{"id":126181,"date":"2020-03-14T17:28:22","date_gmt":"2020-03-14T16:28:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-17-750-contagi-in-italia-e-1-441-morti-in-calabria-59-positivi-22\/"},"modified":"2023-01-16T17:54:48","modified_gmt":"2023-01-16T16:54:48","slug":"344427-coronavirus-17-750-contagi-in-italia-e-1-441-morti-in-calabria-59-positivi-22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/344427-coronavirus-17-750-contagi-in-italia-e-1-441-morti-in-calabria-59-positivi-22\/","title":{"rendered":"Coronavirus, 21.157 contagi in Italia e 1.441 morti. In Calabria 59 positivi (+22)"},"content":{"rendered":"<h4>Aggiornamento della protezione Civile con i dati dell\u2019epidemia in Italia. Sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, 2.795 in pi\u00f9 di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati ha raggiunto i 21.157. Le vittime sono 1441. Crescono i guariti che sono 1966. In Calabria da ieri 22 positivi in pi\u00f9 per un totale di 60 casi totali.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Angelo Borrelli, capo della protezione civile nominato\u00a0commissario per l\u2019emergenza coronavirus, come sempre alle 18 di oggi ha fatto il consueto punto della situazione leggendo i numeri dell\u2019epidemia di coronavirus che ha colpito la nostra nazione con i dati forniti dalle singole regioni.\u00a0<strong>Crescono di 527 unit\u00e0 in pi\u00f9 il numero dei guariti che portano il totale delle persone dimesse e guarite a 1.966<\/strong>. Sale ancora per\u00f2 il numero di nuovi contagiati con <strong>2795 casi pi\u00f9 di ieri che portano i positivi a 17.750<\/strong>. Il totale dei contagiati dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia in Italia \u00e8 di<strong> 21.157 casi<\/strong>. Di questi <strong>10.070 si trovano<\/strong> <strong>ricoverate con sintomi nelle strutture ospedaliere<\/strong>, 7.680 sono in isolamento domiciliare<strong> e 1518 persone sono in terapie intensiva<\/strong>, 190 in pi\u00f9 rispetto a ieri.\u00a0Il dato delle persone in terapie intensiva \u00e8 sempre al 10%. Per quanto riguarda il numero dei decessi, rispetto a ieri si registrano <strong>175 vittime in pi\u00f9 che portano il totale delle persone morte con coronavirus a 1441. I tamponi complessivi sono 109.170, oltre 74mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I positivi regione per regione<\/strong><\/span><\/p>\n<p>9.059 malati in Lombardia (1.327 in pi\u00f9 di ieri)<br \/>\n2.349 in Emilia Romagna (+338)<br \/>\n1.775 in Veneto (+322)<br \/>\n814 in Piemonte (+20)<br \/>\n863 nelle Marche (+165)<br \/>\n614 in Toscana (+159)<br \/>\n320 nel Lazio (+78)<br \/>\n243 in Campania (+30)<br \/>\n384 in Liguria (+80)<br \/>\n271 in Friuli Venezia Giulia (+35)<br \/>\n150 in Sicilia (+24)<br \/>\n156 in Puglia (+35)<br \/>\n199 in Trentino (+42)<br \/>\n106 in Abruzzo (+23)<br \/>\n103 in Umbria (+30)<br \/>\n17 in Molise (+0)<br \/>\n47 in Sardegna (+4)<br \/>\n41 in Valle d&#8217;Aosta (+14)<br \/>\n<strong>59 in Calabria (+22)<\/strong><br \/>\n170 in Alto Adige (+47)<br \/>\n10 in Basilicata (+0)<\/p>\n<p><strong>Quanto alle vittime<\/strong>, ricordiamo che in attesa dei dati certificati dall&#8217;ISS, si tratta di persone morte con coronavirus e non per coronavrisu, se ne registrano: 966 in Lombardia (+76), 241 in Emilia Romagna, (+40), 55 in Veneto (+13), 59 in Piemonte (+13), 36 nelle Marche (+9), 6 in Toscana (+1), 27 in Liguria (+10), 6 in Campania (+4), 13 Lazio (+2), 13 in Friuli Venezia Giulia (+3), 8 in Puglia (+3), 3 in provincia di Bolzano (+1), 2 in Sicilia (+0), 2 in Abruzzo (+0), uno in Umbria (+0) uno in Valle d&#8217;Aosta (+0), uno Calabria, 2 in Trentino (+0).<\/p>\n<h4>Borrelli &#8220;non \u00e8 il momento delle polemiche. Stiamo vivendo una situazione difficilissima&#8221;<\/h4>\n<p><strong>Il capo della protezione civile ha poi voluto mettere un punto fermo dopo le polemiche legate alle presunte mascherine non idonee fornite alla Lombardia<\/strong> &#8220;La Protezione Civile lavora h24 dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza e stiamo andando a cercare mascherine, respiratori e materiali per l&#8217;assistenza e la cura degli ammalati. <strong>Ci troviamo di fronte ad una grave pandemia<\/strong> e le misure che abbiamo chiesto agli italiani sono importanti e mi dispiace che ci siano polemiche che sono del tutto destituite di fondamento. Mi auguro che tutto rientri, questo non \u00e8 il momento delle polemiche.<strong> Stiamo affrontando un&#8217;emergenza difficilissima e dobbiamo farlo tutti insieme<\/strong>. I<strong>n tutto il mondo c&#8217;\u00e8 una chiusura delle frontiere all&#8217;esportazione, penso a Paesi come India, Russia e Romania, che rappresentano il mercato dal quale i fornitori avevano recuperato mascherine<\/strong>. Per questo il lavoro di recupero delle mascherine \u00e8 molto faticoso. Ma \u00e8 un problema non soltanto italiano nazionale. Sulle mascherine &#8211; ha precisato Borrelli &#8211; <strong>il fabbisogno \u00e8 su base mensile di circa 90 milioni di unit\u00e0 complessive. Abbiamo stipulato contratti per oltre 55 milioni di mascherine<\/strong>. Ad oggi ne sono state consegnate pi\u00f9 di 5 milioni e abbiamo anche registrato 20 milioni di mascherine che avevamo contrattualizzato e che per vari motivi non sono arrivate.\u00a0Purtroppo &#8211; ha concluso Borrelli &#8211; <strong>noi non abbiamo attualmente una produzione nazionale di mascherine e dpi, perch\u00e9 in passato \u00e8 stata considerata di basso margine per gli operatori economici e quindi ora ne abbiamo le conseguenze<\/strong>. Del resto \u00e8 compito del commissario Arcuri quello di razionalizzare e individuare strutture che possano essere riconvertite per la produzione, \u00e8 un&#8217;ipotesi che si sta valutando&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Il coronavirus viaggia nelle regioni a ritmi diversi<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;epidemia di coronavirus viaggia a velocit\u00e0 diverse a seconda delle regioni<\/strong>: \u00e8 quanto emerge dall&#8217;analisi fatta dal matematico Giovanni Sebastiani, dell&#8217;Istituto per le applicazioni del calcolo &#8216;Mauro Picone&#8217; del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Iac Cnr). Utilizzando i dati pubblicati dalla Protezione civile, Sebastiani ha rilevato che fr<strong>a il 10 e l&#8217;11 marzo si \u00e8 registrato un aumento del tasso di crescita, dopo un precedente calo, in Sicilia e Lazio e meno marcatamente in Puglia<\/strong>, &#8220;forse causato dall&#8217;esodo dal nord al sud avvenuto in seguito al decreto che l&#8217;8 marzo istituiva la zona rossa in Lombardia&#8221;. Sulla base degli stessi dati, inoltre, il ricercatore ha elaborato le previsioni relative all&#8217;arrivo del picco in otto regioni, ossia ha calcolato il periodo &#8220;in cui si raggiunge &#8211; ha spiegato &#8211; il numero stabile dei contagiati e dopo i quali inizia la fase calante&#8221;. Nelle otto regioni analizzate si distinguono due gruppi: uno comprende Piemonte, Toscana, Liguria, Trentino e Friuli gruppo, dove alla luce dei dati raccolti finora il picco dovrebbe arrivare a fine marzo; l&#8217;altro comprende Emilia Romagna, Veneto e Marche, dove il picco dovrebbe arrivare tra met\u00e0 e fine aprile. Tuttavia, secondo il direttore dello Iac Cnr, Roberto Natalini, allo stato attuale e sulla base dei dati a disposizione, ancora incompleti, &#8220;<strong>\u00e8 impossibile per chiunque poter prevedere quando l&#8217;epidemia di Covid-19 raggiunger\u00e0 il picco in Lombardia, e poi finir\u00e0<\/strong>&#8220;. Natalini ha osservato che inoltre che, sebbene i modelli matematici esistano, &#8220;questa \u00e8 una situazione molto complicata perch\u00e9 non si hanno tutti i dati necessari per fare i calcoli. Non si sa infatti quanto siano gli infetti e quante persone esattamente siano morte per la Covid-19, perch\u00e9 in Italia se una persona con altre patologie e positiva al virus muore, viene classificata come deceduta per il coronavirus, mentre magari potrebbe essere morta per altre cause&#8221;, rileva Natalini. Tra l&#8217;altro \u00e8 ancora difficile avere i dati regione per regione. A rendere al momento impossibile poter calcolare quando l&#8217;epidemia raggiunger\u00e0 il picco in Lombardia, per poi finalmente iniziare la sua fase calante, rileva Natalini, &#8220;\u00e8 il fatto che <strong>ora \u00e8 in crescita esponenziale, cio\u00e8 che c&#8217;\u00e8 il raddoppio di casi ogni certo numero di infetti. Questa \u00e8 la fase pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 non si pu\u00f2 vedere quando si fermer\u00e0<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9799\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-344430\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/9799\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"348\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Pronto primo farmaco. Serviranno mesi per sperimentarlo sull&#8217;uomo<\/h4>\n<p>E&#8217; pronto il primo farmaco specializzato per aggredire il coronavirus Sars-CoV2. E&#8217; un anticorpo monoclonale, specializzato nel riconoscere la proteina che il virus utilizza per aggredire le cellule respiratorie umane. La ricerca \u00e8 pubblicata sul sito BioRxiv dal gruppo dell&#8217;Universit\u00e0 olandese di Utrecht guidato da Chunyan Wang. I <strong>ricercatori hanno detto alla Bbc che saranno necessari mesi prima che il farmaco sia disponibile perch\u00e9 dovr\u00e0 essere sperimentato per avere le risposte su sicurezza ed efficacia<\/strong>. Legandosi alla proteina Spike, che si trova sulla superficie del coronavirus, l<strong>&#8216;anticorpo monoclonale le impedisce di agganciare le cellule e in questo modo rende impossibile al virus di penetrare al loro interno per replicarsi<\/strong>. Per questo motivo i ricercatori sono convinti che l&#8217;anticorpo ha delle potenzialit\u00e0 importanti &#8220;per il trattamento e la prevenzione della Covid 19&#8221;. I ricercatori stavano gi\u00e0 lavorando a un anticorpo contro la Sars quando \u00e8 esplosa l&#8217;epidemia di Covid-19 o Sars2 e si sono resi conto che gli anticorpi efficaci contro la prima malattia riuscivano a bloccare anche la seconda. Gli studi sono ancora in corso e l&#8217;anticorpo deve essere sottoposto a test molto rigorosi, ma i ricercatori sperano di convincere una compagnia farmaceutica a produrlo. Tutto questo, secondo gli scienziati di Utrecht, richiederebbe molto meno tempo che sviluppare un vaccino per il nuovo coronavirus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggiornamento della protezione Civile con i dati dell\u2019epidemia in Italia. Sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, 2.795 in pi\u00f9 di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati ha raggiunto i 21.157. Le vittime sono 1441. Crescono i guariti che sono 1966. 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