{"id":125580,"date":"2020-03-05T09:14:07","date_gmt":"2020-03-05T08:14:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tangente-sul-fotovoltaico-di-21mila-euro-6-indagati-per-corruzione-e-truffa\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:07","slug":"342800-tangente-sul-fotovoltaico-di-21mila-euro-6-indagati-per-corruzione-e-truffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/342800-tangente-sul-fotovoltaico-di-21mila-euro-6-indagati-per-corruzione-e-truffa\/","title":{"rendered":"Tangente sul fotovoltaico di 21mila euro: 6 indagati per corruzione e truffa"},"content":{"rendered":"<h4>La procedura successivamente adottata per la scelta dell\u2019impresa realizzatrice, a seguito dell\u2019accordo collusivo, sarebbe risultata totalmente difforme dalle disposizioni di legge vigenti in materia di appalti, in quanto mirata esclusivamente ad affidare la realizzazione dell\u2019impianto all\u2019impresa controllata dagli stessi corruttori<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Sei avvisi di conclusione indagine sono stati notificati dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della procura della Repubblica presso il tribunale del capoluogo calabrese. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di <strong>reati fiscali, corruzione e truffa.<\/strong> L&#8217;inchiesta, coordinata dalla procura di Catanzaro, \u00e8 scaturita da una <strong>denuncia per truffa presentata da un imprenditore avellinese<\/strong>, il quale ha riferito di essere stato raggirato da una societ\u00e0 del Vibonese che, mediante la presentazione di una falsa garanzia, aveva ottenuto un\u2019ingente fornitura di pannelli fotovoltaici senza provvedere al relativo pagamento. Le attivit\u00e0 investigative delegate ai finanzieri del gruppo di Catanzaro, oltre a fare emergere l\u2019iniziale ipotesi di truffa, hanno evidenziato altre condotte delittuose.<\/p>\n<p>In particolare, \u00e8 emerso che tre persone, originarie del \u200bVibonese avrebbero contattato il vice presidente del Cda di un consorzio pubblico del Catanzarese, operante nel settore ortofrutticolo, al fine di stipulare con lui un accordo teso a far ottenere, in cambio di denaro,<strong> l\u2019appalto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico del valore di circa 1.300.000 euro,<\/strong> a beneficio di una societ\u00e0 amministrata, di fatto, da loro stessi. La procedura successivamente adottata per la scelta dell\u2019impresa realizzatrice, a seguito dell\u2019accordo collusivo, sarebbe risultata totalmente difforme dalle disposizioni di legge vigenti in materia di appalti, in quanto mirata esclusivamente ad affidare la realizzazione dell\u2019impianto all\u2019impresa controllata dagli stessi corruttori. Il pubblico ufficiale, in cambio del suo apporto, avrebbe ricevuto <strong>la somma di 21.000 euro,<\/strong> celata dietro una presunta fittizia cessione di beni. Successivamente, i pagamenti elargiti dal consorzio pubblico, come corrispettivo per la realizzazione dell\u2019impianto, sarebbero finiti nelle tasche degli stessi corruttori, mediante un giro di fatture false tra imprese a loro riconducibili.<\/p>\n<p><em>Immagine di repertorio<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La procedura successivamente adottata per la scelta dell\u2019impresa realizzatrice, a seguito dell\u2019accordo collusivo, sarebbe risultata totalmente difforme dalle disposizioni di legge vigenti in materia di appalti, in quanto mirata esclusivamente ad affidare la realizzazione dell\u2019impianto all\u2019impresa controllata dagli stessi corruttori<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":125581,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-125580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}