{"id":123418,"date":"2020-01-24T10:37:28","date_gmt":"2020-01-24T09:37:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/olio-le-proposte-degli-agricoltori-italiani-per-il-rilancio-del-settore\/"},"modified":"2023-01-16T17:51:44","modified_gmt":"2023-01-16T16:51:44","slug":"336407-olio-le-proposte-degli-agricoltori-italiani-per-il-rilancio-del-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/336407-olio-le-proposte-degli-agricoltori-italiani-per-il-rilancio-del-settore\/","title":{"rendered":"Olio, le proposte degli Agricoltori italiani per il rilancio del settore"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Dal Forum Olivicolo Nazionale la Cia propone 4 azioni a sostegno di un settore da 3 mld di euro e 825mila aziende<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LAMEZIA TERME (CZ) \u2013 Pi\u00f9 quantit\u00e0 e qualit\u00e0, investimenti in ricerca, aggregazione di filiera e cooperazione nel Mediterraneo. Sono le quattro azioni indispensabili per il <strong>rilancio dell\u2019olivicoltura italiana<\/strong>,<strong> presentate da Cia-Agricoltori Italiani <\/strong>in occasione del suo <strong>primo Forum Olivicolo Nazionale<\/strong>, che si \u00e8 tenuto in Calabria a Lamezia Terme. Un evento con istituzioni, tecnici, scienziati per un <strong>obiettivo comune: \u201cRendere il settore pi\u00f9 competitivo, innovativo e aperto <\/strong>&#8211; spiega il presidente nazionale <strong>Dino Scanavino <\/strong>&#8211; connesso da un lato al territorio e dall\u2019altro al mercato\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi in Italia<strong> l\u2019ulivo \u00e8 coltivato su quasi 1,2 milioni di ettari<\/strong>, <strong>conta 825.000 aziende<\/strong> e circa 5.000 frantoi. Il valore della produzione agricola \u00e8 di 1,3 miliardi di euro, mentre il fatturato dell\u2019industria olearia supera ampiamente i <strong>3 miliardi<\/strong>. Eppure, nonostante questi numeri &#8211; osserva Cia dal Forum &#8211; <strong>il settore fatica a rinnovarsi, <\/strong>a stare dietro a competitor con sistemi olivicoli pi\u00f9 moderni, come la Spagna, che si espandono sfruttando un mercato caratterizzato da domanda crescente (tra il 1990 e il 2019 il consumo di olio \u00e8 aumentato a livello mondiale dell\u201982%). <strong>Tra i problemi pi\u00f9 grandi dell\u2019olivicoltura nazionale<\/strong>, secondo Cia, ci sono la <strong>forte polverizzazione del tessuto produttivo<\/strong>, <strong>costi alti e prezzi volatili<\/strong>, <strong>poca innovazione<\/strong>,<strong> ricambio generazionale insufficiente<\/strong>. In pi\u00f9, l\u2019Italia vive una critica <strong>variabilit\u00e0 produttiva<\/strong> legata ad annate positive come quella in corso (si stimano 320.000 tonnellate) alternate ad altre con drammatiche flessioni, principalmente <strong>per andamenti<\/strong> <strong>climatici avversi e attacchi parassitari <\/strong>(nel 2018 si \u00e8 assistito a un crollo della produzione a 175.000 tonnellate). Solo a causa della Xylella in Puglia, pi\u00f9 di 4 milioni di piante hanno perso totalmente la propria capacit\u00e0 produttiva. Ma il nodo cruciale \u00e8 legato all\u2019et\u00e0 e alla bassa densit\u00e0 degli uliveti: la superficie olivicola italiana \u00e8 occupata per il 63% da oliveti \u201cadulti\u201d con pi\u00f9 di 50 anni e solo per l\u20191% da oliveti con meno di 5 anni. Inoltre, solo il 5% della superficie olivicola \u00e8 caratterizzata da oliveti intensivi e giovani, mentre il 42% ha meno di 140 piante a ettaro.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro, quindi, che la <strong>prima azione <\/strong>proposta da Cia al Forum riguarda la<strong> necessit\u00e0 di agevolare nuovi impianti a pi\u00f9 alta densit\u00e0 <\/strong>e incentivare la riqualificazione di quelli esistenti <strong>per incrementare produzione e produttivit\u00e0<\/strong> degli oliveti. Per gli Agricoltori Italiani, in particolare, il <strong>Piano strategico della Pac post 2020<\/strong> rappresenta l\u2019occasione per superare questo gap e guidare la ristrutturazione e la riconversione, partendo dalla<strong> \u201cmappatura\u201d dell\u2019olivicoltura<\/strong> attuale e da una strategia pluriennale, con il coinvolgimento diretto delle imprese. Aumento della quantit\u00e0, dunque, a cui va associata la valorizzazione della qualit\u00e0 tricolore, dando impulso alle denominazioni Ue (l\u2019Italia dell\u2019olio conta 42 Dop e 5 Igp, tra Toscana, Calabria, Marche, Sicilia, Puglia) e al racconto dei territori, con il sostegno della ristorazione e del turismo per la comunicazione diretta del valore aggiunto del nostro olio extravergine.<\/p>\n<p><strong>Secondo punto <\/strong>fondamentale, secondo Cia, <strong>\u00e8 investire<\/strong> <strong>in innovazione e ricerca <\/strong>coordinata, anche istituendo un tavolo di lavoro dedicato. Innovazione a disposizione delle aziende olivicole vuol dire tecniche produttive e di difesa fitosanitaria per preservare le risorse naturali e la biodiversit\u00e0 come il bio-controllo, soluzioni per valorizzare i residui colturali e di trasformazione, principalmente per produrre energia, ma anche disponibilit\u00e0 di variet\u00e0 autoctone pi\u00f9 resistenti alle malattie e adattate ai cambiamenti climatici, anche attraverso le nuove tecnologie di miglioramento genetico. Analogamente, puntare alla digitalizzazione per lo scambio di dati e informazioni di filiera, per controllare e tracciare le produzioni locali.<\/p>\n<p><strong>Come terza azione<\/strong>, per migliorare la posizione degli olivicoltori nella filiera, Cia sostiene OP controllate dagli agricoltori, forti sul mercato, propense all\u2019innovazione e alla sostenibilit\u00e0. Bisogna, cio\u00e8, <strong>continuare a lavorare per rafforzare l\u2019aggregazione e il ruolo economico delle Organizzazioni di Produttori e premiare quelle che coprono la filiera dal campo fino alla tavola<\/strong>. La Pac deve continuare a sostenere lo sviluppo delle OP e AOP e accompagnare una loro evoluzione verso una piena efficienza. Al tempo stesso, serve potenziare l\u2019Interprofessione, piattaforma di discussione tra gli attori della filiera, ma soprattutto centro di competenza per la promozione, la ricerca, la condivisione di dati tecnici ed economici. In quest\u2019ottica, occorre un\u2019OI unica, nazionale, partecipata, anche dalla Gdo.<\/p>\n<p>Infine, <strong>quarto punto<\/strong> ma non meno importante, secondo Cia \u00e8 urgente <strong>rilanciare una strategia mediterranea di collaborazione tecnica e cooperazione, con un protagonismo solidale degli agricoltori, soprattutto di giovani e donne, per contrastare la crisi economica, la disoccupazione e la desertificazione \u201cumana\u201d delle zone rurali<\/strong>. Per questo -concludono gli Agricoltori Italiani- l\u2019olio d\u2019oliva, prodotto simbolo del benessere alimentare e identit\u00e0 del paesaggio mediterraneo, deve poter esser un argine all\u2019impoverimento e un collante per i produttori agricoli.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Forum Olivicolo Nazionale la Cia propone 4 azioni a sostegno di un settore da 3 mld di euro e 825mila aziende<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":123419,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-123418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}