{"id":123911,"date":"2020-02-03T05:52:39","date_gmt":"2020-02-03T04:52:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-costringeva-la-moglie-malata-e-la-figlia-a-prostituirsi-arrestato\/"},"modified":"2023-01-16T17:52:17","modified_gmt":"2023-01-16T16:52:17","slug":"337923-cosenza-costringeva-la-moglie-malata-e-la-figlia-a-prostituirsi-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/337923-cosenza-costringeva-la-moglie-malata-e-la-figlia-a-prostituirsi-arrestato\/","title":{"rendered":"VIDEO &#8211; Cosenza, costringeva la moglie malata e la figlia a prostituirsi. Arrestato"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri del comando provinciale di Cosenza sono andati stamattina ad arrestarlo dopo una lunga e complessa indagine coordinata dalla Procura di Cosenza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Ha 53 anni M.M.R. ed \u00e8 cosentino<\/strong> l&#8217;uomo arrestato stamattina dai carabinieri che hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Cosenza. Un vero e proprio orco che \u00e8 finito in manette perch\u00e8 ritenuto responsabile di favoreggiamento della prostituzione e maltrattamenti commessi ai danni della <strong>moglie di 51 anni, con una malattia invalidante, e della figlia ventenne<\/strong>. Le indagini si sono concentrate anche su intercettazioni ambientali eseguite sull&#8217;auto in uso all&#8217;uomo, durante le quali sono stati <strong>registrati rumori di schiaffi inferti alla donna costretta a prostituirsi e strazianti urla di dolore.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Arrestato 53 a Cosenza\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ut3PkxfzYts?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>I militari hanno anche sottoposto agli <strong>arresti domiciliari il figlio della coppia, un 27enne<\/strong>,<strong> M.G<\/strong>. indagato per maltrattamenti ai danni della madre.<\/p>\n<h3>I dettagli<\/h3>\n<p>Nello specifico, l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha fatto emergere un <strong>quadro desolante all\u2019interno di un contesto familiare caratterizzato da grave degrado sociale e culturale<\/strong>, nel quale dal mese di ottobre del 2018 per oltre un anno, le due vittime, madre e figlia, rispettivamente, di 51 e 20 anni, sono state costrette a subire ripetute violenze fisiche e verbali nonch\u00e9 ad avere rapporti sessuali non consensuali con diversi clienti procacciati dall\u2019\u201corco\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso degli approfondimenti investigativi sono stati documentati reiterati atti di violenza, minaccia ed umiliazione con cui M.M.R. ha costretto la moglie, con riconosciuta invalidit\u00e0 civile al 100%, e la figlia a consumare rapporti sessuali occasionali con uomini dallo stesso reclutati, dietro un compenso di 5\/10 euro per ogni prestazione. L\u2019uomo \u00e8 anche accusato di aver leso, con inaudita violenza, con pi\u00f9 azioni reiterate nel tempo, l\u2019integrit\u00e0 fisica e morale della moglie, sottoponendola, attraverso un complesso di attivit\u00e0 vessatorie, a durevoli sofferenze fisiche e morali.<\/p>\n<p>In particolare, la donna \u00e8 stata pi\u00f9 volte apostrofata con epiteti fortemente offensivi ed altre parole dal forte connotato ingiurioso, anche in relazione alla propria condizione di disabilit\u00e0; ha dovuto subire pugni, schiaffi e pestaggi di inaudita violenza; ha vissuto con l\u2019angoscia di essere rinchiusa in una casa di cura qualora non avesse smesso di lamentarsi; in un\u2019occasione \u00e8 stata anche <strong>minacciata di morte con un coltello.<\/strong><\/p>\n<h3>A segnalare il caso un &#8220;cliente&#8221; della donna e della figlia<\/h3>\n<p>Le indagini sono partite dalle dichiarazioni rese da un cittadino, il quale ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Cosenza Principale esasperato dalle continue richieste di denaro da parte di M.M.R. e nella circostanza l\u2019uomo ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali sia con la consorte che con la figlia dello stesso, dietro il pagamento di esigue somme di denaro.<\/p>\n<h3>Ai rapporti, alla stazione di Vaglio Lise<br \/>\ne sotto il ponte di Calatrava, assisteva il 53enne<\/h3>\n<p>Teatro di questi odiosi episodi &#8211; ai quali talvolta assisteva personalmente il 53enne &#8211; erano i parcheggi sotterranei della stazione ferroviaria di Vaglio Lise <strong>ed un\u2019area sotto il ponte di Calatrava<\/strong>, ad ulteriore riprova dell\u2019assenza di ogni forma di inibizione.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di intercettazione, immediatamente avviata, ha permesso di acquisire ulteriori elementi di prova che hanno confermato la <strong>gravit\u00e0 delle condotte di favoreggiamento della prostituzione<\/strong> in danno della moglie invalida e della figlia, nonch\u00e9 gli <strong>innumerevoli maltrattamenti consumati in ambito familiare<\/strong>. I numerosi colloqui captati hanno restituito una fotografia fedele e coerente dei fatti accertati e delle conseguenti responsabilit\u00e0:<strong> si sentono chiaramente le espressioni ingiuriose e mortificanti rivolte dal marito e dal figlio alla congiunta<\/strong>; si percepisce la sofferenza psichica e la difficolt\u00e0 della donna a leggere la situazione ed a comprendere il significato delle azioni dei suoi familiari; si coglie con evidenza la condizione di assoluta soggezione psicologica della vittima nei confronti dei familiari tutti ed, in particolare, del marito; si ascoltano infine le dolenti lamentele della donna allorquando viene umiliata, violata o colpita.<\/p>\n<h3>Ultimo episodio ad ottobre scorso<\/h3>\n<p>L\u2019ultimo episodio documentato dai Carabinieri risale ad ottobre 2019, quando<strong> il figlio ha aggredito la madre all\u2019interno di una struttura di accoglienza<\/strong>, nonostante la presenza del direttore che ha immediatamente richiesto l\u2019intervento dei militari dell\u2019Arma. A seguito di tali fatti la <strong>vittima \u00e8 stata ricoverata presso l\u2019Ospedale di Cosenza<\/strong> e successivamente in una clinica specializzata, al fine di sottrarla alla violenza subita da parte dei familiari.<\/p>\n<p>Ancora una volta, purtroppo, dal focolare domestico affiora una storia terribile in cui donne sole ed indifese sono state costrette a vivere nel dolore e nel silenzio per paura di altre violenze o ritorsioni. Una vicenda drammatica che non si \u00e8 trasformata in assoluta tragedia grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Cosenza Principale e della Procura della Repubblica di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri del comando provinciale di Cosenza sono andati stamattina ad arrestarlo dopo una lunga e complessa indagine coordinata dalla Procura di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":123912,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-123911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}