{"id":122427,"date":"2020-01-07T18:53:47","date_gmt":"2020-01-07T17:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-a-torino-chiusa-linchiesta-per-11-indagati-no-alla-scarcerazione-di-rosso\/"},"modified":"2023-01-16T17:50:37","modified_gmt":"2023-01-16T16:50:37","slug":"333330-ndrangheta-a-torino-chiusa-linchiesta-per-11-indagati-no-alla-scarcerazione-di-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/333330-ndrangheta-a-torino-chiusa-linchiesta-per-11-indagati-no-alla-scarcerazione-di-rosso\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta a Torino. Chiusa l&#8217;inchiesta per 11 indagati, no alla scarcerazione di Rosso"},"content":{"rendered":"<h4>Tra gli indagati Roberto Rosso, l&#8217;ormai ex assessore ed ex consigliere regionale del Piemonte indagato per voto di scambio-politico mafioso. I difensori ne avevano chiesto la scarcerazione, ma la Procura si \u00e8 opposta<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TORINO &#8211; A poco meno di tre settimane dal suo ingresso in carcere Roberto Rosso scivola verso il processo: la <strong>procura di Torino<\/strong>, con un provvedimento spiccato a tempo di record, <strong>ha chiuso formalmente l&#8217;inchiesta sulla &#8216;ndrangheta<\/strong> che vede l&#8217;ormai ex assessore ed ex consigliere regionale del Piemonte indagato per voto di scambio-politico mafioso nell&#8217;<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9200\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>operazione Fenice<\/strong><\/a><\/span>. <strong>L&#8217;ipotesi d&#8217;accusa \u00e8 quella gi\u00e0 contestata il 20 dicembre al momento dell&#8217;arresto,<\/strong> con qualche modifica dettata dagli accertamenti successivi: R<strong>osso, tramite due intermediari, avrebbe fatto avere a due presunti pezzi da novanta della criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, &#8220;almeno 5.000 euro&#8221; in cambio di pacchetti di voti in occasione delle elezioni della primavera scorsa, dove si era candidato per Fratelli d&#8217;Italia.\u00a0Quello dei magistrati \u00e8 stato un colpo di acceleratore, impresso tra la sorpresa generale nelle stesse ore in cui davanti al tribunale del riesame l&#8217;avvocato di Rosso, Giorgio Piazzese, spiegava ai giudici che non c&#8217;erano esigenze cautelari perch\u00e9 Rosso si \u00e8 dimesso da tutte le cariche, ha chiarito la sua posizione con gli inquirenti e nelle carte non c&#8217;\u00e8 traccia di comportamenti finalizzati a favorire i boss. <strong>Il pm Paolo Toso, in aula, ha detto<\/strong> <strong>no alla scarcerazione<\/strong>: &#8220;Quando lo abbiamo interrogato Rosso ha mentito. Evidentemente \u00e8 ricattabile&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;ex assessore si era difeso giurando di non sapere che Garcea e Viterbo erano legati alla &#8216;ndrangheta e che il denaro era un contributo per l&#8217;attivazione della campagna elettorale sul territorio. &#8220;Ma di quella somma mancano i rendiconti&#8221; ha obiettato il pm dopo avere prodotto il verbale dell&#8217;imprenditrice Enza Colavito, uno degli intermediari: &#8220;A Rosso &#8211; dichiara la donna &#8211; non dissi che quei due erano dei mafiosi, ma che erano degli spacciatori&#8221;. <strong>L&#8217;avviso di chiusura indagini riguarda undici persone<\/strong>, <strong>accusate a vario titolo di episodi diversi, e racconta la storia della costruzione nella zona di Carmagnola (Torino) di una cellula di &#8216;ndranghetisti<\/strong> &#8211; riconducibile alle famiglie Arona, Defina e Serratore &#8211; legata alla cosca Bonavota di Vibo Valentia. E&#8217; probabile che la velocit\u00e0 della procura sia dovuta alla necessit\u00e0 di unire il fascicolo a quello di un&#8217;altra inchiesta (chiamata &#8216;Carminius&#8217;, con 41 indagati) sul radicamento del clan nella cittadina piemontese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9059\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-330955\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9059\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"302\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Tra gli undici destinatari del nuovo provvedimento spicca l&#8217;imprenditore Mario Burl\u00f2,<\/strong> anche lui arrestato il 20 dicembre, che secondo gli inquirenti era diventato una specie di gallina dalle uova d&#8217;oro per la cosca: grazie a lui i boss potevano acquisire il controllo o la gestione di attivit\u00e0 economiche. <strong>Un esempio \u00e8 la costruzione di 240 nuovi appartamenti in un villaggio-vacanze a Olbia<\/strong>: &#8220;Ci faremo lavorare le nostre imprese&#8221;, si sente dire in una intercettazione. &#8220;E&#8217; una millanteria&#8221;, ha replicato la difesa: &#8220;Quell&#8217;affare non \u00e8 mai andato in porto, cos\u00ec come nessuna delle proposte che ci sono state fatte. C&#8217;erano tante altre persone alle riunioni, basterebbe interrogarle. Ma questa indagine \u00e8 stata fatta in fretta&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra gli indagati Roberto Rosso, l&#8217;ormai ex assessore ed ex consigliere regionale del Piemonte indagato per voto di scambio-politico mafioso. 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