{"id":124582,"date":"2020-02-14T17:26:52","date_gmt":"2020-02-14T16:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-calabria-solo-il-3-dei-bimbi-frequenta-un-nido-pubblico\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:01","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:01","slug":"339928-in-calabria-solo-il-3-dei-bimbi-frequenta-un-nido-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/339928-in-calabria-solo-il-3-dei-bimbi-frequenta-un-nido-pubblico\/","title":{"rendered":"In Calabria solo il 3% dei bimbi frequenta un nido pubblico"},"content":{"rendered":"<h4>\u00c8 l&#8217;allarme lanciato da Save the children, che chiede maggiori investimenti in servizi per l&#8217;infanzia, per superare il divario tra Nord e Sud<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nel giorno in cui il Governo presenta il Piano Sud 2030, Save the Children sottolinea come &#8220;in regioni come <strong>Calabria e Campania solo il 2,6% e il 3,6% dei bambini frequenta un nido pubblico<\/strong>, contro la media nazionale del 12,3%, che sale al 24% se si considerano anche i servizi integrativi. Cos\u00ec come carente, specialmente al Sud \u00e8 l&#8217;offerta del tempo pieno a scuola, un servizio essenziale per la crescita dei bambini ma che nelle regioni meridionali \u00e8 presente solo in poco pi\u00f9 di una scuola primaria su 10 (11,9%), contro il 37,7% del nord-ovest&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-50128 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/asilo-nido-421x280.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Per ridurre i divari territoriali che persistono nel nostro Paese e dare nuove prospettive al Mezzogiorno non si pu\u00f2 prescindere dalla necessit\u00e0 di investire in modo efficace e duraturo nell&#8217;infanzia. Occorre garantire a tutti i bambini servizi educativi di qualit\u00e0 nonch\u00e9 misure a sostegno delle loro famiglie e della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Solo cos\u00ec potremo contrastare <strong>i fattori che alimentano il divario tra nord e sud,<\/strong> rischiando di farlo diventare un baratro incolmabile, e che continuano a privare ancora troppi minori, specialmente coloro che vivono nel Mezzogiorno, di opportunit\u00e0 educative indispensabili per il loro futuro&#8221;. Cos\u00ec Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.\u00a0 &#8220;A fronte di una grave carenza di servizi di supporto della famiglia, \u00e8 chiaro che per una mamma che vive nelle regioni del Sud \u00e8 ancora molto difficile conciliare la vita professionale, con Sicilia come fanalino di coda in termini di occupazione femminile preceduta, nell&#8217;ordine, da Calabria, Campania, Puglia e Basilicata&#8221;. &#8220;Il Sud &#8211; ha proseguito Raffaela Milano &#8211; vive un&#8217;emergenza nell&#8217;emergenza: la povert\u00e0 minorile. <strong>Si concentra nelle regioni del sud il pi\u00f9 alto tasso di povert\u00e0 minorile<\/strong>, con oltre mezzo milione di bambini e adolescenti in povert\u00e0 assoluta, cio\u00e8 senza il necessario per condurre una vita quotidiana dignitosa. Operando come Save the Children nelle aree pi\u00f9 difficili del Mezzogiorno, sappiamo come la povert\u00e0 materiale per i bambini facilmente si trasformi in povert\u00e0 educativa, cio\u00e8 nell&#8217;impossibilit\u00e0 di far fiorire i propri talenti e costruire liberamente il proprio futuro. Per lo sviluppo del Sud \u00e8 indispensabile intervenire per spezzare questo circolo vizioso tra povert\u00e0 materiale e povert\u00e0 educativa che oggi pesa come un macigno sul futuro dei bambini del Sud&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l&#8217;allarme lanciato da Save the children, che chiede maggiori investimenti in servizi per l&#8217;infanzia, per superare il divario tra Nord e Sud<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":124583,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-124582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=124582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/124582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/124583"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=124582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=124582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=124582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}