{"id":122857,"date":"2020-01-15T09:16:40","date_gmt":"2020-01-15T08:16:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/soldi-ma-anche-sesso-per-condizionare-le-sentenze-arrestato-un-magistrato\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:05","slug":"334585-soldi-ma-anche-sesso-per-condizionare-le-sentenze-arrestato-un-magistrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/334585-soldi-ma-anche-sesso-per-condizionare-le-sentenze-arrestato-un-magistrato\/","title":{"rendered":"Soldi, favori e sesso per aggiustare i processi. Arrestati magistrato, medico e 2 avvocati"},"content":{"rendered":"<h4>Terremoto nella Corte d&#8217;Appello di Catanzaro. Oltre al giudice sono coinvolti anche due avvocati e un <strong>medico in pensione ed ex dirigente dell\u2019Asp di Cosenza, Emilio Santoro, ritenuto figura centrale del sistema corruttivo <\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Un <strong>magistrato della Corte d\u2019appello di Catanzaro, Marco Petrini, <\/strong>\u00e8 stato <strong>arrestato <\/strong>nell\u2019ambito di un\u2019indagine per <strong>corruzione in atti giudiziari<\/strong> coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Secondo quanto si \u00e8 appreso sono otto le persone coinvolte nell\u2019inchiesta avviata nel 2018: <strong>Marco Petrini<\/strong> (magistrato Corte d&#8217;appello Catanzaro), <strong>Vincenzo Arcuri, Giuseppe Caligiuri, Marzia Tassone<\/strong> (avvocato Foro Catanzaro), <strong>Luigi Falzetta, Emilio Santoro<\/strong> (ex dirigente Asp Cosenza), <strong>Giuseppe Tursi Prato<\/strong> (ex consigliere regionale) e <strong>Francesco Saraco<\/strong> (avvocato Foro Locri).\u00a0Tutti sono indagati per corruzione in atti giudiziari e, per alcuni di essi, \u00e8 stata contestata l\u2019aggravante del metodo mafioso. Oltre al giudice sono coinvolti anche un <strong>avvocato del foro di Catanzaro e uno del foro di Locri<\/strong>, quest\u2019ultimo sottoposto ai domiciliari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9282\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-334730\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9282\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"313\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, nel sistema corruttivo, la figura centrale sarebbe stato un medico in pensione ed ex dirigente dell\u2019Asl della provincia di Cosenza. Il magistrato, presidente di una sezione della Corte d\u2019appello di Catanzaro, avrebbe ricevuto denaro, addirittura una sorta di stipendio mensile fino ad arrivare a prestazioni sessuali in cambio di sentenze favorevoli o sfavorevoli. <strong>Il magistrato e altre 6 persone sono finite in carcere<\/strong> mentre per l&#8217;ottavo soggetto coinvolto sono stati disposti i domiciliari. Le accuse sono di corruzione in atti giudiziari in alcuni casi aggravati dall\u2019associazione mafiosa i reati contestati.<\/p>\n<p>Secondo la procura di Salerno \u201cin taluni casi i provvedimenti favorevoli richiesti al magistrato a da quest\u2019ultimo promessi e\/o assicurati erano diretti a verificare, mediante assoluzioni o consistenti riduzioni di pena, sentenze di condanna pronunciate in primo grado dai Tribunali del distretto di Catanzaro, provvedimenti di misure di prevenzione, gi\u00e0 definite in primo grado o sequestri patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, nonch\u00e9 sentenze in cause civili e accertamenti tributari\u201d.<\/p>\n<h3>Medico cosentino stipendiava il magistrato<\/h3>\n<p>Il procuratore capo di Salerno, Luca Masini, scrive come oltre al magistrato ci sarebbe \u201cuna<strong> figura centrale del sistema corruttivo<\/strong>\u201d, un insospettabile, <strong>Emilio Santoro<\/strong>, un <strong>medico in pensione ed ex dirigente dell\u2019Asp di Cosenza<\/strong> il quale &#8220;si prodigava per procacciare <strong>nuove occasioni di corruzione,<\/strong> proponendo a imputati o a aprenti di imputati condannati in primo grado, nonch\u00e9 a privati soccombenti in cause civili, decisioni favorevoli in cambio del versamento di denaro, di beni e altre utilit\u00e0\u201d. Sarebbe stato lui a &#8216;<strong>stipendiare&#8217; mensilmente il magistrato<\/strong> per garantirsi i suoi favori, cercando anche nuove occasioni di corruzione attraverso i rapporti con persone che avevano avuto sentenze di primo grado sfavorevoli. <strong>A confermare le accuse sono state effettuate intercettazioni audio e video.<\/strong><\/p>\n<h3>Il processo per far riottenere il vitalizio a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9281\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Pino Tursi Prato<\/span><\/strong><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra i processi finiti nell\u2019indagine anche quello di un ex consigliere regionale della Regione Calabria, Pino Tursi Prato,<\/strong>\u00a0che avrebbe <strong>riottenuto il vitalizio<\/strong> nonostante una condanna definitiva nel 2004 a sei anni di reclusione con interdittiva perpetua dai pubblici uffici. Il <strong>giudice avrebbe anche favorito il superamento del concorso per l\u2019abilitazione alla professione di avvocato.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini hanno anche evidenziato la condizione economica precaria del giudice che avrebbe posto lo stesso nelle condizioni di ricercare sempre nuove somme di denaro per mantenere l\u2019elevato tenore di vita. A casa del giudice sono stati sequestrati sette mila euro in contanti contenuti in una busta. L\u2019indagine \u00e8 stata condotta dalla guardia di finanza di Crotone e dallo Scico ed ha permesso di evidenziare la \u201csistematica attivit\u00e0 corruttiva\u201d del presidente di Sezione della Corte d\u2019appello di Catanzaro e presidente della Commissione provinciale tributaria. Molte le perquisizioni effettuate dalla guardia di finanza.<\/p>\n<p>\u00c8 stata anche accertata nel corso delle indagini la <strong>grave situazione di sofferenza finanziaria<\/strong> in cui versava il magistrato arrestato, ricostruita sulla base di accertamenti bancari e sulla base della conversazioni intercettate. Si trattava di una condizione cronicizzate assolutamente non risolvibile nel breve periodo che poneva il magistrato stabilmente nella necessit\u00e0 di procurarsi la disponibilit\u00e0 oltre lo stipendio di magistrato e compensi quale giudice tributario di somme di denaro in contante anche per mantenere l&#8217;elevato tenore di vita. <strong>Durante la perquisizione nell&#8217;abitazione del magistrato<\/strong> \u00e8 stata rinvenuta \u00e8 sequestrata la somma contante di \u20ac7000 custodita all&#8217;interno di una busta. Oltre all&#8217;esecuzione delle misure cautelari sono state disposte ed effettuate numerose perquisizioni nei confronti di altri indagati, terzi e societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terremoto nella Corte d&#8217;Appello di Catanzaro. Oltre al giudice sono coinvolti anche due avvocati e un medico in pensione ed ex dirigente dell\u2019Asp di Cosenza, Emilio Santoro, ritenuto figura centrale del sistema corruttivo<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":122858,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-122857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}