{"id":123328,"date":"2020-01-23T08:25:31","date_gmt":"2020-01-23T07:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-spasso-con-la-ferrari-ma-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-310-denunce-mafiosi-tra-i-destinatari\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:37","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:37","slug":"336123-a-spasso-con-la-ferrari-ma-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-310-denunce-mafiosi-tra-i-destinatari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/336123-a-spasso-con-la-ferrari-ma-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza-310-denunce-mafiosi-tra-i-destinatari\/","title":{"rendered":"A spasso con la Ferrari ma percepivano il reddito di cittadinanza: 310 denunce, mafiosi tra i destinatari"},"content":{"rendered":"<h4>Alcuni soggetti intestatari di <strong>ville ed autovetture di lusso<\/strong>; titolari di attivit\u00e0 imprenditoriale con partita Iva attiva che, pur avendone l\u2019obbligo, non avevano presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Denunciate<strong> 237 persone, tutte residenti nel territorio della Locride, con loro altre 73 persone<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Percepivano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Per questo i finanzieri del Gruppo di Locri, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno denunciato<strong> 237 persone, tutte residenti nel territorio della Locride,<\/strong> che avevano richiesto il sussidio, da aprile a dicembre del 2019, in assenza dei previsti requisiti. Con loro<strong> altre 73 persone<\/strong> firmatarie delle dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) poste a fondamento della richiesta del beneficio. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 scaturita dall\u2019analisi della numerosa platea di soggetti gi\u00e0 denunciati per i fenomeni dei <strong>\u201cfalsi braccianti agricoli\u201d nonch\u00e9 dei \u201cfalsi rimborsi fiscali\u201d.<\/strong> Tra di loro ne sono stati individuati molti che avevano richiesto ed ottenuto anche la misura del reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 d\u2019indagine sono state rivolte ad appurare la presenza di eventuali anomalie nelle dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) poste a fondamento della richiesta del beneficio. Queste attivit\u00e0 hanno permesso di riscontrare irregolarit\u00e0 su 237 istanze. Nel corso delle azioni ispettive \u00e8 stata accertat<strong>a l\u2019omessa indicazione nelle DSU di componenti del nucleo familiare anagrafico, del coniuge non separato, nonch\u00e9 del possesso di redditi, di beni mobili (veicoli e moto) ed immobili (terreni e fabbricati).<\/strong> Durante le verifiche, i casi pi\u00f9 eclatanti emersi riguardano<strong> due persone \u00a0detenute per il reato di associazione di stampo mafioso<\/strong> nell\u2019ambito dell&#8217;operazione \u201cCanada Connection\u201d; un intero nucleo familiare riconducibile a una <strong>nota famiglia di \u2018ndrangheta,<\/strong> colpita nella maggior parte dei suoi componenti da una condanna penale definitiva con la conseguente interdizione dai pubblici uffici (uno\u200b di loro \u00e8 peraltro in stato di arresto dall\u2019aprile del 2018); diversi soggetti titolari di redditi, alcuni anche<strong> per oltre 55.000 euro,<\/strong> che non sono stati indicati nel nucleo familiare; alcuni soggetti intestatari di <strong>ville ed autovetture di lusso<\/strong> (tra cui uno \u00e8 stato intestatario di una <strong>Ferrari<\/strong> oltre ad essere stato anche destinatario di ordinanza di custodia cautelare domiciliare nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cLe Mille e una Notte\u201d); titolari di attivit\u00e0 imprenditoriale con partita Iva attiva che, pur avendone l\u2019obbligo, non avevano presentato alcuna dichiarazione dei redditi.<br \/>\nLe indagini si sono concluse con la denuncia dei <strong>237 indebiti percettori delle pubbliche provvidenze e di ulteriori 73 sottoscrittori delle DSU irregolari<\/strong>. I 237 indebiti percettori sono stati inoltre segnalati all\u2019Inps per l\u2019avvio del procedimento di revoca dei benefici ottenuti, con il conseguente recupero delle somme gi\u00e0 elargite che ammontano a circa<strong> 870.000 euro <\/strong>(importo consistente se posto in relazione ai soli 9 mesi di erogazione del beneficio). Nel contempo, sar\u00e0 conseguentemente interrotta l\u2019erogazione del sussidio che avrebbe altrimenti comportato, fino al termine del periodo di erogazione della misura, un\u2019ulteriore perdita di risorse pubbliche di oltre<strong> 1.000.000 di euro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Immagine di copertina di repertorio<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni soggetti intestatari di ville ed autovetture di lusso; titolari di attivit\u00e0 imprenditoriale con partita Iva attiva che, pur avendone l\u2019obbligo, non avevano presentato alcuna dichiarazione dei redditi. 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