{"id":126135,"date":"2020-03-13T17:51:03","date_gmt":"2020-03-13T16:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-sale-il-contagio-in-italia-con-oltre-17mila-casi-i-morti-sono-1-266-morti-250-piu-di-ieri\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:45","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:45","slug":"344322-coronavirus-sale-il-contagio-in-italia-con-oltre-17mila-casi-i-morti-sono-1-266-morti-250-piu-di-ieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/344322-coronavirus-sale-il-contagio-in-italia-con-oltre-17mila-casi-i-morti-sono-1-266-morti-250-piu-di-ieri\/","title":{"rendered":"Coronavirus, sale il contagio in Italia con oltre 17mila casi. Sono 1.266 i morti, 250 pi\u00f9 di ieri"},"content":{"rendered":"<h4>Non si arrestano i contagi che superano quota 17mila. Cresce il numero delle vittime, 250 in un solo giorno per un totale di 1266. Il numero maggiore di casi in Lombardia, in Emilia Romagna in Veneto e Piemonte le regioni maggiormente colpite. In Calabria 37 i positivi, 5 pi\u00f9 di ieri<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Continua a crescere il numero dei contagiati nel nostro Paese che ha superato oramai quota 17.000 casi, cos\u00ec come il numero dei morti che sono pi\u00f9 di 1.400. Il bollettino della protezione civile, con i dati dei contagi forniti dalle regioni, \u00e8 stato letto dal commissario per l&#8217;emergenza coronavirus in Italia Angelo Borrelli e vedono<strong> 181 guariti in pi\u00f9 rispetto a ieri che porta il totale dei dimessi a 1.439<\/strong>. Il numero dei positivi attualmente \u00e8 di <strong>14.955 persone con un incremento <\/strong><strong>rispetto a ieri di 2.116 unit\u00e0 in pi\u00f9. Il numero delle persone contagiate dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia \u00e8 di 17.660. Del totale dei positivi <\/strong>6201 si trovano in isolamento domiciliare, 8754 \u00e8 ricoverato negli ospedali italiani con sintomi, <strong>1.328 sono in terapia intensiva<\/strong>, ovvero il 10% del totale. <strong>Continua a salire il numero dei decessi di persone con coronavirus, sono 250 in pi\u00f9 rispetto rispetto a ieri per un totale di 1.266 vittime<\/strong>.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I positivi totali regione per regione<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>7.732<strong> in Lombardia<\/strong> (+ 836)<br \/>\n2.011 in <strong>Emilia Romagna<\/strong> (+253)<br \/>\n1.453 in <strong>Veneto<\/strong> (+156)<br \/>\n794 in <strong>Piemonte<\/strong> (+240)<br \/>\n<strong>698<\/strong> nelle Marche (+128)<br \/>\n455 in <strong>Toscana<\/strong> (+103)<br \/>\n242 nel <strong>Lazio<\/strong> (+70)<br \/>\n213 in\u00a0<strong>Campania<\/strong> (+39)<br \/>\n304 in\u00a0<strong>Liguria<\/strong> (+61)<br \/>\n236 in <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong> (+88)<br \/>\n157 in <strong>Trentino<\/strong> (+55)<br \/>\n126 in <strong>Sicilia<\/strong> (+15)<br \/>\n123 in <strong>Alto Adig<\/strong>e (+20)<br \/>\n121 in <strong>Puglia<\/strong> (+23)<br \/>\n83 in <strong>Abruzzo<\/strong> (+5)<br \/>\n73 in <strong>Umbria<\/strong> (+11)<br \/>\n17 in <strong>Molise<\/strong> (+1)<br \/>\n43 in<strong> Sardegna<\/strong> (+4)<br \/>\n27 in <strong>Valle d&#8217;Aosta<\/strong> (+1)<br \/>\n37 in <strong>Calabria<\/strong> (+5)<br \/>\n10 in<strong>\u00a0Basilicata<\/strong>\u00a0(+2).<\/p>\n<p><strong>Quanto alle vittime, se ne registrano<\/strong>: 890 in Lombardia (+146), 201 in Emilia Romagna, (+55), 42 in Veneto (+10), 46 in Piemonte (+20), 27 nelle Marche (+5), 5 in Toscana (+0), 17 in Liguria (+6), 2 in Campania (+1), 11 Lazio (+2), 10 in Friuli Venezia Giulia (+2), 5 in Puglia (+0), 2 in provincia di Bolzano (+1), 2 in Sicilia (+0), 2 in Abruzzo (+0), uno in Umbria (+1) uno in Valle d&#8217;Aosta (+0), 2 in Trentino (+1).\u00a0<strong>I tamponi complessivi sono 97.488, quasi oltre 65mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.<\/strong><\/p>\n<h4>Brusaferro &#8220;picco mortalit\u00e0 tra 80 e 89 anni&#8221;<\/h4>\n<p>Silvio Brusaferro, presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss) in conferenza stampa ha detto che &#8220;i dati sulla mortalit\u00e0 si vanno man mano approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti: <strong>i pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, per la precisione 80,3%. <\/strong>Per la maggior parte sono uomini mentre le<strong>\u00a0donne sono solo il 25,8%<\/strong>. L&#8217;et\u00e0 media dei deceduti \u00e8 molto pi\u00f9 alta degli altri positivi.<strong> Il picco di mortalit\u00e0 c&#8217;\u00e8 tra 80-89 anni<\/strong>. La letalit\u00e0, ossia il numero di morti tra gli ammalati, \u00e8 pi\u00f9 elevata tra gli over 80. <strong>La maggioranza delle vittime aveva pi\u00f9 patologie croniche<\/strong> &#8211; ha aggiunto Brusaferro &#8211; <strong>solo due erano non portatrici di patologie,<\/strong> in base alle cartelle cliniche analizzate (ieri erano circa 70 cartelle, ndr). Le categorie pi\u00f9 frequenti hanno 2-3 o pi\u00f9 patologie, circa il 46-47% del totale dei morti&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Probabile aumento casi al Sud per i comportamenti&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;E&#8217; verosimile<strong> aspettarci casi in questo weekend un aumento dei casi al sud <\/strong>in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L&#8217;incubazione \u00e8 tra 4 e 7 giorni: <strong>abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato<\/strong>. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrer\u00e0 una sintomatologia.\u00a0Ci troviamo di fronte ad una crisi globale, nessun paese pu\u00f2 considerarsi esente, indipendentemente dal numero di casi &#8211; ha concluso Brusaferro\u00a0 &#8211; e una crisi globale significa che l&#8217;unico modo per affrontarla \u00e8 condividere i dati, per adattarli ai diversi contesti&#8221;. Poi un appello a donare il sangue &#8220;in questa fase \u00e8 molto importante che non si interrompano le donazioni di sangue <strong>vorrei fare un appello a tutte quelle persone generose che mettono il proprio sangue al servizio di chi ne ha bisogno,<\/strong> non interrompete le donazioni, non ci sono ragioni per farlo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9731\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-342912\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9731\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"353\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<div id=\"page-header\" class=\"section row-fluid no-space-before\">\n<div class=\"header\">\n<h4 class=\"portlet-title-news\">\u00a0l\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi che testeranno l\u2019antivirale remdesivir<\/h4>\n<p>AIFA e Gilead hanno annunciato oggi che l\u2019Italia parteciper\u00e0 ai 2 studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per<strong> valutare l\u2019efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di COVID-19<\/strong> (nuovo coronavirus). Gli studi saranno inizialmente condotti presso l\u2019Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l\u2019Azienda Ospedaliera di Padova, l\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l\u2019Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Si stanno identificando in collaborazione con AIFA altri centri in Regioni con alta incidenza dell\u2019infezione da coronavirus per l\u2019inclusione negli studi. Remdesivir non \u00e8 ancora approvato dalle autorit\u00e0 regolatorie per uso terapeutico e viene fornito per uso compassionevole &#8211; al di fuori degli studi clinici &#8211; per il trattamento in emergenza di singoli pazienti affetti da COVID-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row-fluid\">\n<div id=\"main-content\" class=\"span8\">\n<div id=\"foglia\" class=\"importantAltezza container-fluid container-block section collapsible_ale\">\n<div class=\"portlet tab-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4>Chiuse tutte le sedi dell&#8217;INPS<\/h4>\n<p><strong>Tutte le sedi dell&#8217;Inps, al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, da luned\u00ec\u00a0prossimo chiudono al pubblico<\/strong>. I servizi saranno garantiti via web o telefonicamente. Sul sito dell&#8217;Istituto si legge che &#8220;tutti i servizi informativi&#8221; sono &#8220;resi attraverso il potenziamento dei canali telefonici e i servizi telematici&#8221;, alternativi &#8220;all&#8217;accesso fisico&#8221;. Oltre al contact center sono raggiungibili telefonicamente anche le sedi provinciali, per un collegamento pi\u00f9 diretto con gli utenti nelle consuete fasce orarie di apertura al pubblico (8.30 \u2013 12.30). Inoltre, resta attivo il Contact center nazionale al numero 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da telefonia mobile. Le scelte dell\u2019Istituto fanno seguito all\u2019entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, che ha esteso a tutto il territorio nazionale le disposizioni precedentemente previste solo per alcune zone del Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si arrestano i contagi che superano quota 17mila. 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