farlo<\/strong>, solo perch\u00e9 abbiamo compreso, NOI, le necessit\u00e0 del sistema. Il nostro legale formuler\u00e0 immediato accesso agli atti onde accertare tutti i flussi finanziari dei Comuni in favore dell\u2019ATO (quindi, presso la Tesoreria del Comune di Cosenza) e della Regione, cos\u00ec da individuare i responsabili ed adire le Autorit\u00e0 Competenti in caso di manifesta negligenza o mala fede contrattuale ed extra contrattuale.<\/p>\n<p><strong>Aspetto di natura tecnica:<\/strong> questa problematica \u00e8 legata alla corretta gestione del ciclo rifiuti.<\/p>\n<p>Sulla base di quanto avvenuto negli ultimi tre mesi del 2019, nel quale sono stati conferiti, nel ns. impianto (tra rur e ford), <strong>ben 35 mila tonnellate circa di rifiuti, avremmo dovuto evacuare scarti<\/strong> (i cos\u00ec detti sovvalli di lavorazione)<strong> per circa 20 mila tonnellate.<\/strong> Tuttavia, se n\u2019\u00e8 potuto evacuare in tutto circa 17 mila tonnellata con un evidente deficit di circa 3 mila tonnellate, per come certificato dal funzionario incaricato della Regione Calabria che, a supporto dell\u2019ATO 1, ha chiuso la rendicontazione tecnica dell\u2019ultimo trimestre 2019. Quindi \u00e8 stato certificato che <strong>gli stoccaggi del nostro impianto, allo scorso 31 dicembre, sono gravati da circa 3 mila tonnellate di scarti che non dovevano giacere presso il sito.<\/strong> Da questo mese la situazione si \u00e8 ulteriormente aggravata perch\u00e9, per questioni tecniche apparentemente poco rilevanti, la discarica di Cassano allo Jonio \u00e8 stata chiusa e, quindi, non pu\u00f2 ricevere quella parte degli scarti (circa un terzo del complessivo) di propria competenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284363 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Calabra-Maceri2.jpg\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"391\" title=\"\"><\/p>\n<p>A causa di queste problematiche, seppur non dovuto per carenza di contratto, abbiamo accettato i conferimenti, dovendoli tuttavia ridurre in circa 100 t. di media per i rur e 100 per la ford, a fronte di una richiesta giornaliera che, a regime, \u00e8 di circa 250 t. di media per i rur e altrettanto per la ford. Nel prossimo contratto, cos\u00ec per come prescritto per legge, l\u2019ufficio ATO sar\u00e0 tenuta ad indicarci le quantit\u00e0 da accettare per ciascun Comune dell\u2019ATO 1 presso il ns. impianto. In mancanza potremo in modo insindacabile accettare i quantitativi che riterremo idonei ad una attenta attivit\u00e0 di trattamento. Il tutto sempre nel rispetto di quello che sono le prescrizioni contenute nelle Autorizzazioni a noi rilasciate. Agli altri soggetti in indirizzo, Istituzioni ed Organizzazioni, formuliamo ancora una volta la richiesta di <strong>un intervento finalizzato ad evitare un disastro sociale ed igienico sanitario<\/strong> sempre pi\u00f9 probabile.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte finanziario chiediamo il ripristino, cos\u00ec per come \u00e8 avvenuto per tutte gli altri ATO regionali, della delega amministrativa con pagamento a carico della Regione per il 2019<\/strong> e il conseguente allineamento ai pagamenti ricevuti da tutti gli altri soggetti impiegati nel circuito pubblico di gestione dei rifiuti urbani. In caso contrario, si invita e diffida l\u2019ATO di procedere in tal senso, ovvero al pagamento, fatto salvo ogni accertamento in ordine all\u2019esatta esecuzione del precedente contratto da parte dell\u2019ATO e dei Comuni appartenenti allo stesso.<\/p>\n<p><strong>Sul fronte tecnico di valutare ogni possibile soluzione per consentirci di conferire gli scarti alle discariche pubbliche (o private a servizio del sistema pubblico)<\/strong> e al termovalorizzatore regionale di Gioia T., cos\u00ec da ridurre gli scarti in giacenza e ripristinare i nostri stoccaggi per una normale attivit\u00e0 ricettiva.<\/p>\n<p>Dinanzi ad una eventuale inerzia e considerato che allo stato non si \u00e8 titolari di alcun contratto,<strong> tutti i Comuni non potranno assolutamente pretendere alcun tipo di adempimento<\/strong> e, quindi, ogni diffida o falsa informazione verr\u00e0 prontamente valutata quale mala fede precontrattuale e per tale ragione si diffida l\u2019ATO Cosenza ed i Comuni ad esso appartenenti a non divulgare false notizie in ordine a comportamenti di questa azienda, che fino ad oggi sono stati improntati a buona fede e collaborazione, poich\u00e9 in caso contrario si agir\u00e0 come per legge e con salvezza di ogni diritto per quanto fino ad oggi verificatosi.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il contratto tra la nostra societ\u00e0 e l\u2019ATO 1 CS \u00e8 scaduto, senza possibilit\u00e0 di proroga lo scorso 31 dicembre e che per mero spirito di servizio e di collaborazione, il servizio viene attualmente prestato in favore delle PP.AA. coinvolte (seppur non dovuto)&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":122400,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-122399","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}