{"id":125636,"date":"2020-03-06T05:52:33","date_gmt":"2020-03-06T04:52:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/trovato-in-casa-con-una-pianta-di-cannabis-di-2-metri-tribunale-assolve-un-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:11","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:11","slug":"342957-trovato-in-casa-con-una-pianta-di-cannabis-di-2-metri-tribunale-assolve-un-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/342957-trovato-in-casa-con-una-pianta-di-cannabis-di-2-metri-tribunale-assolve-un-cosentino\/","title":{"rendered":"Trovato in casa con una pianta di cannabis di 2 metri, assolto un cosentino"},"content":{"rendered":"<h4>Assolto con formula dal reato di coltivazione domestica di una pianta di cannabis perch\u00e9 il fatto non sussiste. Decisiva la recente sentenza della Corte di Cassazione sulla coltivazione domestica<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>LAMEZIA TERME &#8211;\u00a0Il Giudice Monocratico presso il Tribunale di Lamezia Terme, Dottor Luca Nania, ha assolto U.G., residente a Cosenza, dal<strong> reato di coltivazione domestica di una pianta di cannabis &#8220;perch\u00e9 il fatto non sussiste&#8221;<\/strong>. Cos\u00ec facendo la corte ha accolto la richiesta avanzata dai difensori dell\u2019imputato, g<strong>li avvocati Cristian Cristiano e Santo Orrico, entrambi del Foro di Cosenza<\/strong>, che avevano insistito per una rivisitazione della gravit\u00e0 indiziaria inizialmente ritenuta in sede di convalida dell\u2019arresto e di applicazione di misura cautelare.<\/p>\n<p>Ed infatti, il sig. U.G. era stato inizialmente arrestato dai carabinieri di Pianopoli dopo il ritrovamento, all\u2019interno del domicilio,<strong> di una pianta di cannabis alta quasi due metri<\/strong> e di una serie di attrezzi finalizzati alla concimazione della stessa.\u00a0Unitamente alla pianta, all&#8217;uomo era stata contestata la detenzione di n<strong>ove involucri contenenti sostanza del tipo marijuana, per un peso complessivo di sei grammi<\/strong>, oltre ad un bilancino di precisione. A seguito dell\u2019udienza di convalida, il giudice della direttissima aveva deciso di a<strong>pplicare all&#8217;imputato la misura dell\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria<\/strong>, poi revocato a distanza di circa tre mesi, ritenendo la gravit\u00e0 indiziaria a carico dell\u2019imputato per il solo reato di coltivazione domestica ed escludendola, di contro per il possesso dei restanti sei grammi di marjiuana, rivelatisi, all\u2019esito della disamina dei testimoni di polizia giudiziaria, dei <strong>meri pallini essiccati, privi di reale pericolosit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019udienza tenutasi mercoled\u00ec, il giudice, aderendo alla recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, <strong>ha assolto l\u2019imputato facendo corretta applicazione dei principi tracciati dagli Ermellini in tema di coltivazione domestica nel dicembre<\/strong> u.s. e recependo, cos\u00ec, la tesi difensiva degli avvocati Cristiano ed Orrico che avevano insistito, sin dalla convalida e, quindi, gi\u00e0 prima della pronuncia delle Sezioni Unite in virt\u00f9 di un contrasto esistente tra due distinti orientamenti di legittimit\u00e0 sviluppatisi presso la Corte di Cassazione, per l\u2019inoffensivit\u00e0 della condotta dell\u2019imputato <strong>atteso il ristretto numero di piante, il modesto quantitativo di sostanza stupefacente ricavabile<\/strong>, le rudimentali tecniche adoperate e la mancanza di qualsivoglia indice che potesse farne presupporre la destinazione a terzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assolto con formula dal reato di coltivazione domestica di una pianta di cannabis perch\u00e9 il fatto non sussiste. 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