{"id":123312,"date":"2020-01-22T18:52:00","date_gmt":"2020-01-22T17:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rende-a-rischio-13-posti-di-lavoro-sono-gli-operatori-call-center-dellinps\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:36","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:36","slug":"336071-rende-a-rischio-13-posti-di-lavoro-sono-gli-operatori-call-center-dellinps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/336071-rende-a-rischio-13-posti-di-lavoro-sono-gli-operatori-call-center-dellinps\/","title":{"rendered":"Rende, a rischio 13 posti di lavoro. Sono gli operatori call center dell&#8217;INPS"},"content":{"rendered":"<h4><span id=\"text\"> Lo rende noto il consigliere regionale Gianluca Gallo &#8220;<strong>su un totale di circa 2.900 lavoratori interessati dalla commessa in tutta Italia, gli unici a pagare lo scotto di mancate prospettive future sono proprio i 13 di Rende<\/strong>&#8220;<\/span><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>RENDE &#8211; <strong>Tredici posti di lavoro a rischio<\/strong>. Sono quelli degli<strong> operatori che assicurano la funzionalit\u00e0 del call center INPS di Rende<\/strong>, che si occupa di fornire l&#8217;assistenza dei cittadini italiani attraverso il numero verde dedicato.\u00a0La denuncia arriva dal consigliere regionale Gianluca Gallo e riguarda<strong> le vicissitudini patite dai lavoratori in questione dopo il passaggio in forza alla societ\u00e0 che attualmente gestisce il servizio per conto dell&#8217;Istituto nazionale di previdenza sociale<\/strong>. \u00abA seguito di bando risalente al 2017 \u2013 spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia \u2013 l&#8217;Inps ha proceduto ad individuare la societ\u00e0 oggi affidataria, inserendo nel contratto la clausola relativa all&#8217;obbligo di assunzione ed impiego del personale gi\u00e0 in servizio, sia per garantire i livelli occupazionali esistenti sia per preservare un patrimonio di competenze e conoscenze ormai consolidato e ben collaudato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel passaggio di testimone, per\u00f2, qualcosa sarebbe andato storto<\/strong>. \u00abStando a quanto messo in rilievo dai dipendenti sociale \u2013 sottolinea Gallo \u2013 la clausola sociale sarebbe stata oggetto di interpretazioni ed applicazioni alquanto discutibili, inducendo il Ministero del Lavoro ad intervenire per far chiarezza. Neppure ci\u00f2, per\u00f2, sembra essere stato sufficiente, dal momento che una serie di disposizioni interne, pure queste opinabili e apertamente contestate dalle maestranze, ha portato le stesse a dover rinunciare al possesso di requisiti in realt\u00e0 gi\u00e0 maturati, lasciando le stesse nel limbo dell&#8217;incertezza pi\u00f9 assoluta &#8211;\u00a0 Il risultato \u00e8 emblematico del vuoto di rappresentanza che la Calabria si trova a dover soffrire: <strong>su un totale di circa 2.900 lavoratori interessati dalla commessa in tutta Italia, gli unici a pagare lo scotto di mancate prospettive future sono proprio i 13 lavoratori rendesi, <\/strong>ad oggi esclusi dall&#8217;ambito di operativit\u00e0 della clausola sociale del bando e per questo sostanzialmente in balia degli eventi, con la politica distratta e l&#8217;Inps probabilmente inconsapevole di questa situazione &#8211; conclude Gallo &#8211; nei prossimi giorni, <strong>una volta insediato il nuovo governo regionale, sottoporremo all&#8217;attenzione dell&#8217;esecutivo questa vicenda<\/strong>, sulla quale fin da ora richiamiamo l&#8217;attenzione dell&#8217;Inps, affinch\u00e8 verifichi la fondatezza delle segnalazioni rilanciate dai lavoratori e provveda alla loro tutela, attraverso il rigoroso rispetto dei criteri fissati nel bando\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo rende noto il consigliere regionale Gianluca Gallo &#8220;su un totale di circa 2.900 lavoratori interessati dalla commessa in tutta Italia, gli unici a pagare lo scotto di mancate prospettive future sono proprio i 13 di Rende&#8220;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":123313,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-123312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}