{"id":126691,"date":"2020-03-23T10:03:09","date_gmt":"2020-03-23T09:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-anziche-ricambi-vendeva-mascherine-la-finanza-accerta-rincari-del-3000\/"},"modified":"2023-01-16T17:55:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:55:22","slug":"345802-cosenza-anziche-ricambi-vendeva-mascherine-la-finanza-accerta-rincari-del-3000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/345802-cosenza-anziche-ricambi-vendeva-mascherine-la-finanza-accerta-rincari-del-3000\/","title":{"rendered":"Cosenza: anzich\u00e8 ricambi vendeva mascherine, la finanza accerta rincari del 3000%"},"content":{"rendered":"<h4>La guardia di finanza di Cosenza nell&#8217;ambito dei controlli sulla speculazione legata all&#8217;emergenza Coronavirus ha sequestrato mascherine protettive e illegali<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello di un commerciante, specializzato nella vendita di ricambi per autoveicoli, il quale aveva apposto sulla porta d\u2019ingresso del proprio punto vendita, a Cosenza, un <strong>cartello<\/strong> recante la dicitura \u201c<strong>sono arrivate le mascherine<\/strong>\u201d. I finanzieri di Cosenza hanno individuato <strong>tre esercenti che avevano messo in vendita mascherine di protezione<\/strong>, diventate di difficile reperibilit\u00e0 sul mercato, con rincari di prezzo che <strong>andavano dal 500 % al 3.000 %.<\/strong><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 sono state eseguite anche grazie alle segnalazioni di cittadini che hanno allertato il 117. <strong>I cosentini si sono rivolti alla Guardia di Finanza<\/strong> per <strong>segnalare l\u2019aumento<\/strong> sproporzionato di prezzi dei dispositivi di protezione rispetto ai giorni precedenti. Tali segnalazioni sono state oggetto di una preliminare attivit\u00e0 di intelligence nonch\u00e9 di un\u2019attenta analisi di rischio attraverso le numerose banche dati in uso al Corpo.<\/p>\n<h4>Insolita modalit\u00e0 di promozione: &#8220;sono arrivate le mascherine&#8221;. Da 10 a 15 euro<\/h4>\n<p>Il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello di un <strong>commerciante<\/strong>, specializzato nella vendita di <strong>ricambi<\/strong> per autoveicoli, il quale aveva messo sulla porta d\u2019ingresso del proprio punto vendita, in Cosenza, un cartello con la scritta \u201csono arrivate le mascherine\u201d. Le Fiamme Gialle, insospettite <strong>dall\u2019insolita modalit\u00e0 di pubblicizzare dei prodotti<\/strong>, hanno effettuato l\u2019accesso nel negozio riscontrando la <strong>presenza<\/strong> di un campionario di \u201c<strong>mascherine di stoffa\u201d,<\/strong> contenute in bustine <strong>comunemente utilizzate per la conservazione<\/strong> degli <strong>alimenti da cucina<\/strong>, proposte in vendita come dispositivi di protezione contro la diffusione del COVID-19, a prezzi che andavano <strong>dai 10 ai 15 euro.<\/strong><\/p>\n<h4>Mascherine non idonee anche in un laboratorio artigianale<\/h4>\n<p>Nel corso della successiva perquisizione, i Finanzieri hanno individuato all\u2019interno dell\u2019azienda, un laboratorio artigianale nel quale hanno scoperto e sequestrato, oltre ad una macchina da cucire professionale,<strong> mascherine in tessuto per indumenti palesemente non idonee alla protezione individuale<\/strong> (comunque realizzate in assenza delle autorizzazioni ovvero delle comunicazioni alle Autorit\u00e0 competenti \u2013 previste dall\u2019art. 16 del D.L. 17 marzo 2020 nr. 18), unitamente a diversi rotoli di stoffe, dalle quali si sarebbero potuti ricavare ulteriori 350 articoli della specie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-345803 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Gdf-cosenza-mascherina-01.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"323\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Mascherine FFP2 ma &#8216;senza valvola&#8217; a 15 euro<\/h4>\n<p>In occasione di un altro controllo presso una farmacia di Cosenza, i militari hanno accertato la vendita di mascherine modello <strong>FFP2 \u201csenza valvola<\/strong>\u201d, conformi alle disposizioni di legge, con un <strong>ricarico del 500%<\/strong> rispetto al prezzo d\u2019acquisto. Dall\u2019analisi della documentazione disponibile si rilevava che l\u2019esercente, agli inizi del mese di marzo, aveva acquistato da un <strong>fornitore 100 mascherine, al prezzo di circa 2 \u20ac cadauna<\/strong> e le proponeva in vendita ai clienti finali al prezzo di 15 \u20ac. Materiale che \u00e8 stato sequestrato.<\/p>\n<h4>La ferramenta che vendeva le mascherine alla farmacia<\/h4>\n<p>Nell\u2019ambito dello stesso intervento, i Finanzieri hanno esteso le <strong>operazioni di servizio ad una ferramenta<\/strong>, <strong>sempre a Cosenza<\/strong>, che risultava aver venduto alla <strong>farmacia<\/strong> altre tipologie di mascherine, praticando, a seconda del prodotto, ricarichi di prezzo dal <strong>300% al 600%.<\/strong> I 3 titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cosenza, a vario titolo, per i reati di manovre speculative su merci e di frode in commercio, ed \u00e8 scattato il sequestro dei dispositivi di protezione che immettevano sul mercato.<\/p>\n<p>I servizi svolti dalla Guardia di Finanza, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria per il Paese, testimoniano l\u2019impegno profuso dal Corpo nel contrasto ad ogni forma di commercio illecito, con finalit\u00e0 speculative, di prodotti venduti in maniera ingiustificata a prezzi aumentati ovvero attribuendo loro caratteristiche inesistenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guardia di finanza di Cosenza nell&#8217;ambito dei controlli sulla speculazione legata all&#8217;emergenza Coronavirus ha sequestrato mascherine protettive e illegali<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":126692,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,571],"tags":[],"class_list":["post-126691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}