{"id":125390,"date":"2020-03-02T06:02:47","date_gmt":"2020-03-02T05:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/minori-picchiati-umiliati-e-costretti-a-mangiare-a-terra-coppia-condannata\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:54","slug":"342252-minori-picchiati-umiliati-e-costretti-a-mangiare-a-terra-coppia-condannata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/342252-minori-picchiati-umiliati-e-costretti-a-mangiare-a-terra-coppia-condannata\/","title":{"rendered":"Minori picchiati, umiliati e costretti a mangiare a terra. Coppia condannata"},"content":{"rendered":"<h4>Condannata la madre e il convivente per una storia di violenze fisiche e psicologiche a Corigliano-Rossano. I bimbi, picchiati, umiliati e addirittura costretti a mangiare per terra<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; Il Gup del Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste del P.M. e degli Avv.ti Francesco Nicoletti, Maria Teresa Zagarese e Giusy Acri, difensori delle parti civili, ha <strong>condannato una coppia<\/strong> per gravissimi reati e, nello specifico, perch\u00e9 in concorso tra loro, la <strong>donna<\/strong> quale esercente la responsabilit\u00e0 genitoriale nonch\u00e9 convivente e <strong>l\u2019uomo quale convivente<\/strong>, con pi\u00f9 azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, durante il periodo di convivenza <strong>maltrattavano i figli minori<\/strong> di lei sottoponendoli a ripetuti atti di violenza fisica e psicologica, proferendo nei loro confronti minacce di morte e recando loro quotidiane offese, cos\u00ec compromettendo la loro integrit\u00e0 psicofisica ed il sereno sviluppo della loro personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Atti reiterati di minaccia, molestia e violenza, fisica e psicologica, che pur realizzati in momenti successivi, sono risultati collegati da un nesso di abitualit\u00e0 ed avvinti nel loro svolgimento da un\u2019unica intenzione criminosa di ledere l\u2019integrit\u00e0 psicologica, morale e fisica dei minori, al punto da rendere particolarmente dolorosa ed impossibile la convivenza, cos\u00ec cagionando loro uno stato continuo di timore e di sofferenza fisica e psicologica, al punto da costringerli, in pi\u00f9 occasioni, a rifugiarsi dai loro parenti nonch\u00e9 a chiedere l\u2019aiuto del padre.<\/p>\n<h4>Se non mangiavano dovevano farlo da terra, altrimenti erano botte<\/h4>\n<p>Secondo la prospettazione accusatoria, <strong>i due avrebbero sottoposto i minori a continui atti di violenza psicologica e fisica colpendoli con calci, pugni e schiaffi<\/strong> nonch\u00e9 mediante il lancio di oggetti. In conseguenza di tali condotte, spesso capitava che non potessero andare a scuola a causa di lividi sul corpo, che la madre era costretta a coprire con il fondotinta. A causa della ritenuta lentezza nel consumare i pasti, l\u2019uomo avrebbe spinto la <strong>testa di uno dei minori nel piatto, arrivando a cronometrare<\/strong> il tempo impiegato e ad imporre di finire di mangiare entro un certo lasso di tempo oltre il quale avrebbe impedito l\u2019incontro con il padre o sarebbe scattata una punizione.<\/p>\n<p>In un&#8217;ulteriore circostanza, l\u2019uomo <strong>avrebbe lanciato una bottiglia di birra<\/strong>, solo perch\u00e9 si era ghiacciata nel congelatore, <strong>contro uno dei due minori<\/strong>, che cadde prima a terra e poi venne colpito con calci, pugni e schiaffi.<\/p>\n<p>Per aver <strong>piegato male degli indumenti<\/strong>, un minore sub\u00ec il lancio di un comodino e, in un altro episodio, all\u2019et\u00e0 di 8 anni, per aver lavato male i piatti, venne <strong>colpito all\u2019avambraccio destro dal lancio di un tagliere<\/strong>. In tale circostanza la madre, presente, non fece nulla. In un ulteriore episodio, mentre si trovavano a tavola, non condividendo le modalit\u00e0 con cui uno dei minori stava sbucciando una mela, l\u2019uomo lanci\u00f2 un coltello che lo attinse al capo facendolo sanguinare affermando poi che sarebbe stato meglio colpirlo alla fronte in modo da ucciderlo una volta per tutte.<\/p>\n<p>Per l\u2019accusa, entrambi avrebbero quotidianamente umiliato i minori, come nell\u2019episodio in cui l\u2019uomo, dopo aver messo un piatto a terra, disse ad uno dei minori di mangiare a terra come un cane poich\u00e9 non degno di stare a tavola. Anche in tale circostanza la madre, pur presente, non fece nulla. Alla coppia si contestava anche l\u2019aggravante di aver commesso il fatto ai danni di persone minori di anni diciotto. Entrambi erano inoltre imputati di lesioni aggravate per aver causato lesioni personali attraverso pugni, schiaffi e bastonate.<\/p>\n<p>Il Gup del Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal Pubblico Ministero e dagli Avvocati Francesco Nicoletti, Maria Teresa Zagarese e Giusy Acri, procuratori speciali delle parti civili, ha condannato i due imputati per tutti i reati a loro ascritti: <strong>la madre alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione; il convivente della madre alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione. <\/strong>All\u2019esito della decisione del Tribunale gli avvocati delle parti civili hanno espresso la loro \u00abinnegabile soddisfazione professionale perch\u00e9 giustizia \u00e8 stata fatta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condannata la madre e il convivente per una storia di violenze fisiche e psicologiche a Corigliano-Rossano. 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