{"id":122439,"date":"2020-01-08T12:08:10","date_gmt":"2020-01-08T11:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavoro-nero-e-prostituzione-in-manette-una-rete-di-caporali\/"},"modified":"2023-01-16T17:50:38","modified_gmt":"2023-01-16T16:50:38","slug":"333366-lavoro-nero-e-prostituzione-in-manette-una-rete-di-caporali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/333366-lavoro-nero-e-prostituzione-in-manette-una-rete-di-caporali\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Euno&#8221;, 29 misure cautelari. Migranti sfruttati e donne costrette a prostituirsi"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;accusa nei confronti degli arrestati \u00e8 di aver sfruttato i lavoratori in nero e di aver favorito la prostituzione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; Una vasta operazione dei carabinieri di Reggio Calabria \u00e8 in corso dalle prime ore di questa mattina coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, per l&#8217;esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di <strong>numerose persone, <\/strong>ritenute responsabili, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.<\/p>\n<p>Gli investigatori ritengono di aver colpito una rete di caporali, composta da <strong>cittadini extracomunitari di origine centrafricana <\/strong>ed all\u2019epoca dei fatti domiciliati presso il sito della <strong>baraccopoli di San Ferdinando e nel Comune di Rosarno<\/strong>, i quali,<strong> in concorso con i titolari di aziende agricole e cooperative<\/strong> operanti nel settore della raccolta e della vendita di agrumi nella Piana di Gioia Tauro, erano dediti prevalentemente alle attivit\u00e0 di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di braccianti agricoli extracomunitari, nonch\u00e9 alla commissione di ulteriori reati quali il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di donne africane. L&#8217;operazione \u00e8 stata ribattezzata &#8220;<strong>Euno<\/strong>&#8221; dal nome dello <strong>schiavo siciliano che nel 136 a.C. guid\u00f2 la prima guerra servile contro il possidente terriero Damofilo.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Gioia Tauro (RC): eseguite dai Carabinieri misure cautelari nei confronti di 29 persone.\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GTl9UwuX1zU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4>Sferlazza: \u00ab<strong>assenza di scelte politiche\u00bb<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Si \u00e8 trattato di un&#8217;operazione importante &#8211; ha dichiarato<strong> il procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza<\/strong> &#8211; perch\u00e9 ha consentito di assicurare alla giustizia <strong>personaggi senza scrupoli<\/strong>, sia caporali di origine africana sia datori di lavoro titolari di aziende agricole nella piana di Gioia Tauro. C&#8217;\u00e8 compiacimento per un&#8217;operazione che ha consentito di <strong>smantellare questa struttura che sfruttava persone<\/strong> che gi\u00e0 si trovano in una situazione di estremo disagio sociale e emarginazione&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-333390 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Procuratore-Palmi-Ottavio-Sferlazza-.jpg\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"356\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Rimane per\u00f2 l&#8217;amarezza di dovere prendere atto ancora una volta della funzione supplente che la magistratura svolge e registriamo <strong>l&#8217;assenza di scelte politiche<\/strong> che dovrebbero risolvere e prevenire questi fenomeni assicurando a questa gente <strong>condizioni di vita dignitose<\/strong> che potrebbero esporli a minori pericoli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A distanza di anni, dopo i morti che ci sono stati nelle varie tendopoli e baraccopoli per gli incendi a tutti noti &#8211; ha detto ancora il procuratore di Palmi &#8211; purtroppo dobbiamo registrare che questo fenomeno di sfruttamento continua, sicuramente alimentato e favorito dalla situazione di degrado in cui questa gente continua a vivere ormai da anni&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-333434 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/caporali-migranti-rc-arresti-02.jpg\" alt=\"\" width=\"645\" height=\"392\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I dettagli dell&#8217;indagine: 29 ordinanze cautelari<\/h3>\n<p>Gli investigatori si sono concentrati sulla precedente stagione di raccolta delle arance e attuato riscontri con intercettazioni e riprese video. Dopo la denuncia da parte di un bracciante agricolo senegalese nel luglio 2018, che si era presentato ai carabinieri di San Ferdinando per denunciare un caporale ghanese, sono partite le indagini che hanno consentito di scoprire una rete di <strong>sfruttamento dei migranti extracomunitari<\/strong> che vivono nella tendopoli a ridosso del porto di Gioia Tauro.<\/p>\n<p>Sono<strong> 18 i caporali arrestati, 13 dei quali finiti in carcere<\/strong> mentre per 3 soggetti \u00e8 stato disposto l&#8217;obbligo di dimora. Per 2 persone infine l\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono cittadini extracomunitari di origine centrafricana.<\/p>\n<p>Gli imprenditori agricoli coinvolti nell\u2019inchiesta sono undici, 7 dei quali finiti ai domiciliari, per due di loro \u00e8 stato disposto l&#8217;obbligo di dimora, e poi ancora un divieto di dimora e un obbligo di presentazione alla P.G.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lavoro nero e prostituzione   arresti\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yYHILPxb6Zg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>La prostituzione e lo spaccio di marijuana<\/h3>\n<p>oltre all&#8217;accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, gli indagati sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Nel corso dell\u2019indagine infatti, i carabinieri hanno riscontrato alcuni episodi di spaccio di marijuana ma soprattutto come alcune donne nigeriane fossero costrette a prostituirsi all\u2019interno del ghetto. Il ricavato dovevano poi consegnarlo ad uno degli arrestati.<\/p>\n<h3>Dalla tendopoli partivano i braccianti<\/h3>\n<p>Il &#8220;reclutamento&#8221; iniziava alle 5 del mattino, ogni giorni. I caporali provvedevano al trasporto dei migranti presso le aziende agricole locali operanti nel settore della raccolta e vendita di agrumi. I braccianti venivano prelevati nella zona industriale o in altri punti di raccolta e stipati all\u2019interno di minivan o veicoli, alcuni inidonei a circolare, stipati anche in 15 in un mezzo che poteva trasportarne nove.<\/p>\n<p>Poi iniziava il lavoro nei campi dei proprietari agricoli: condizioni precarie, tutti i giorni compreso la domenica, per un euro a cassetta di arance e mandarini. E non potevano fermarsi per una pausa, oltre al fatto che lavoravano in assenza di protezione o di dispositivi di tutela della salute:\u00a0 <strong>2, al massimo 3 euro, per ogni ora di lavoro<\/strong>.\u00a0 Il gip ha anche disposto il <strong>sequestro<\/strong> preventivo di <strong>tre attivit\u00e0 imprenditoriali a Polistena, Rizziconi e Laureana di Borrello<\/strong>\u00a0 e di 18 beni mobili per un valore di oltre 1 milione di euro.<\/p>\n<p><strong>In carcere sono finiti:<\/strong><\/p>\n<p>AMENYO Agbevadi Johnny, ghanese di anni 37<br \/>\nBENJAMIN Mark, ghanese di anni 78<br \/>\nDIMBIE Haadi, ghanese di anni 31<br \/>\nJERRY Joseph, liberiano di anni 38<br \/>\nKARFO Kader, ivoriano di anni 41<br \/>\nLO CHEIKH, senegalese di anni 68<br \/>\nNDIAYE Babacar, senegalese di anni 54<br \/>\nNDIAYE Ibra, senegalese di anni 36<br \/>\nNDIAYE Mbaye, senegalese di anni 53<br \/>\nSARR Gorgui Diouma, senegalese di anni 36<br \/>\nSIDIBE Ballan, ivoriano di anni 43<br \/>\nSULEMAN Nuhu, ghanese di anni 39<br \/>\nYABRE Kouda, burkinab\u00e8 di anni 46<\/p>\n<p><strong>Ai domiciliari<\/strong><\/p>\n<p>BRUZZESE Daniele, laureanese di anni 30<br \/>\nCANNAT\u00c0 Carmine Giuseppe, rosarnese di anni 29<br \/>\nGALAT\u00c0 Vincenzo, melicucchese di anni 50<br \/>\nLAROSA Annunziato, rosarnese di anni 51<br \/>\nPORRETTA Vincenzo Domenico, rosarnese di anni 69<br \/>\nSAVOIA Giuseppe, taurianovese di anni 47<br \/>\nVENTRICE Domenico, rizziconese di anni 64<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;accusa nei confronti degli arrestati \u00e8 di aver sfruttato i lavoratori in nero e di aver favorito la prostituzione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":122440,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-122439","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122439"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122439\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}