{"id":124898,"date":"2020-02-20T14:00:42","date_gmt":"2020-02-20T13:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/asp-cosenza-codacons-chiede-il-conto-a-speranza-della-nomina-della-saitta\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:22","slug":"340834-asp-cosenza-codacons-chiede-il-conto-a-speranza-della-nomina-della-saitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/340834-asp-cosenza-codacons-chiede-il-conto-a-speranza-della-nomina-della-saitta\/","title":{"rendered":"Saitta, il Codacons chiede il conto a Speranza. Guccione &#8220;vicenda che getta ombre&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Per il Codacons la vicenda relativa all&#8217;Asp di Cosenza non si chiude con le dimissioni del commissario Daniela Saitta e per questo si chiede conto al ministro Speranza della sua nomina. Per il consigliere regionale Guccione, invece, l&#8217;incarico alla figlia e le dimissioni per problemi ambientali, gettano ombre su una vicenda che va subito chiarita&#8221; <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Non si placa la polemica sollevata dal Codacons sulla vicenda del commissario straordinario dell\u2019Asp di Cosenza Daniela Saitta. L&#8217;associazione che difende i consumatori chiede ora conto della nomina dell&#8217;ex commissatio al Ministro Speranza. \u00abPoich\u00e9 la calabria non \u00e8 il <strong>parcheggio dei commercialisti capitolini<\/strong>, atteso che la sanit\u00e0 calabrese \u00e8 al collasso senza bisogno dell\u2019invio di \u201clanzichenecchi\u201d e <strong>considerato che per sperperare danaro, noi calabresi, non prendiamo lezioni da nessuno<\/strong> chiediamo &#8211; scrive Francesco Di Lieto del Codacons &#8211; al ministro Roberto Speranza, di <strong>chiarire chi gli abbia suggerito il nome della dott.ssa Daniela Saitta, per il ruolo di commissario straordinario dell\u2019Asp di Cosenza\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCom\u2019\u00e8 noto la Saitta, che era stata <strong>nominata soltanto lo scorso gennaio<\/strong>, \u00e8 stata costretta a rassegnare le dimissioni dopo il clamore mediatico legato agli incarichi dispensati non appena insediatasi negli uffici di Cosenza. <strong>Quello che \u00e8 sembrato pi\u00f9 bizzarro<\/strong> &#8211; sostiene Di Lieto &#8211; \u00e8 stato quello conferito proprio alla figlia della commissaria. Una sorta di <strong>intollerabile degenerazione del sistema<\/strong> che porta a nominare parenti e amici. Sarebbe il caso di valutare &#8211; prosegue &#8211; tutte le nomine poste in essere dal commissario calato da Roma per salvare l\u2019Asp cosentina. Cos\u00ec come riteniamo doveroso vengano chiariti i motivi per cui dal Ministero si \u00e8 deciso di nominare la Saitta. Una questione di trasparenza &#8211; conclude la nota del Codacons &#8211; oltre che di rispetto per la nostra regione&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9608\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-265440\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9608\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"308\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Carlo Guccione &#8220;troppe ombre su una vicenda che deve essere chiarita&#8221;<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sulla vicenda Saitta \u00e8 intervenuto anche<strong> il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione<\/strong> che sottolinea non solo come la figlia, la dottoressa Cristina Di Lazzaro, avrebbe affiancato senza alcun titolo la madre avendo accesso a dati sensibili, documentazioni, informazioni, atti, accessi a sistemi informativi e ogni altro materiale sull&#8217;Asp di Cosenza. Ma le dimissioni per condizioni ambientali gettano ombra su una vicenda che deve essere chiarita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Si faccia emergere tutta la verit\u00e0 sui reali motivi della nomina della dottoressa Daniela Saitta a commissario dell&#8217;Asp di Cosenza &#8211; scrive Guccione &#8211; .anche il contenuto dell&#8217;atto delle sue dimissioni, in cui parla di &#8220;condizioni ambientali che non consentono di proseguire con serenit\u00e0 e pienezza di poteri lo svolgimento dell&#8217;incarico&#8221;, getta ombre su una vicenda che deve essere chiarita. A<strong>vrebbe fatto bene, anzi pu\u00f2 ancora farlo, a rivolgersi alle autorit\u00e0 competenti in modo da individuare chi ha impedito di svolgere le proprie attivit\u00e0 con serenit\u00e0 e pienezza di poteri<\/strong>. E questo va al di l\u00e0 della vicenda della deprecabile nomina della figlia a consulente dell&#8217;Asp, a titolo gratuito&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Un fatto grave che fa emergere che dal 15 gennaio 2020 \u2013 data di insediamento del commissario straordinario dell&#8217;Asp di Cosenza \u2013 la figlia, dottoressa Cristina Di Lazzaro, commercialista in forza nello studio di famiglia a Roma, avrebbe affiancato, senza alcun titolo, la madre, Daniela Saitta, <strong>nelle sue attivit\u00e0 di commissario straordinario entrando anche in possesso di dati sensibili dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale, dei fornitori, delle strutture accreditate<\/strong>, cos\u00ec come possono testimoniare dipendenti e dirigenti \u00a0dell&#8217;Asp. Dati quasi sicuramente ancora in possesso del commissario e di sua figlia, visto che sono stati utilizzati computer personali.\u00a0\u00a0Guarda caso &#8211; scrive Guccione &#8211; , a questa situazione si \u00e8 cercato di porre rimedio con la delibera numero 199 del 14 febbraio 2020 avente ad oggetto &#8220;<strong>Incarico di collaborazione a titolo gratuito&#8221;<\/strong>.\u00a0 Nella suddetta delibera veniva stabilito, a distanza di un mese, che la durata dell&#8217;incarico di collaborazione \u00e8 affidato per un periodo di dodici mesi, decorrenti dal 15 gennaio 2020. Inoltre, si precisa che alla dottoressa Cristina Di Lazzaro la struttura commissariale render\u00e0 disponibili &#8220;documentazioni, informazioni, atti, accessi a sistemi informativi e ogni altro materiale che si rendesse necessario&#8221;. Nella delibera si specifica<strong> &#8220;di imporre un vincolo di massima riservatezza su decisioni, informazioni, notizie e dati di ogni tipo dei quali l&#8217;incaricato potrebbe venire a conoscenza per motivi legati all&#8217;incarico<\/strong>&#8220;.\u00a0Quindi come \u00e8 evidente &#8211; prosegue Guccione &#8211;\u00a0 dalla delibera approvata il 14 febbraio \u00e8 stato disposto che <strong>l&#8217;incarico della suddetta professionista decorra, in modo retroattivo, dal 15 gennaio 2020, forse nell&#8217;intento di &#8220;legalizzare&#8221; e sanare un&#8217;attivit\u00e0 svolta illegittimamente con grave pregiudizio e danno nei confronti dell&#8217;Asp<\/strong>. E mi auguro che tutte le informazioni e i dati sensibili venuti in possesso della dottoressa non siano stati utilizzati per altri fini o attivit\u00e0 private&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;La situazione finanziaria dell&#8217;Asp di Cosenza e del suo contenzioso &#8211; continua il consigliere &#8211; non \u00e8 delle migliori, cos\u00ec come \u00e8 stato evidenziato anche dal presidente del tar Calabria, Giancarlo Pennetti, nella relazione di inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario 2020, in cui veniva specificato che, n<strong>ell&#8217;anno 2019, ben 111 ricorsi in ottemperanza hanno riguardato la sanit\u00e0 calabresi, di cui 58 riguardano la sola Asp di Cosenza<\/strong> che, come sappiamo, vive una situazione molto precaria dal punto di vista economico e finanziario. Ora bisogna fare chiarezza e prendere atto che il Decreto Calabria, voluto all&#8217;epoca dal Governo giallo-verde 5Stelle e Lega, debba essere immediatamente modificato visto che il &#8220;rimedio&#8221; non ha fatto altro che aggravare, nella sanit\u00e0 calabrese, le storture e le degenerazioni precedenti alla sua approvazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Codacons la vicenda relativa all&#8217;Asp di Cosenza non si chiude con le dimissioni del commissario Daniela Saitta e per questo si chiede conto al ministro Speranza della sua nomina. 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