{"id":125041,"date":"2020-02-23T19:15:33","date_gmt":"2020-02-23T18:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allarme-processionaria-pini-della-sila-attaccati-dal-terribile-insetto\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:31","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:31","slug":"341258-allarme-processionaria-pini-della-sila-attaccati-dal-terribile-insetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/341258-allarme-processionaria-pini-della-sila-attaccati-dal-terribile-insetto\/","title":{"rendered":"Allarme processionaria, pini della Sila attaccati dal terribile insetto"},"content":{"rendered":"<h4>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 il <strong>Comitato Alberi Verdi: &#8220;l<\/strong>e processionarie nidificano soprattutto su pini e querce, arrivando in molti casi a distruggerli&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">SPEZZANO SILA (CS) &#8211; &#8220;\u00c8 allarme processionaria in Sila e nelle zone limitrofe. <strong>Una gran quantit\u00e0 di pini \u00e8 stata attaccata dal terribile lepidottero che ha costruito i suoi nidi tra gli aghi delle conifere.<\/strong> Basta farsi un giro da Spezzano in su per notare i numerosi &#8216;bozzoli&#8217; disseminati sui pini. Sono i nidi della processionaria.&#8221; A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 il <strong>Comitato Alberi Verdi. <\/strong>&#8220;Il problema &#8211; continua &#8211; \u00e8 molto serio perch\u00e9 sappiamo che la processionaria si nutre delle foglie delle conifere, causando la defogliazione totale dell&#8217;albero. Questi insetti, sebbene di piccole dimensioni, hanno <strong>forti mandibole che consentono loro di nutrirsi degli aghi di pino e in poco tempo possono defogliare interi rami.<\/strong> Il loro corpo \u00e8 ricoperto di peli urticanti che si disperdono facilmente, provocando spesso reazioni allergiche, come<strong>\u00a0<\/strong>irritazioni cutanee, asma e congiuntiviti, sia negli umani, sia negli animali domestici, in particolare in cani e gatti, che annusando il terreno possono inalare i peli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le processionarie nidificano soprattutto su pini e querce, arrivando in molti casi a distruggerli. Ricordiamo che la <strong>disinfestazione dei bruchi di processionaria in Italia \u00e8 obbligatoria dal 2008,<\/strong>\u00a0con l&#8217;entrata in vigore del decreto ministeriale che prevede\u00a0le disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino. Incaricati alla\u00a0<strong>rimozione dei nidi<\/strong>\u00a0di processionaria\u00a0su piante poste in luoghi pubblici sono il Corpo forestale o i professionisti della disinfestazione, che possono rimuovere manualmente i nidi di processionaria, tagliando le estremit\u00e0 della pianta infestate. Questo procedimento viene abitualmente svolto durante l&#8217;<strong>inverno<\/strong>, prima che le larve escano dal nido. Si pu\u00f2, in alternativa, utilizzare un\u00a0<strong>insetticida biologico<\/strong>, innocuo per persone e cani, che agisce rapidamente, bloccando l&#8217;attivit\u00e0 trofica delle larve. L&#8217;insetticida pu\u00f2 essere diffuso per via. Inoltre, si possono utilizzare le trappole ai feromoni per ridurre la possibilit\u00e0 di incontro e di procreazione tra il maschio e la femmina di processionaria. I rimedi ci sono, ma bisogna agire in fretta, prima che vengano distrutti tutti i pini della Sila.&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 il Comitato Alberi Verdi: &#8220;le processionarie nidificano soprattutto su pini e querce, arrivando in molti casi a distruggerli&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":125042,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-125041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}