{"id":123068,"date":"2020-01-18T06:08:20","date_gmt":"2020-01-18T05:08:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mendicino-condannato-al-risarcimento-il-branco-che-stupro-un-adolescente\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:20","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:20","slug":"335241-mendicino-condannato-al-risarcimento-il-branco-che-stupro-un-adolescente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/335241-mendicino-condannato-al-risarcimento-il-branco-che-stupro-un-adolescente\/","title":{"rendered":"Mendicino, condannato al risarcimento il branco che stupr\u00f2 un&#8217;adolescente"},"content":{"rendered":"<h4>Due giovani di Mendicino sono stati condannati dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro, per la prima volta in sede civile, al risarcimento dei danni quantificato in svariate centinaia di migliaia di euro <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Prima le sollecitazioni petulanti, poi i bulli passano all\u2019azione perpetrando la violenza sessuale di gruppo. La Corte d\u2019Appello di Catanzaro ha ulteriormente condannato &#8211; per la prima volta in sede civile &#8211; al risarcimento dei danni quantificato in svariate centinaia di migliaia di euro due giovani di Mendicino di et\u00e0 compresa tra i 16 ed i 17 anni per condotte persecutorie e violenza sessuale di gruppo su una giovane &#8211; all\u2019epoca dei fatti \u2013 di 13 anni che chiameremo Maria.<\/p>\n<p>Una vicenda senza precedenti che dopo pi\u00f9 di 15 anni di battaglie legali riscontra la domanda di giustizia avanzata da un&#8217;adolescente, costretta a subire le <strong>attenzioni violente dei suoi aguzzini a Mendicino<\/strong>, prima bulli e poi carnefici, \u00e8 iniziata nel 2004 e, purtroppo, rester\u00e0 per sempre scolpita nella mente e nel corpo di Maria (il nome \u00e8 di fantasia).<\/p>\n<h3>Condannati al risarcimento anche i genitori<\/h3>\n<p>I Giudici di secondo grado, e prima ancora il Tribunale di Cosenza, non hanno considerato l\u2019episodio di violenza sessuale come un fatto isolato, ma come <strong>strettamente connesso ad una personalit\u00e0 incline alla violenza<\/strong>, alla <strong>sopraffazione<\/strong> ed all&#8217;<strong>aggressivit\u00e0<\/strong> degli altri, evidenziando in modo marcato, i <strong>limiti dell\u2019educazione<\/strong> <strong>non adeguata impartita dai genitori dei violentatori<\/strong> che, per questo, sono stati condannati a rispondere dell\u2019accaduto, ai sensi dell\u2019art.2048 c.c.<\/p>\n<p>Quei terribili momenti resteranno indelebilmente asserviti nelle cellule cerebrali di Maria che spera di non incrociare mai pi\u00f9 lo sguardo di quei ragazzi che, senza indugio, <strong>hanno ammesso le proprie responsabilit\u00e0 dinanzi al Tribunale dei Minori di Catanzaro<\/strong> in sede penale ma che, applicando la insufficiente normativa vigente, li ha \u201c<strong>perdonati<\/strong>\u201d, dandogli la possibilit\u00e0 di <strong>non saggiare la dura realt\u00e0 del carcere<\/strong> che, forse in questo caso, avrebbe rappresentato il risvolto pi\u00f9 adatto alla domanda di giustizia avanzata dalla vittima e dalla sua famiglia.<\/p>\n<p>La <strong>condanna al risarcimento dei danni<\/strong> \u00e8 finalmente arrivata per quei minorenni, che forse avrebbero meglio compreso il disvalore sociale, morale e materiale del loro gesto e soprattutto delle condotte illegittime poste in essere ed ammesse ai danni di Maria. Ed infatti, il Tribunale di Cosenza prima ed oggi la Corte di Appello di Catanzaro, dopo <strong>numerose perizie<\/strong>, hanno condannato loro e le loro famiglie ad una <strong>somma a cinque zeri<\/strong> a titolo di risarcimento del danno, anche se il processo inizialmente aveva registrato un notevole ritardo a causa del comportamento del precedente avvocato che, chiss\u00e0 per quale oscuro motivo, aveva tenuto fermo il fascicolo per oltre cinque anni, al limite della prescrizione, al punto da imporre da parte della famiglia di Maria un esposto all\u2019Ordine degli Avvocati di Cosenza mai trattato seppur la gravit\u00e0 del fatto ne imponeva una censura immediata.<\/p>\n<div id=\"attachment_323447\" style=\"width: 312px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-323447\" class=\"wp-image-323447\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Avvocato-Coppa.jpg\" alt=\"L&#039;avv. Massimiliano Coppa\" width=\"302\" height=\"219\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-323447\" class=\"wp-caption-text\"><em>L&#8217;avv. Massimiliano Coppa<\/em><\/p><\/div>\n<p>Solo dopo lungo tempo ed il nuovo incarico affidato all\u2019Avv. Massimiliano Coppa \u2013 si \u00e8 finalmente giunti a due sentenze esemplari che in pratica hanno svelato una frenetica attivit\u00e0 molestatrice evidenziando &#8211; senza tema di smentite &#8211; un progressivo scadimento delle condotte e le inaccettabili implicazioni residuate alla vittima ed alla sua famiglia. In verit\u00e0 il Tribunale di Cosenza ha posto l\u2019accento sulla responsabilit\u00e0 delittuale posta in capo ai carnefici di Maria che non hanno, peraltro, affatto ponderato l\u2019enorme sproporzione tra il valore dei beni giuridici oggetto di bilanciamento e la sua condotta anti giuridica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accertamento dei giudici civili<\/strong> &#8211; a tale riguardo &#8211; non \u00e8 stato soggetto a limitazioni di sorta e ha approfondito i temi, anche per ci\u00f2 che attiene ai mezzi di prova ed ai criteri di valutazione della prova, alle normali regole del processo civile, essendo stato giustamente condotto secondo la legge penale. Occorre segnalare che la sussunzione della fattispecie in esame nell\u2019ambito concettuale, di elaborazione prettamente dottrinale, ha imposto nel tempo una valutazione circa la gravit\u00e0 e la serialit\u00e0 delle condotta avuto riguardo alla ripetitivit\u00e0 delle stesse, occorrendo che tra i pi\u00f9 episodi \u2013 come nel caso di specie \u2013 sussista un legame.<strong> Per la prima volta \u00e8 emersa l\u2019assoluta autonomia del giudizio civile, avente ad oggetto l\u2019accertamento dell\u2019illecito e la condanna del responsabile al risarcimento del danno<\/strong> che ne sia conseguito, rispetto al processo penale eventualmente originatosi dalla querela proposta dal danneggiato. Pertanto, occorre evidenziare il messaggio sancito dal Tribunale di Cosenza in sede civile, laddove lo stesso ha ammesso non solo la possibilit\u00e0 di esercitare l\u2019azione risarcitoria in sede civile, anzich\u00e9 nel processo penale, ma che la scelta di tal genere non pregiudica in alcun modo i diritti della persona offesa da questo tipo di reato odioso, anche se la<strong> riprovevole tesi difensiva degli autori della brutale violenza ha tentato di buttare fango sulla vittima,<\/strong> paragonandola alla protagonista del romanzo del Marchese De Sade \u201cLe disavventure delle Virt\u00f9\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giovani di Mendicino sono stati condannati dalla Corte d\u2019Appello di Catanzaro, per la prima volta in sede civile, al risarcimento dei danni quantificato in svariate centinaia di migliaia di euro<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":123069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-123068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}