{"id":124461,"date":"2020-02-12T18:59:48","date_gmt":"2020-02-12T17:59:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-cosentini-rendono-omaggio-alla-protettrice-della-citta\/"},"modified":"2023-01-16T17:52:53","modified_gmt":"2023-01-16T16:52:53","slug":"339540-i-cosentini-rendono-omaggio-alla-protettrice-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/339540-i-cosentini-rendono-omaggio-alla-protettrice-della-citta\/","title":{"rendered":"I cosentini rendono omaggio alla Protettrice della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>La Madonna del Pilerio, come da tradizione, portata a spalla per le vie di Cosenza. In centinaia hanno partecipato ai riti di devozione<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si \u00e8 rinnovato l\u2019omaggio dei cosentini alla Madonna del Pilerio, protettrice della citt\u00e0 Bruzia. Il culto alla Madonna del Pilerio, che secondo la tradizione vuol dire \u201cpilastro\u201d, risale alla fine del 16\u00b0 secolo. Si tramanda che nell\u2019anno 1576, mentre la peste devastava diverse regioni d\u2019Italia e incombeva come una minaccia sulle altre, un devoto in preghiera davanti all\u2019icona della Madonna, si accorse di una macchia simile al bubbone pestifero, presente sul viso dell\u2019immagine sacra. <strong>La macchia fu considerata come un prodigio e un segno della protezione della Madonna per la citt\u00e0 di Cosenza<\/strong>, da lei salvata dalla peste. Da allora il dipinto divenne oggetto di particolare devozione per i cosentini, al punto da essere chiamato quadro divino. La Vergine del Pilerio divenne la protettrice della citt\u00e0 ed il culto si fuse indissolubilmente nella storia e nella vita dei cosentini. Il prodigio che pose fine alla peste \u00e8 ricordato sotto l\u2019icona nella cappella della Madonna del Pilerio con una scrittura nel marmo: \u201cHaec nos quam colimus de peste redemit imago prodigium labes denotat orta genis\u201d, \u201cQuesta immagine che noi veneriamo ci ha salvati dalla peste. L\u2019apparizione della macchia sulle gote mostra il miracolo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-339538 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Madonna-del-pilerio-proc1-424x280.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>La messa solenne, presieduta dall\u2019Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Francesco Nol\u00e8, e il rito dell\u2019accensione del cero votivo, offerto dal presidente del Consiglio comunale Pierluigi Caputo, hanno aperto la lunga giornata di preghiera e devozione. <strong>Le celebrazioni sono proseguite per tutta la giornata con una lunga e partecipata processione<\/strong> che, con partenza dal Duomo, ha attraversato le principali strade della citt\u00e0, con una sosta davanti alla Prefettura di Cosenza, dove \u00e8 stato reso l\u2019omaggio floreale del Prefetto alla Santa Patrona di Cosenza. La seconda sosta dinanzi al Comune in piazza dei Bruzi dove, alla presenza delle Autorit\u00e0, \u00e8 stato letto l\u2019atto di consacrazione della Citt\u00e0 alla Vergine. <strong>La processione \u00e8 poi proseguita verso la Cattedrale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Madonna del Pilerio, come da tradizione, portata a spalla per le vie di Cosenza. 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