{"id":125613,"date":"2020-03-05T15:21:54","date_gmt":"2020-03-05T14:21:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-manette-un-rapinatore-di-uffici-postali-luomo-incastrato-dallesame-del-dna\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:10","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:10","slug":"342887-in-manette-un-rapinatore-di-uffici-postali-luomo-incastrato-dallesame-del-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/342887-in-manette-un-rapinatore-di-uffici-postali-luomo-incastrato-dallesame-del-dna\/","title":{"rendered":"In manette un rapinatore di uffici postali. L&#8217;uomo incastrato dall&#8217;esame del DNA"},"content":{"rendered":"<p><b>Arestato un 30enne accusato del reato di rapina e tentata rapina in concorso per due episodi avvenuti a distanza di 8 anni. Decisiva per risolvere entrambi i casi la comparazione delle tracce biologiche dell&#8217;uomo con quelle trovate dai carabinieri sulla scena del crimine<\/b><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>GIOIOSA JONICA (RC) &#8211; I carabinieri di Caraffa del Bianco, supportati dalla compagnia di Roccella Jonica, hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Locri, nei confronti di C.S., <strong>30enne di Gioiosa Jonica<\/strong>. Decisiva, nelle indagini, la comparazione delle tracce biologiche dell\u2019indagato con quelle trovate dai Carabinieri sulla scena del crimine. Scoperto anche un altro \u201c<em>cold case<\/em>\u201d: <strong>il rapinatore, infatti, avrebbe commesso una rapina simile nel 2010, all\u2019ufficio postale di Gioiosa Jonica<\/strong>.<\/p>\n<p>I carabinieri hanno fatto irruzione in casa del 30enne questa mattino e lo hanno arrestato. Grave il quadro indiziario a suo carico<strong>: <\/strong>avrebbe commesso, armato di coltello e coperto da berretto \u201cpassamontagna\u201d, una <strong>tentata rapina ed una rapina agli uffici postali di Caraffa del Bianco (Rc) e Gioiosa Jonica (Rc), rispettivamente nel 2018 e nel 2010<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2018 due soggetti, armati di pistola e coltello e coperti da un berretto a cui avevano fatto due fori per gli occhi, sono entrati nell\u2019ufficio postale di Caraffa del Bianco e <strong>avevano minacciato la direttrice<\/strong>, per farsi consegnare <strong>i soldi con cui sarebbero state pagate le pensioni INPS<\/strong>. La rapina, per\u00f2, non and\u00f2 a buon fine, anche grazie alle urla di una signora presente, che in quei momenti concitati grid\u00f2 che erano gi\u00e0 arrivati i Carabinieri, face desistere i rapinatori che scapparono. Le immediate indagini dei militari hanno consentito fin da subito di concentrare l\u2019attenzione sul destinatario dell\u2019ordinanza odierna, anche grazie alle testimonianze di chi si trovava in zona quel giorno, nonch\u00e9 ad una capillare analisi dei sistemi di videosorveglianza del paese, della caserma Carabinieri di Caraffa del Bianco e dell\u2019ufficio postale. I carabinieri, inoltre, avevano r<strong>itrovato per strada i berretti \u201cpassamontagna\u201d di cui i rapinatori si erano disfatti durante la fuga<\/strong>. Sono entrati cos\u00ec in azionei carabinieri del R.I.S. di Messina, che hanno effettuato una <strong>comparazione tra le tracce biologiche dell\u2019unico indagato e quelle trovate su uno dei berretti di lana<\/strong>. Il risultato parla chiaro: esiste un forte rapporto di verosimiglianza \u2013 l\u2019ipotesi \u00e8 di 1,045 milioni di volte pi\u00f9 probabile rispetto all\u2019ipotesi contraria \u2013 che le tracce esaminate siano state generate proprio dal 30enne finito in manette.<\/p>\n<p>Le evidenze raccolte hanno consentire di <strong>riaprire un altro <em>cold case<\/em>, un caso giudiziario irrisolto<\/strong>: quello della rapina all\u2019ufficio postale di Gioiosa Jonica, avvenuto nel 2010 in circostanze analoghe. In quell\u2019occasione un soggetto armato di coltello <strong>era riuscito a prelevare, minacciando un impiegato, circa 28.000 euro in contanti<\/strong>, per poi fuggire a piedi per le vie del centro. I carabinieri di Roccella Jonica, per\u00f2, controllando minuziosamente la via di fuga del rapinatore, erano riusciti a trovare un berretto di lana e un maglione pullover, compatibili con quelli indossati dal rapinatore al momento della rapina. Elementi che, allora, si erano rivelati insufficienti a proseguire le indagini. A distanza di dieci anni, per\u00f2, le indagini scientifiche del R.I.S. di Messina <strong>hanno dimostrato inequivocabilmente che il pullover era stato indossato dalla stessa persona che, otto anni dopo, ha commesso la tentata rapina all\u2019ufficio postale di Caraffa del Bianco<\/strong>. Sono dunque scattate le manette per il 30enne, il quale dovr\u00e0 ora rispondere del reato di rapina e tentata rapina in concorso. Al termine delle formalit\u00e0 di rito, l\u2019uomo \u00e8 stato portato nel carcere di Locri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arestato un 30enne accusato del reato di rapina e tentata rapina in concorso per due episodi avvenuti a distanza di 8 anni. 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