{"id":122807,"date":"2020-01-14T13:18:08","date_gmt":"2020-01-14T12:18:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giu-la-testa-polimeni-e-la-figlia-doveva-chiudere-lui-e-invece-stiamo-chiudendo-noi\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:02","slug":"334436-giu-la-testa-polimeni-e-la-figlia-doveva-chiudere-lui-e-invece-stiamo-chiudendo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/334436-giu-la-testa-polimeni-e-la-figlia-doveva-chiudere-lui-e-invece-stiamo-chiudendo-noi\/","title":{"rendered":"&#8216;Gi\u00f9 la testa&#8217;, Polimeni e la figlia: \u00abDoveva chiudere lui e invece stiamo chiudendo noi\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>La figlia di Franco Polimeni \u00e8 indagata in stato di libert\u00e0 mentre il padre \u00e8 stato arrestato questa mattina per l&#8217;omicidio del tabaccaio Bruno Ielo, che non aveva abbassato la testa quando gli avevano intimato di chiudere la sua attivit\u00e0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; &#8220;Doveva chiudere lui e invece stiamo chiudendo noi&#8221;. Sono le parole di Franco Polimeni che commenta con la figlia la &#8216;<strong>concorrenza&#8217;<\/strong> della <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9270\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tabaccheria di Bruno Ielo,<\/a><\/strong><\/span> il commerciante assassinato dalla &#8216;ndrangheta, che aveva messo in difficolt\u00e0 il locale gestito dai Polimeni.<\/p>\n<p>&#8220;Il dialogo di Franco Polimeni con la figlia &#8211; ha detto il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri illustrando i dettagli dell&#8217;operazione<strong> &#8216;Gi\u00f9 la testa&#8217;<\/strong> &#8211; \u00e8 stato <strong>intercettato a distanza di qualche minuto<\/strong> da una telefonata ricevuta dal <strong>direttore di un istituto bancario che gli ingiungeva di rientrare dal debito<\/strong>, che induce a pensare quanto fosse insopportabile la concorrenza di Ielo. Da qui, dopo la rapina a scopo intimidatorio del novembre 2016, la decisione di uccidere Ielo nel maggio successivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Un<strong> lavoratore che apriva la sua attivit\u00e0 dalle cinque di mattina fino alle 21<\/strong>. Un uomo che non aveva voluto abbassare la testa dinanzi agli atti intimidatori subiti su mandato di Polimeni, che voleva cos\u00ec salvaguardare il futuro della sua famiglia. Un rifiuto inaccettabile per la &#8216;ndrangheta, quello di Ielo, che ha cos\u00ec deciso di eliminarlo per raggiungere il dominio commerciale in un&#8217;area, come Gallico, ritenuta nella loro totale disponibilit\u00e0&#8221;. &#8220;\u00c8 un&#8217;operazione che consente di scoprire un delitto drammatico, quello di un uomo assassinato soltanto perch\u00e9 voleva lavorare&#8221; ha detto il questore Maurizio Vallone.<\/p>\n<p>&#8220;Sono state ricostruite meticolosamente dalla Squadra mobile tutte le fasi preparatorie dell&#8217;agguato mortale a Ielo, e il momento dell&#8217;esecuzione da parte di Francesco Mario Dattilo&#8221;. Per il dirigente della Squadra mobile Francesco Ratt\u00e0, &#8220;le indagini hanno messo insieme uno scenario inquietante. Una tragedia imposta da personaggi della cosca Tegano &#8211; <strong>Franco Polimeni, \u00e8 cognato di Pasquale Tegano<\/strong> &#8211; per eliminare ogni tipo di concorrenza e con ogni mezzo. I filmati e la testimonianza di collaboratori di giustizia che hanno fornito il contesto dell&#8217;omicidio sono stati convergenti ai fini della conclusione delle indagini. Bruno Ielo si era scontrato commercialmente con gli interessi di <strong>Franco Polimeni<\/strong> e <strong>per questo motivo viene eliminato sotto gli occhi terrorizzati della figlia&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La figlia di Franco Polimeni \u00e8 indagata in stato di libert\u00e0 mentre il padre \u00e8 stato arrestato questa mattina per l&#8217;omicidio del tabaccaio Bruno Ielo, che non aveva abbassato la testa quando gli avevano intimato di chiudere la sua attivit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":122808,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-122807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}