{"id":125071,"date":"2020-02-24T11:54:42","date_gmt":"2020-02-24T10:54:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cloaca-maxima-e-arsenico-commissione-parlamentare-dinchiesta-visita-le-aree-contaminate\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:33","slug":"341340-cloaca-maxima-e-arsenico-commissione-parlamentare-dinchiesta-visita-le-aree-contaminate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/341340-cloaca-maxima-e-arsenico-commissione-parlamentare-dinchiesta-visita-le-aree-contaminate\/","title":{"rendered":"&#8220;Cloaca Maxima&#8221; e &#8220;Arsenico&#8221;, Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta visita le aree contaminate"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><b>Abate e Trentacoste (M5S Senato):<\/b> &#8220;Bisogna chiarire l\u2019entit\u00e0 del danno ambientale e se questi rifiuti possano aver contaminato falde acquifere e insediamenti produttivi&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; <b>Rosa Silvana Abate <\/b>(Senato \u2013 Capogruppo M5S Commissione Agricoltura) e <b>Fabrizio Trentacoste <\/b>(M5S Senato \u2013 Commissione Agricoltura e Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivit\u00e0 illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati) hanno informato la Commissione \u201cAgricoltura\u201d del Senato e la Commissione parlamentare d\u2019inchiesta delle operazioni <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3891\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Cloaca Maxima&#8221;<\/a><\/span> e <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9571\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Arsenico&#8221;<\/a><\/span> condotte nel 2018 e nel 2020 dalla Procura di Cosenza, dal Nipaaf e dai Carabinieri di Cosenza e Rende. Da queste emerge come i <strong>rifiuti<\/strong> (tra i quali quelli industriali e altamente inquinanti) <strong>non trattati finivano nel torrente Mucone e poi nel Crati<\/strong> che termina la sua corsa nella Piana di Sibari dove la sua acqua potrebbe essere utilizzata per l&#8217;irrigazione degli ortofrutteti.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">&#8220;L\u2019allarme &#8211; si legge nella nota dei pentastellati &#8211; era stato gi\u00e0 lanciato esattamente due anni fa, a inizio 2018, fa quando la stessa Procura di Cosenza fece scattare l\u2019operazione <strong>\u201cCloaca Maxima\u201d che mise in luce come la \u201cfogna pi\u00f9 grande\u201d si estendesse da Rende fino alla Sibaritide.<\/strong> I fatti raccontavano che l\u2019impianto \u201cCoda di Volpe\u201d era stato sequestrato i primi di febbraio. Il capo dei pm di Cosenza, Mario Spagnuolo, nel corso della conferenza stampa dove aveva presentato i risultati del lavoro fin l\u00ec svolto, aveva detto chiaramente che \u00abnon si voleva depurare. L\u2019inchiesta continua, <strong>\u00e8 un lavoro che ancora non \u00e8 finito<\/strong>\u00bb. Le intercettazioni telefoniche e le telecamere sistemate all\u2019interno e all\u2019esterno del depuratore permisero anche in quel caso agli inquirenti di capire come funzionava il sistema. I dipendenti, infatti, azionavano dei bypass che favoriva lo <strong>scarico illegale di un grande quantitativo di liquami direttamente nel Crati<\/strong> senza che le acque venissero depurate. Anche in quel caso, da quanto emerse, due questioni rimanevano aperte: la prima \u00e8 che odori e sversamenti ancora continuavano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-202382 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/foto-USCITA-IMPIANTO-01-1.jpg\" alt=\"\" width=\"884\" height=\"663\" title=\"\"><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">La seconda, strettamente collegata alla prima, \u00e8 che<strong> i liquami della rete fognaria di un circondario che conta oltre duecentomila abitanti continuavano a finire in parte nello Ionio<\/strong>, perch\u00e9 il Crati termina in mare nell\u2019area dei Laghi di Sibari, al confine tra i Comuni di Cassano Ionio e di Corigliano-Rossano. In questa zona, per trecento ettari, si estende la riserva naturale della <strong>\u201cFoce del Crati\u201d e l\u2019acqua viene utilizzata per l\u2019irrigazione dei campi della Sibaritide<\/strong>, uno dei due motori produttivi dell\u2019intera Regione, conosciuta come zona di produzione ortofrutticola pregiata in tutto il mondo. Nell\u2019anno (2018) in cui le clementine di Sibari fecero bella mostra di s\u00e9 a Sanremo emerse che i <strong>liquami del depuratore consortile \u201cValle Crati\u201d<\/strong> (che serve il comune di Cosenza pi\u00f9 altri diciannove dell&#8217;hinterland) almeno in parte, sarebbero finiti per irrigare i campi coltivati della Sibaritide, dove l\u2019agrume e altri frutti vengono prodotti. La certezza che questo non avvenga pi\u00f9 venne affidato al prosieguo delle indagini che, stando alle allora dichiarazioni del Procuratore Spagnuolo, erano ancora in corso. Quello che emerse con certezza grazie al lavoro dei carabinieri forestali di Cosenza era che <strong>schiuma bianca e acque maleodoranti vennero analizzate portando alla luce la presenza di agenti inquinanti oltre i livelli consentiti dalla legge<\/strong>. La contaminazione del fiume sarebbe, secondo gli investigatori, avvenuta volontariamente per ridurre i costi della depurazione.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Il cerchio si \u00e8 chiuso pochi giorni fa con l\u2019operazione<strong> \u201cArsenico\u201d<\/strong> condotta dalla stessa Procura di Cosenza e dal NIPAAF Carabinieri Forestale di Cosenza e dalla Compagnia dei Carabinieri di Rende quando eseguirono un\u2019ordinanza dispositiva di misure cautelari reali e personali per il reato di <strong>\u201cinquinamento ambientale\u201d.<\/strong> Dalle intercettazioni e dall\u2019attivit\u00e0 investigativa classica \u00e8 emerso che diversi soggetti si sono resi responsabili del reiterato <strong>sversamento nel fiume Mucone (in agro del Comune di Bisignano) di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi<\/strong> &#8211; provenienti da numerosi siti industriali ubicati in Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria &#8211; e reflui fognari non correttamente trattati e depurati, cagionando la compromissione ed il deterioramento delle acque e del relativo ecosistema, con alterazione della composizione chimica, fisica e batteriologica, nonch\u00e9 dell\u2019aspetto esteriore, del colore e dell\u2019odore. Da fonti di stampa \u00e8 emerso che, tra gli altri, rifiuti dall\u2019Ilva di Taranto e dalla Pertusola Sud di Crotone, venivano sversati nel Mucone.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-339747 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/arsenico-.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"446\" title=\"\"><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">In particolare, i rifiuti speciali venivano conferiti presso l\u2019impianto di trattamento che avrebbe dovuto trattarli per ridurre il livello di elementi inquinanti entro i limiti previsti. Tale processo invece non avveniva perch\u00e9 gli indagati, tramite una condotta di bypass, utilizzata esclusivamente nelle ore notturne, scaricavano<strong> ingenti quantitativi di rifiuti liquidi, senza sottoporli a trattamento, direttamente nella condotta fognaria di scarico e quindi nelle acque del Fiume Mucone<\/strong>, ove sono stati rilevati, come si evince dai campioni esaminati dall\u2019Arpacal, livelli altissimi di elementi inquinanti, con concentrazioni anche superiori di <strong>40.000 volte rispetto al limite di legge.<\/strong> Ma il Mucone \u00e8 un affluente del Crati e anche in questo caso si \u00e8 ripresentata la stessa situazione di \u201cCloaca Maxima\u201d dove una parte dei rifiuti arriva nella Piana di Sibari dove la sua acqua potrebbe essere utilizzata per l\u2019irrigazione degli ortofrutteti.<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Il caso \u00e8 all\u2019attenzione della <strong>Commissione \u201cAgricoltura\u201d del Senato e della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sul ciclo dei rifiuti che nelle prossime settimane far\u00e0 visita alle aree contaminate.<\/strong> Bisogna chiarire l\u2019entit\u00e0 del danno ambientale e se questi rifiuti possano aver contaminato falde acquifere e insediamenti produttivi.&#8221;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abate e Trentacoste (M5S Senato): &#8220;Bisogna chiarire l\u2019entit\u00e0 del danno ambientale e se questi rifiuti possano aver contaminato falde acquifere e insediamenti produttivi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":125072,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,44],"tags":[],"class_list":["post-125071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}