{"id":124307,"date":"2020-02-10T12:15:37","date_gmt":"2020-02-10T11:15:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-idonei-ai-concorsi-abbiamo-superato-verifiche-e-ci-siamo-meritati-il-lavoro\/"},"modified":"2023-01-16T17:52:43","modified_gmt":"2023-01-16T16:52:43","slug":"339099-sanita-idonei-ai-concorsi-abbiamo-superato-verifiche-e-ci-siamo-meritati-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/339099-sanita-idonei-ai-concorsi-abbiamo-superato-verifiche-e-ci-siamo-meritati-il-lavoro\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Idonei ai concorsi: &#8220;abbiamo superato verifiche e ci siamo meritati il lavoro&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Marco, Pasquale, Matteo, Debora, Vincenzo, Said, Lucrezia, Francesca, Manuele, Elisa, Simona, e tanti altri ancora&#8230; nonostante l&#8217;impegno sono sospesi in un limbo. Hanno indetto una manifestazione di protesta per il 13 febbraio<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Idonei, infermieri, Oss ed altri operatori sanitari. Hanno superato i concorsi nella sanit\u00e0, superato esami, valutazioni di merito, verifiche teoriche e pratiche. Per loro doveva essere la strada maestra per accedere ad attivit\u00e0 con alti contenuti professionali ma non hanno avuto nulla, ed hanno deciso di scendere in piazza gioved\u00ec 13 febbraio (dalle 9.30), insieme al Cobas davanti alla Prefettura di Catanzaro. Il loro obiettivo (infermieri, Oss ed altri operatori sanitari) ancora una volta, \u00e8 di rivendicare i propri diritti, per \u201c<strong>prenderci ci\u00f2 che ci siamo meritati\u201d<\/strong>, sostengono, puntando l\u2019indice su \u201cchi ha prodotto questa situazione\u201d e a cui ora si chiede di \u201ctrovare le soluzioni adeguate ma non <strong>sulla pelle di lavoratrici e lavoratori<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sono gli idonei che hanno superato i concorsi nella sanit\u00e0 pubblica calabrese, che avrebbero voluto veder soddisfatta la meritata aspettativa di un posto di lavoro ma che \u201c<strong>deroghe, motivate da emergenze, eccezioni e necessit\u00e0 di fatto\u201d<\/strong> sono sospesi come in un limbo. Puntano il dito contro la politica dove le emergenze, le eccezioni &#8220;sono state l\u2019unica vera regola&#8221; e parlano di \u201cprassi gestionale utile a sostanziare il <strong>blocco del turnover durato 10 anni<\/strong> e giustificare contratti alternativi a quelli a tempo indeterminato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDopo lo sblocco del turnover &#8211; spiegano &#8211; il ripristino della legalit\u00e0 e cio\u00e8 l\u2019immissione in ruolo a seguito dei concorsi si \u00e8 attuato solo poche volte. Non \u00e8 stato solo un vulnus rispetto ad un principio dettato dalla Costituzione ma anche un danno materiale per chi si \u00e8 attenuto alle regole della legalit\u00e0 ed inoltre ha prodotto un allargamento dell\u2019area della precariet\u00e0 che soltanto a parole si sarebbe voluto contrastare&#8221;. Si sentono calpestati nella dignit\u00e0 e nelle competenze e<strong> non vogliono &#8220;essere parte di una guerra tra poveri<\/strong> perch\u00e9 &#8211; affermano &#8211; precari e sfruttati siamo tutti: chi lavora con contratti precari e chi non lavora ancora\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Ma ora esistono pi\u00f9 scuse&#8221;<\/strong>\u00a0e chiedono che venga esercitato quello che ritengono un loro sacrosanto diritto \u201cun diritto che &#8211; continuano &#8211; in questi giorni viene di nuovo cancellato dalla proroga della Legge Madia ad opera del Ministro Speranza: lo scorrimento delle graduatorie vigenti e fino a loro completo esaurimento, in via prioritaria sulla stabilizzazione dei precari: un impegno, in tal senso, questa volta si vuole sia formulato per iscritto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco, Pasquale, Matteo, Debora, Vincenzo, Said, Lucrezia, Francesca, Manuele, Elisa, Simona, e tanti altri ancora&#8230; nonostante l&#8217;impegno sono sospesi in un limbo. 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