{"id":125306,"date":"2020-02-28T12:05:40","date_gmt":"2020-02-28T11:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-finanza-di-torino-anche-da-carolei-kit-sanitari-anti-covid19-a-45euro\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:49","slug":"341966-coronavirus-finanza-di-torino-anche-da-carolei-kit-sanitari-anti-covid19-a-45euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/341966-coronavirus-finanza-di-torino-anche-da-carolei-kit-sanitari-anti-covid19-a-45euro\/","title":{"rendered":"Coronavirus, Finanza di Torino: anche da Carolei &#8220;kit sanitari anti Covid19&#8221; a 45euro"},"content":{"rendered":"<h4>Ci sarebbe anche il piccolo centro di Carolei, nel cosentino, finito nell&#8217;inchiesta della Guardia di Finanza di Torino che ha portato alla denuncia di 22 imprenditori<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TORINO &#8211; Sfruttavano la paura e la psicosi del Coronavirus per guadagnare, lucrare, mettendo in vendita a prezzi esorbitanti mascherine e presidi di protezione. Tra le regioni dove sono state eseguite perquisizioni anche la Calabria ed in particolare ci sarebbe un caso che arriva<strong> da Carolei, cittadina dalla quale sarebbero stati messi in vendita &#8220;kit anti coronavirus&#8221; a 45 euro.<\/strong> Tutto avveniva online, ma c&#8217;era anche chi tentava di lucrare in maniera pi\u00f9 marcata, chiedendo per una mascherina del valore di 2 euro anche fino a mille euro.\u00a0 <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9668\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L&#8217;inchiesta sui kit sanitari della Guardia di Finanza di Torino<\/a><\/span><\/strong>, ha consentito di scoprire persino chi chiedeva 5mila euro per il kit completo: guanti, protezioni, un disinfettante e un copri wc.<\/p>\n<p>Ventidue imprenditori sono stati denunciati dalla guardia di Finanza\u00a0 a conclusione di un&#8217;indagine coordinata da Alessandro Aghemo della Procura torinese. I finanzieri del Comando provinciale torinese hanno eseguito decine di perquisizioni e sequestri in tutta Italia. I prodotti, pubblicizzati a carattere cubitali, sono comparsi nelle ultime settimane su tutti i siti di e-commerce nel tentativo di sfruttare al massimo l&#8217;allarme per la diffusione del virus e l&#8217;esaurimento dei prodotti nelle farmacie e in altri presidi sanitari. Ora gli imprenditori rischiano fino a due anni di carcere. I dettagli dell&#8217;operazione saranno raccontati in una conferenza convocata a met\u00e0 mattina in procura.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XU8fXO7C9jE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Le mascherine venivano vendute su diversi siti noti per la vendita online. Talvolta le mascherine erano solo protezioni chirurgiche. Talvolta l&#8217;offerta sui cinquemila euro, era la spedizione gratuita. A venderle erano imprenditori, privati cittadini e persino un operatore sanitario di Torino e un imprenditore ortopedico in provincia di Viterbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Anche gli &#8216;integratori anti Covid19&#8217;<\/h4>\n<p>In Piemonte \u00e8 stato sequestrato anche un <strong>integratore contro il Coronavirus<\/strong> che era venduto a 29 euro e doveva servire a rinforzare le difese immunitarie. Questi soggetti rischiano fino a due anni di carcere per aver messo in vendita kit sanitari spacciati quale protezione &#8220;totale&#8221; dal Covid19 facendo leva sulla paura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sarebbe anche il piccolo centro di Carolei, nel cosentino, finito nell&#8217;inchiesta della Guardia di Finanza di Torino che ha portato alla denuncia di 22 imprenditori<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":125307,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16,28],"tags":[],"class_list":["post-125306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125306\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}