{"id":122811,"date":"2020-01-14T14:23:13","date_gmt":"2020-01-14T13:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-sentenza-luso-prolungato-del-cellulare-puo-causare-tumore-alla-testa\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:02","slug":"334452-la-sentenza-luso-prolungato-del-cellulare-puo-causare-tumore-alla-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/334452-la-sentenza-luso-prolungato-del-cellulare-puo-causare-tumore-alla-testa\/","title":{"rendered":"La sentenza &#8220;l&#8217;uso prolungato del cellulare pu\u00f2 causare tumore alla testa&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"news-title\">Lo afferma la <strong>Corte d\u2019Appello di Torino<\/strong> che ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea portata avanti da <strong>un dipendente della Telecom colpito da neurinoma del nervo acustico<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;uso prolungato del telefono cellulare pu\u00f2 causare tumori alla testa<\/strong>&#8220;. Lo sostiene la Corte d&#8217;Appello di Torino che, oggi, ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea, emessa nel 2017 (che condannava l&#8217;Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale), sul caso sollevato da Roberto Romeo, 57 anni, <strong>dipendente Telecom Italia colpito da neurinoma del nervo acustico <\/strong>dopo che per 15 anni aveva usato il cellulare per pi\u00f9 di tre ore al giorno senza protezioni. Secondo la Corte d&#8217;Appello \u201cesiste una legge scientifica di copertura che supporta l\u2019affermazione del nesso causale secondo i criteri probabilistici \u2018pi\u00f9 probabile che non&#8217;\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;ero obbligato ad <strong>usare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro<\/strong> &#8211; racconta l&#8217;uom &#8211; e <strong>per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di venti e trenta minuti<\/strong> sia da casa che in macchina. Poi ho iniziato ad avere la sensazione continua di orecchie tappate e disturbi all&#8217;udito. Nel 2010 mi \u00e8 stato diagnosticato il tumore. Ora non sento pi\u00f9 nulla dall&#8217;orecchio destro perch\u00e9 mi \u00e8 stato asportato il nervo acustico&#8221;.\u00a0 Il pronunciamento della Corte d&#8217;Appello riapre il dibattito sul nesso tra malattie tumorali e utilizzo del cellulare anche se va sottolineato che proprio l&#8217;estate scorsa <strong>un rapporto curato da Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea non ha dato conferme all&#8217;aumento di neoplasie legato all&#8217;uso del cellulare<\/strong>.<\/p>\n<h4>I legali &#8220;sentenza storica&#8221;<\/h4>\n<p>Soddisfazione da parte dei legali del lavoratore, gli avvocati Bertone e Ambrosio che hanno seguito la vicenda: \u201c\u00e8 una sentenza storica, come lo era stata quella di Ivrea, la prima al mondo a co<strong>nfermare il nesso causa-effetto tra il tumore al cervello e l&#8217;uso del cellulare<\/strong>. La nostra \u00e8 una battaglia di sensibilizzazione sul tema &#8211; affermano ancora gli avvocati &#8211; Manca informazione, eppure \u00e8 una questione che interessa la salute dei cittadini. Basta usare il cellulare 30 minuti al giorno per otto anni per essere a rischio. Le persone \u2013concludono devono conoscere le possibili conseguenze di un utilizzo prolungato del telefonino, cos\u00ec da poter analizzare con consapevolezza il loro rapporto, e quello dei loro figli, con i cellulari e altri strumenti dannosi per la salute\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo afferma la Corte d\u2019Appello di Torino che ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea portata avanti da un dipendente della Telecom colpito da neurinoma del nervo acustico<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":122812,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-122811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122811\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}