{"id":125470,"date":"2020-03-03T10:55:23","date_gmt":"2020-03-03T09:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-ubriaco-la-picchiava-e-abusava-di-lei-misura-cautelare-per-un-34enne\/"},"modified":"2023-01-16T17:53:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:53:59","slug":"342457-cosenza-ubriaco-la-picchiava-e-abusava-di-lei-misura-cautelare-per-un-34enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/342457-cosenza-ubriaco-la-picchiava-e-abusava-di-lei-misura-cautelare-per-un-34enne\/","title":{"rendered":"Cosenza, ubriaco la picchiava e abusava di lei. Misura cautelare per un 34enne"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno eseguito un\u2019ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Cosenza e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Tutti i giorni tornava ubriaco, la picchiava, la minacciava e la costringeva a subire ripetute violenze<\/strong>. La misura cautelare \u00e8 stata eseguita nei confronti di un <strong>34enne rumeno<\/strong>, residente nel capoluogo bruzio dopo che i carabinieri hanno approfondito gli elementi emersi in sede di denuncia, sporta nei giorni scorsi da una donna che si \u00e8 presentata in caserma con il volto visibilmente tumefatto e con il labbro sanguinante.<\/p>\n<p>La stessa ha raccontato che l\u2019ex compagno, sempre aggressivo e violento, si ubriacava tutti i giorni, aggredendola fisicamente e costringendola a subire <strong>quotidianamente umiliazioni e vessazioni di ogni genere<\/strong>. Nel corso della convivenza, la vittima ha costantemente subito frasi volgari e minacce di morte, in quanto il convivente era <strong>gelosissimo<\/strong> e conseguentemente maniacale. Stremata dunque dalle violenze subite, la donna a novembre 2019, aveva deciso di lasciarlo e aveva trovato ospitalit\u00e0 e rifugio presso una struttura di accoglienza di Cosenza.<\/p>\n<p>In virt\u00f9 di quanto emerso dalla denuncia della vittima presentata nei giorni scorsi ed a seguito della sinergica collaborazione fra l\u2019Arma operante e l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, il <strong>quadro indiziario<\/strong> \u00e8 apparso immediatamente chiaro. La misura cautelare, infatti, \u00e8 stata applicata per i <strong>reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed atti persecutori<\/strong> in quanto l\u2019aggressore, con condotte abituali, sviluppatesi nel tempo e realizzate sempre in condizione di ubriachezza abituale, ha maltrattato e vessato la ex convivente insultandola e minacciandola, percuotendola quotidianamente, <strong>dandole anche pugni in bocca<\/strong>, <strong>sottomettendola dal punto di vista fisico e psicologico con comportamenti maniacali e violenti<\/strong>, minacciandola di morte, umiliandola e vessandola, in modo da costringerla ad interrompere la loro relazione e convivenza.<\/p>\n<p>Questa ulteriore applicazione del Codice Rosso da parte dell\u2019Arma di Cosenza, sotto l\u2019efficace coordinamento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, \u00e8 sicuramente <strong>tangibile segno dell\u2019attenzione<\/strong>, dell\u2019impegno e dell\u2019abnegazione con cui i carabinieri si dedicano alla trattazione di una materia cos\u00ec delicata come quella della violenza di genere. La misura cautelare applicata impedir\u00e0 dunque all\u2019aggressore non solo di avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dalla vittima, ma anche di comunicare con la stessa telefonicamente e telematicamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno eseguito un\u2019ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Cosenza e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":125471,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,571],"tags":[],"class_list":["post-125470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125470"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125470\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}