{"id":125175,"date":"2020-02-26T11:23:36","date_gmt":"2020-02-26T10:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lungo-post-su-facebook-del-senatore-siclari-non-moriro-mai-con-accuse-cosi-infamanti\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:40","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:40","slug":"341654-lungo-post-su-facebook-del-senatore-siclari-non-moriro-mai-con-accuse-cosi-infamanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/341654-lungo-post-su-facebook-del-senatore-siclari-non-moriro-mai-con-accuse-cosi-infamanti\/","title":{"rendered":"Lungo post su Facebook del senatore Siclari: &#8220;Non morir\u00f2 mai con accuse cos\u00ec infamanti&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Pensavo fosse uno scherzo. Non avrei mai e poi mai e poi mai e poi mai potuto pensare fosse vero&#8221;. Cos\u00ec il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, dopo la richiesta d&#8217;arresto della Dda di Reggio Calabria nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione di ieri contro la cosca &#8220;Alvaro&#8221; di Sinopoli. Siclari \u00e8 accusato di scambio elettorale politico-mafioso<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; L&#8217;ipotesi di reato nei confronti di Siclari \u00e8 di scambio elettorale politico-mafioso. A mettere in contatto il parlamentare con Domenico Laurendi, esponente della cosca Alvaro colpita ieri, sarebbe stato <strong>Giuseppe Galletta Antonio, medico ed ex consigliere provinciale di FI a Reggio Calabria al quale Siclari si riferisce pi\u00f9 volte nel post. <\/strong>\u00abDopo le <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9644\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">notizie uscite sulla stampa<\/a><\/strong><\/span> sento il dovere e la responsabilit\u00e0 morale di fare chiarezza nel <strong>rispetto di chi mi conosce<\/strong>, di chi mi ama, di chi ha votato, dei miei colleghi, di chi crede nella mia persona, nella Giustizia e nei giovani che non si piegano. Pensavo fosse uno scherzo. Non avrei mai e poi mai e poi mai e poi mai potuto pensare fosse vero. Quando sei certo di aver rispettato e onorato in ogni momento della tua vita la Legge, lo Stato, la famiglia, i cittadini, i tuoi amici, i tuoi pazienti, i bisognosi, la Magistratura, le Forze dell\u2019Ordine e dormi cos\u00ec sereno che non sent\u00ec il campanello alle 6.00 del mattino che suona per quasi 30 minuti (cos\u00ec ha detto il portiere), e <strong>poi ti svegli trovando un messaggio in segreteria che ti riporta nel buio della notte, ti crolla il mondo addosso\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; quanto ha scritto il senatore forzista sulla sua pagina Facebook in un lungo post: \u00abVivo Roma dall\u2019et\u00e0 di 20 anni, qui ho terminato i miei studi in Medicina e Chirurgia, mi sono specializzato, ho conseguito Master e Corsi di Alta Formazione fino a diventare da subito Direttore Sanitario a Roma. Mi sono sposato ed ho un figlio che oggi compie 5 anni e che rappresenta la mia pi\u00f9 grande ricchezza ed il mio pi\u00f9 importante traguardo. Faccio politica a Roma sin dai tempi dell\u2019universit\u00e0. Sono stato Senatore Accademico per ben 3 volte a Tor Vergata, Coordinatore Comune di Roma e Regione Lazio dei giovani di Forza Italia. A 29 anni vengo eletto Consigliere Comunale a Roma e lavoro per ben 5 anni a favore dei giovani e delle universit\u00e0 come delegato del Sindaco ai rapporti con Universit\u00e0 ed Enti di Ricerca. A 40 anni vengo chiamato dal partito per aiutare la Calabria come candidato al Senato della Repubblica e per la prima volta dopo 20 anni trascorro 28 giorni consecutivi in Calabria nelle segreterie politiche di partito e nella mia segreteria politica pubblica aperta in campagna elettorale a tutti i cittadini e situata nel pieno corso di Reggio Calabria, a spiegare il mio programma elettorale a tutti coloro che venivano spontaneamente ad incontrarmi. Vinco il collegio uninominale e vengo nominato capogruppo Commissione Salute del Senato. Rientro a Roma, dove vivo da sempre con la famiglia, ed inizio a lavorare, senza perdere tempo, per la Calabria, i calabresi e per il Paese. Tutti i calabresi iniziano a conoscermi per le mie battaglie in aula ed in Piazza Montecitorio sul \u201cdiritto alla salute\u201d, sui \u201ctrasporti\u201d e sul \u201cfuturo dei giovani\u201d. Basta scorrere il mio profilo Facebook, la mia scheda in Senato, o ricercare su Google per approfondire il lavoro portato avanti con costanza e senza pausa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abImprovvisamente,<strong> dopo 42 anni di vita vissuta nel rispetto della Legge,<\/strong> dello Stato, della famiglia, del prossimo, dei cittadini e dopo cinque anni fatti da Consigliere Comunale in maggioranza a Roma Capitale, improvvisamente <strong>mi ritrovo accusato di \u201cvoto di scambio politico mafioso\u201d<\/strong> in Calabria senza aver mai aver incontrato mafiosi o fatte promesse o effettuato raccomandazioni. Mi viene contestato di aver avuto un incontro nella mia segreteria politica (non casa o a cena o altro), che come tutte le segreterie politiche di Italia \u00e8 aperta a tutti i cittadini in campagna elettorale, con un signore ritenuto vicino a delle famiglie mafiose. Questo signore, ho letto dalle carte dell\u2019inchiesta, all\u2019epoca risultava persino innocente perch\u00e9 assolto in un processo di primo grado ma con un processo in appello pendente ancora senza giudizio, quindi per lo Stato incensurato. Questo signore sarebbe stato accompagnato nella mia segreteria (aperta a tutti e davanti a tutti i collaboratori), per 30 minuti di incontro, dal medico curante del figlio. <strong>Questo medico curante \u00e8 il Presidente della pi\u00f9 importante Cooperativa dei Medici di Famiglia di Reggio Calabria dove bens\u00ec 84 medici di famiglia fanno capo a lui, nonch\u00e9 attuale Responsabile dei Medici di Famiglia nella Task Force istituita dall\u2019Asl per l\u2019emergenza Coronavirus a Reggio Calabria.<\/strong> La nomina \u00e8 stata data dal Commissario della Salute della ASP e dal direttore (nominati su indicazione del Governo Nazionale). Il Presidente della Cooperativa dei Medici di Famiglia di Reggio Calabria, era considerato, fino ad ieri (sono certo che dimostrer\u00e0 la sua estraneit\u00e0), uno tra i professionisti pi\u00f9 in vista di Reggio Calabria. Un politico, come il sottoscritto, tutto pu\u00f2 pensare tranne che una persona cos\u00ec seria, un professionista spendibile e preparato possa presentarsi ad un appuntamento con un \u201cmafioso\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRibadisco che &#8211; prosegue Siclari &#8211; il giorno in cui questo signore viene accompagnato (non ricordo di aver parlato) nella mia segreteria politica aperta a tutti e alla luce del sole, per lo Stato italiano risultava un cittadino incensurato ed addirittura assolto in primo grado (cos\u00ec si legge dalle pagine dell\u2019inchiesta con un processo pendente in appello). Mi domando come potevo mettere in dubbio l\u2019onest\u00e0 di quella persona che era stata accompagnata dal Presidente e che allora era oltretutto incensurato ed \u201cinnocente\u201d per i giudici italiani? Come potevo sapere chi fosse e cosa avesse avuto in passato o nel presente se vivo a Roma da 22anni e non avevo mai avuto rapporti con il Signore ne prima ne dopo quell\u2019unico incontro (qualora fosse avvenuto l\u2019incontro)? Ribadisco: vivo a Roma da 22 anni e non avrei mai potuto sapere chi fosse quel signore ne i presunti legami che oggi vengono contestati a quel signore, diversamente non gli avrei mai permesso di parlare con me. <strong>Non posso conoscere tutti coloro che vivono in Calabria o a Reggio Calabria e certamente conoscendo il Medico non avrei mai pensato che potesse presentarmi un cittadino condannato o pregiudicato che di fatto non lo era.<\/strong> Non ho mai dato niente in cambio di qualcosa, ne chiesto qualcosa in cambio di altro. Sono convinto che c\u2019\u00e8 stato un errore che verr\u00e0 chiarito facendo leva sulle carte dell\u2019inchiesta. Dalle indagini, infatti, \u00e8 evidente che si tratta di rapporti che aveva quel signore con il Medico che mi ha citato nei suoi discorsi senza per\u00f2 mai chiedermi di interessarmi per quel trasferimento che ho appreso ieri dalle carte processuali e per il quale non mi sono mai occupato (nelle indagini non vi \u00e8 intercettazione o prova)\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Nelle indagini<\/strong>, infatti, <strong>risulta<\/strong> che: <strong>non ho mai promesso nulla a nessuno, chi mi conosce lo s<\/strong>a. Nelle indagini non vi \u00e8 ne intercettazione ne prova documentale di un mio \u201caccordo\u201d con il tizio (che risulterebbe venuto in segreteria una sola volta con il Presidente della Coop dei Medici di Famiglia) o con il medico. Non vi \u00e8 alcuna intercettazione o prova del presunto colloquio avvenuto tra me, il signore ed il medico nella mia segreteria davanti a tutti i collaboratori. Nelle indagini, infatti, non vi \u00e8 traccia, prova o intercettazione del colloquio (oltretutto non conoscendolo non ricordo nemmeno di averlo incontrato) ma presumono che ci sia stato perch\u00e9 il tizio entro nella segreteria politica pubblica aperta a tutti e alla luce de sole. <strong>Non conoscevo e non conosco quel signore se non per i presunti 30 minuti di colloquio<\/strong> (che nemmeno ricordo, ma che mi vengono contestati) che sarebbero avvenuti alla presenza del Presidente della Cooperativa dei Medici di Famiglia nella segreteria politica pubblica aperta a tutti e alla luce del sole. Nelle indagini non vi \u00e8 ne intercettazioni ne traccia o prova di telefonate o incontri passate, presenti o future tra me e quel signore. <strong>Non ho mai ne sentito n\u00e9 visto il signore nei 24 mesi successivi a quell\u2019incontro<\/strong>. Nelle indagini, infatti, non vi intercettazione, traccia o prova di una telefonata o di un incontro tra me e quel signore nei 24 mesi successivi (sono trascorsi esattamente 24 mesi da allora). Non ho mai avuto il suo cellulare ne mai sentito al telefono. <strong>Nelle indagini, infatti, non vi \u00e8 traccia di una telefonata.<\/strong> Non ho mai visto o sentito la ragazza o la signora che avrei dovuto raccomandare. Nelle indagini non vi \u00e8 traccia della \u201crichiesta di raccomandazione\u201d fatta al sottoscritto n\u00e9 da parte del medico n\u00e9 da parte del signore. Non vi \u00e8 telefonata o intercettazione ambientale o altro che documenta la richiesta di raccomandazione fatta dal Medico di Famiglia al sottoscritto a favore della ragazza (o signora). <strong>Non ho mai telefonato ad alcun esponente di Poste Italiane per raccomandare la ragazza o la signora\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-259628 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Marco-Siclari-.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"289\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u00abNelle indagini non vi \u00e8 intercettazione n\u00e8 prova. Non ho mai interessato altra persona per agire per conto mio a favore della ragazza o signora per essere raccomandata a Poste Italiane. Nelle indagini non vi \u00e8 intercettazione o prova. Non ho mai incontrato di persona o sentito per telefono la ragazza o la signora che secondo l\u2019accusa avrei dovuto raccomandare. Dalle carte si legge che, oltretutto, la signora ed il marito che non ho mai visto o sentito, sono incensurati. Non ho mai chiesto voti in cambio di altro. Nelle indagini non vi \u00e8 traccia di accordi o promesse e soprattutto tutta la provincia di Reggio Calabria ne \u00e8 a conoscenza della mia rettitudine. Nella mia segreteria ho incontrato nei 28 giorni di campagna elettorale centinaia e centinaia di cittadini cos\u00ec come fanno tutti i candidati nel periodo elettorale e non posso ricordare di aver incontrato quel signore accompagnato dal Presidente per una normale presentazione (non pu\u00f2 essere per ragioni diverse). Infatti, non vi \u00e8 ne prova ne intercettazione della conversazione avvenuta ne del contenuto. Secondo l\u2019accusa il signore aveva il telefono fuori uso per giorni). Il totale dei consensi dati al centrodestra sono 86.440 voti complessivi in tutto il collegio. I voti, invece, che avrebbe dovuto portare al centrodestra il signore, secondo le indagini, riguardano i comuni di: Sinopoli 435 pari a 63,41% dei votanti di quel comune, Sant&#8217;Eufemia 782 pari a 46,11% dei votanti di quel comune\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn quegli stessi comuni, per\u00f2 prendo meno voti del candidato del centrodestra alla Camera dei Deputati che ottiene a Sinopoli il 65.15% e a Sant&#8217;Eufemia il 48.08%. Quindi non capisco nemmeno l\u2019eventuale vantaggio che avrebbe vantato o potuto vantare quel signore alla lista del Centrodestra al Senato. In tutti i comuni della provincia le percentuali della Camera assomigliano a quelli del Senato. Quindi i cittadini hanno votato secondo volont\u00e0. Vorrei chiarire, inoltre, che non esiste la preferenza!\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Nessuno ha scritto Siclari nella scheda ma hanno votato o centrodestra, o centrosinistra o M5S<\/strong>. Per essere pi\u00f9 chiari, bastava votare qualunque partito di destra (4 partiti) per votare automaticamente Siclari in quanto candidato unico della coalizione. Mi viene spontaneo chiedersi: \u201ccome \u00e8 possibile che un clan tra i pi\u00f9 potenti al mondo avrebbe spostato dei voti (stiamo parlando di una probabile contestazione di pochi centinaia che non sembrano per\u00f2 esserci perch\u00e9 al Senato ci sono stati addirittura meno voti rispetto alla Camera in percentuale) per avere al \u201cservizio\u201d, nella peggiore delle ipotesi, un medico professionista e Senatore della Repubblica che non ha mai avuto ombre di questo tipo nella vita, che vive fuori dalla Calabria da 22 anni, per poi eventualmente chiedere in 24 mesi (ventiquattro lunghi mesi) il trasferimento di una persona (incensurata) da un ufficio postale all\u2019altro? Un clan potentissimo in 24 mesi avrebbe invece potuto chiedere l\u2019interessamento del Senatore verso appalti, banche o nomine importanti, societ\u00e0 ecc e non un trasferimento di una ragazza di 27 anni da un ufficio postale all\u2019altro (rispetto a cui, oltretutto non c\u2019\u00e8 traccia o prova o intercettazione alcuna di un mio interessamento) e che un clan potentissimo avrebbe potuto fare sicuramente da solo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abDa cittadino onesto, sono rammaricato<\/strong>, pensavo di aver fatto del bene al nostro Paese e al nostro territorio, e penavo che venisse apprezzato invece sono stato considerato diversamente da come lavoro e vivo. Conservo il rispetto verso il lavoro dei magistrati e sono certo che ci sar\u00e0 Giustizia. La mia elezione al Senato della Repubblica ha avuto importanti effetti collaterali devastanti, ingiustificabili e incomprensibili verso la mia persona e la mia famiglia. Di fronte alla mia coscienza, ai fatti accaduti realmente, alle parole di conforto degli avvocati, all\u2019incoraggiamento dei tanti amici e colleghi parlamentari, ho deciso di lavorare come e pi\u00f9 di prima a favore de nostro Paese e del nostro territorio calabrese. Per questo motivo oggi, nonostante la sofferenza che porto nel cuore, sar\u00f2 in Senato a fare il mio dovere\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn queste ore sto continuando a lavorare sull\u2019emergenza sanitaria nazionale del Coronavirus cos\u00ec come ho fatto nelle ultime 6 settimane offrendo massima collaborazione istituzionale e fattiva al Governo e al Ministro Speranza che ha recepito 5 proposte elaborate dal sottoscritto, su 14 punti approvato nell\u2019ultimo Decreto del Consiglio dei Ministri.<\/p>\n<p>Abbraccio i miei colleghi parlamentari e tutti i vertici di partito che hanno subito telefonato per farmi sentire la loro vicinanza, il loro sostegno e mi hanno esplicitamente chiesto di continuare a lavorare nelle sedi istituzionali cos\u00ec come sempre fatto. Ringrazio tutti, politici, amici, miei elettori, miei concittadini, parlamentari di tutti i partiti che hanno espresso vicinanza, uomini dello Stato e delle Istituzioni per tutti i messaggi e gli attestati di stima che continuano ad arrivare. Non morir\u00f2 mai con accuse cos\u00ec infamanti. Il mio binario \u00e8 quello della Legge ed \u00e8 a senso unico. Sono sempre stato profondamente credente e continuo a guardare avanti con fiducia verso lo Stato e, soprattutto, con grande fede. Si, <strong>perch\u00e9 quando sai di non aver commesso quanto ti viene contestato, documentato persino dall\u2019assenza delle prove, pensi soltanto alla fine, alla fine della vita.<\/strong> Per questo mi aggrappo alla fede e continuo a coltivare il sogno di costruire con enormi sacrifici, in modo sano e migliore il futuro di mio figlio e della mia famiglia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Pensavo fosse uno scherzo. 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