{"id":127287,"date":"2020-04-01T15:44:19","date_gmt":"2020-04-01T13:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rogliano-moglie-di-carabiniere-positivo-scrive-a-conte-aiuti-concreti-per-la-sanita-calabrese\/"},"modified":"2023-01-16T17:56:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:56:02","slug":"347413-rogliano-moglie-di-carabiniere-positivo-scrive-a-conte-aiuti-concreti-per-la-sanita-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/347413-rogliano-moglie-di-carabiniere-positivo-scrive-a-conte-aiuti-concreti-per-la-sanita-calabrese\/","title":{"rendered":"Rogliano, moglie di carabiniere positivo scrive a Conte: &#8220;aiuti concreti per la sanit\u00e0 calabrese&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La signora racconta la sua testimonianza: come si \u00e8 ammalato il marito di coronavirus e il tampone &#8220;tardivo&#8221; che gli \u00e8 stato fatto. Rende noto al presidente del Consiglio il fatto che le famiglie dei colleghi del marito non hanno ancora effettuato i tamponi, data la carenza in Calabria <!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROGLIANO (CS) &#8211; La moglie di un carabiniere in servizio presso la stazione di Rogliano, scrive una lettera al Presidente Conte, nella quale racconta il <strong>&#8220;calvario&#8221;<\/strong> che ha dovuto attraversare lei e la sua famiglia <strong>per riuscire a fare effettuare il tampone a suo marito, malato da 9 giorni e poi risultato positivo al coronavirus.<\/strong> Racconta passo per passo la sua vicenda e quella che stanno attraversando i possibili contagiati della Calabria, che <strong>si ritrovano in ospedale a sottoporsi a tampone quando ormai \u00e8 troppo tardi.<\/strong> Ad oggi, infatti &#8211; fa sapere la signora &#8211; le famiglie dei colleghi del marito non sono ancora stati sottoposti a tamponi e controlli medici, in quanto tutti danno la stessa risposta: <strong>&#8220;Non ci sono tamponi&#8221;.<\/strong> Da qui il suo appello al presidente Conte perch\u00e8, &#8220;nonostante i suoi sforzi, <strong>la Calabria non risponde, \u00e8 al limite, non pu\u00f2 farcela.<\/strong> Le Istituzioni qui non funzionano, non aiutano.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Caro Presidente Conte,\u00a0 &#8211; si legge nel testo integrale della lettera &#8211; sono una cittadina italiana e moglie di un militare dell&#8217;arma dei carabinieri che presta servizio nella stazione di Rogliano, un piccolo paese della provincia di Cosenza. In tutta la mia vita non avrei mai pensato di doverle scrivere, per far s\u00ec che qualcuno prestasse attenzione alla nostra <strong>surreale situazione, e a quella di tanti militari che come mio marito, ogni giorno rischiano la vita per la propria Nazione,<\/strong> con sacrificio e senso del dovere senza che per\u00f2 mai nessuno possa ripagarli quanto meno per tutto quello che fanno per ognuno di noi. <strong>I nostri angeli silenziosi non sono tutelati da nessuno<\/strong>, neanche nelle peggiori situazioni, proprio come questa pandemia che ha colpito duramente il nostro Paese, mettendolo in ginocchio da un giorno all&#8217;altro, senza sapere mai quando finalmente potremo rialzarci pi\u00f9 forte di prima con le lacrime agli occhi, per tutte le persone care perse, per<strong> il dolore e la stanchezza c<\/strong>he ha sopraffatto ognuno di noi in un momento cos\u00ec delicato. Innanzitutto vorrei ringraziarLa per il duro lavoro che sta svolgendo. Da cittadina italiana sono fiera di Lei per il fardello che sta portando con onore sulle sue spalle.<\/p>\n<p>Indipendentemente dall&#8217;orientamento politico di ognuno di noi, penso che noi italiani possiamo essere fieri per come sta fronteggiando questa emergenza. Ogni volta che ascolto un suo comunicato \u00e8 come avere la sensazione di ascoltare un pap\u00e0, che a modo suo sta cercando di<strong> proteggere e rialzare i suoi figli, ormai caduti.<\/strong> Ma purtroppo <strong>Presidente nonostante i suoi sforzi, la Calabria non risponde, \u00e8 al limite, non pu\u00f2 farcela. Le Istituzioni qui non funzionano, non aiutano. Tutti ci hanno abbandonato.<\/strong> Il calvario della mia famiglia \u00e8 iniziato il 14 Marzo, quando mio marito un Appuntato Scelto dell&#8217;arma dei carabinieri ha iniziato a manifestare uno stato febbrile che apparentemente agli occhi di tutti poteva sembrare una semplice influenza stagionale. Noi da persone coscienziose abbiamo subito avvisato il nostro medico e chi di dovere, ma tutti ci hanno dato la stessa risposta: <strong>&#8220;Non create falsi allarmismi&#8221;<\/strong>. La situazione mano mano \u00e8 peggiorata, tanto che mio marito \u00e8 arrivato a uno stato febbrile di 40\u00b0 gradi. Nove giorni con febbre alta , dove nessuno si \u00e8 interessato della nostra situazione. Chi doveva preoccuparsi, in realt\u00e0 non ci ha ritenuto una priorit\u00e0! Nonostante le nostre innumerevoli telefonate a medici, 118, arma dei carabinieri, nessuno voleva sottoporre mio marito a tampone.<\/p>\n<p>Fino a quando, io ho manifestato una crisi respiratoria, e portata d&#8217;urgenza con il 118 all&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza, hanno finalmente sottoposto mio marito a tampone, dicendo che si era perso troppo tempo. <strong>Ma purtroppo si deve sfiorare sempre la tragedia, per capire che il tempo in questi casi \u00e8 prezioso. Mio marito purtroppo \u00e8 risultato positivo a Covid-19.<\/strong> In quei momenti niente e nessuno pu\u00f2 placare la rabbia per quello che si poteva fare prima e non si \u00e8 fatto, la rabbia per la sensazione di abbandono da parte di tutti, per il forte vuoto che si sente dentro, che nessuno riuscirebbe mai a colmare. Ma la rabbia \u00e8 cresciuta ancora di pi\u00f9 quando, nonostante tutto il calvario la risposta a quell&#8217;esito positivo ancora una volta \u00e8 stata la discrezione! Si, <strong>Presidente Conte ci hanno chiesto discrezione e omert\u00e0, perch\u00e9 incapaci di fronteggiare un&#8217;emergenza simile, che successivamente ha colpito altri colleghi di mio marito, padri di famiglia che portano con orgoglio la Fiamma<\/strong>, la stessa che arde nei loro cuori da quando hanno intrapreso il sogno di dedicarsi completamente al proprio Paese e servirlo con onore ogni giorno della loro vita.<\/p>\n<p>Si \u00e8 perso tempo nel far s\u00ec che anche altri militari potessero scampare a questo inevitabile contagio. <strong>Ma la cosa che fa pi\u00f9 rabbia che nonostante si \u00e8 perso tempo prima, si continua a perdere ancora adesso. A tutt&#8217;oggi le famiglie di questi colleghi purtroppo non sono ancora state sottoposte a tamponi e controlli medici, in quanto tutti danno la stessa risposta: &#8220;Non ci sono tamponi&#8221;.<\/strong> Padri, madri e figli abbandonati da tutti persino da chi doveva proteggerli. Bambini piccoli ai quali \u00e8 impossibile spiegare di questo virus che ha colpito i loro pap\u00e0 e stravolto la famiglia di ognuno di noi. Presidente mi rivolgo a Lei, come padre di questa grande Nazione, nella speranza che da oggi qualcosa possa cambiare, nella speranza che qualcuno finalmente possa iniziare a prendersi cura delle Forze dell&#8217;Ordine come \u00e8 doveroso che sia, insieme a tutte le loro famiglie. Questo \u00e8 un appello di speranza affinch\u00e9 la nostra storia non sia invana o dimenticata. <strong>Questo \u00e8 un appello affinch\u00e9 qualcuno inizi ad aiutare realmente la Calabria e non con le parole o i comizi, ma con fatti concreti. Con la speranza nel cuore che Lei possa smuovere qualcosa, che possano finalmente arrivare aiuti concreti per la sanit\u00e0 calabrese ormai al collasso<\/strong>, senza pi\u00f9 dover sentire che non siamo priorit\u00e0, io Le chiedo di intervenire prontamente in questa situazione e di far s\u00ec che tutti coloro che ne hanno bisogno siano sottoposti a tamponi e cure mediche senza nessuna distinzione, comprese tutte le famiglie dei nostri militari colpiti . Le porgo i miei pi\u00f9 affettuosi saluti. La moglie di un carabiniere.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La signora racconta la sua testimonianza: come si \u00e8 ammalato il marito di coronavirus e il tampone &#8220;tardivo&#8221; che gli \u00e8 stato fatto. Rende noto al presidente del Consiglio il fatto che le famiglie dei colleghi del marito non hanno ancora effettuato i tamponi, data la carenza in Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":127288,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[681],"class_list":["post-127287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-coronavirus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}