{"id":125906,"date":"2020-03-11T08:05:13","date_gmt":"2020-03-11T07:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prostituzione-7-misure-cautelari-coinvolto-un-agente-di-polizia\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:29","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:29","slug":"343720-prostituzione-7-misure-cautelari-coinvolto-un-agente-di-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/343720-prostituzione-7-misure-cautelari-coinvolto-un-agente-di-polizia\/","title":{"rendered":"Prostituzione e matrimoni di comodo, 11 misure cautelari. Coinvolto un agente di Polizia"},"content":{"rendered":"<h4>Undici misure cautelari sette persone ritenute responsabili di appartenere a un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina attraverso l\u2019organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di documentazione falsa. Un poliziotto avrebbe gestito un giro di prostituzione di donne alle quali venivano procacciati clienti e messe a disposizione appartamenti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Le accuse sono favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Undici misure cautelari sono state eseguite dalla squadra mobile della questura di Catanzaro. Si tratta di 7 persone ritenute responsabili di appartenere a un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina attraverso <strong>l\u2019organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di documentazione falsa,<\/strong> e di altre 4, destinatarie di una seconda ordinanza cautelare ritenute, accusate di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. <strong>Fra gli indagati anche un agente della Polizia di Stato<\/strong>.<\/p>\n<p>Le misure cautelari (per 5 indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari e per 6 l\u2019obbligo di dimora nel comune di residenza) costituiscono l\u2019epilogo di un\u2019attivit\u00e0 investigativa avviata dopo la <strong>segnalazione di alcune pratiche sospette da parte dell\u2019ufficio immigrazione della questura<\/strong> che riguardava l\u2019utilizzo di certificazioni che riportavano il medesimo protocollo e quindi ritenute false.<\/p>\n<p>L\u2019avvio di <strong>intercettazioni ambientali e telefoniche<\/strong> avrebbe fatto emergere l\u2019esistenza di una vera e propria struttura organizzata, che tra i vari artifici utilizzati per il rilascio dei permessi di soggiorno, a favore principalmente di cittadini cinesi, ricorreva anche alla combinazione di <strong>matrimoni o convivenze fittizie con cittadini italiani, che si prestavano allo scopo in cambio di somme di denaro che si aggiravano tra i 1.000 e i 2.000 euro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il vertice del sodalizio sarebbe stato costituito da due coniugi italiani e da una cittadina cinese. <\/strong><\/p>\n<p>Quest\u2019ultima reclutava suoi connazionali, che in mancanza di altri requisiti leciti, erano interessati a rinnovare il titolo di soggiorno attraverso questo meccanismo fraudolento, mentre i coniugi di nazionalit\u00e0 italiana, suoi stretti collaboratori, si occupavano di individuare le persone disposte a formalizzare matrimonio o convivenza con soggetti in realt\u00e0 sconosciuti, dietro la promessa di ottimi e facili guadagni. I promotori dell&#8217;organizzazione, oltre che dell\u2019assistenza logistica, si occupavano anche di organizzare il matrimonio e garantire cos\u00ec ai cittadini stranieri, tutti i vantaggi che ne derivavano, traendone cospicui profitti. Nel prosieguo dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine, \u00e8 emerso il <strong>ruolo di un poliziotto in servizio nella Questura di Catanzaro che avrebbe gestito un giro di prostituzione di donne di diverse nazionalit\u00e0<\/strong>, alle quali venivano procacciati clienti e messe a disposizione strutture ricettive o appartamenti, con il coinvolgimento di altri indagati.<\/p>\n<p>Il poliziotto \u00e8 finito agli arresti domiciliari nel filone riguardante la prostituzione nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <strong>&#8220;Lucciole e lanterne<\/strong>&#8221; della Squadra mobile del capoluogo calabrese che ha portato all&#8217;esecuzione delle 11 misure cautelari.<\/p>\n<h3>Le persone coinvolte<\/h3>\n<p>Yu Jinwei, detta \u201cRosa\u201d, 49 anni, nata in Cina e residente a Catanzaro e Cesare Votta, 54 anni, di Catanzaro; Rita Maletta, 53 anni, di Catanzaro, posti agli arresti domiciliari. L&#8217;obbligo di dimora \u00e8 stato disposto per: Rita Laface, 61 anni, di Catanzaro; Giovanni De Santis, 35 anni, di Catanzaro; Giuseppe De Santis, 38, di Catanzaro; Antonio De Santis, di Catanzaro. Per i reati legati alla prostituzione, ai domiciliari sono stati posti il poliziotto Francesco Bagnato, 57 anni, di Catanzaro, e Antonio Fratto, 55 anni, di Soveria Simeri; obbligo di dimora per Bruno Dolce, 54 anni, di Catanzaro, e Ilie Chiriac, rumeno di 33 anni residente a Catanzaro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Undici misure cautelari sette persone ritenute responsabili di appartenere a un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina attraverso l\u2019organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di documentazione falsa. Un poliziotto avrebbe gestito un giro di prostituzione di donne alle quali venivano procacciati clienti e messe a disposizione appartamenti<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":125907,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-125906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}