{"id":127357,"date":"2020-04-02T18:00:18","date_gmt":"2020-04-02T16:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-e-truffe-online-falsi-messaggi-social-e-mail-che-chiedono-dati-bancari\/"},"modified":"2023-01-16T17:56:06","modified_gmt":"2023-01-16T16:56:06","slug":"347581-coronavirus-e-truffe-online-falsi-messaggi-social-e-mail-che-chiedono-dati-bancari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/347581-coronavirus-e-truffe-online-falsi-messaggi-social-e-mail-che-chiedono-dati-bancari\/","title":{"rendered":"Coronavirus e truffe online: falsi messaggi social e mail che chiedono dati bancari"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"pos-summary\">L\u2019allerta della Polizia Postale: &#8220;alcune semplici informazioni per non cadere in errore. Lo \u201cSportello dei Diritti\u201d: seguite i consigli e cancellate i messaggi<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LECCE &#8211; &#8220;Sono giorni che noi dello \u201cSportello dei Diritti\u201d &#8211; esclama Giovanni D&#8217;Agata &#8211; invitiamo i cittadini a prestare la<strong> massima attenzione a tutti i messaggi che giungono sui nostri dispositivi<\/strong> e che dietro l\u2019emergenza e la crisi determinata dal \u201cCoronavirus\u201d nascondono<strong> tentativi di frode<\/strong> da parte di subdoli approfittatori che stanno cercando di cogliere il momento per perpetrare i loro crimini. Non vi \u00e8 dubbio, infatti, che viviamo in un periodo nel quale sono <strong>aumentati esponenzialmente i cittadini connessi perch\u00e9 in rete<\/strong> si trova uno svago alla quarantena forzata e non \u00e8 un caso, quindi, che si assista ad una recrudescenza dei tentativi di truffa online. Non solo quella tipica dei falsi buoni spesa, ma anche quella dei <strong>messaggi e mail di istituti bancari,<\/strong> assolutamente estranei.<\/p>\n<p>A rilanciare l\u2019allerta anche la Polizia Postale che con un nuovo post sulla pagina Facebook <strong>\u201cCommissariato di PS On Line \u2013 Italia\u201d<\/strong> ci ricorda di prestare la massima attenzione: \u201cSono in corso numerose campagne di comunicazione fraudolente a nome di Istituti Bancari che, sfruttando la situazione di emergenza sanitaria nazionale e l\u2019attenzione dedicata alle notizie sul Coronavirus, chiede di<strong> inserire i dati bancari in falsi siti internet.<\/strong> E&#8217; bene ricordare che le Banche non inviano mai email, sms o chiamano al telefono per chiedere di fornire le credenziali di accesso all\u2019home banking o all&#8217;app, i dati delle carte di credito o la variazione dei dati personali.<strong> Se ricevi comunicazioni email, sms o telefonate che ti richiedono di fornire dati bancari chiama immediatamente la Tua Banca o rivolgiti alla Polizia Postale<\/strong>. Inoltre ti ricordiamo che gli Istituti bancari non utilizzano WhatsApp per le comunicazioni ai propri clienti. Gli approfondimenti sono disponibili sul portale della polizia postale www.commissariatodips.it\u201d.<\/p>\n<p>Se gi\u00e0 sono anni che segnaliamo simili tentativi di frode che utilizzano metodi del tutto analoghi, tuttavia, rileva Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello \u201cSportello dei Diritti\u201d, la scelta di operare in questo particolare periodo appare ancor pi\u00f9 spregevole perch\u00e9 <strong>si tenta di approfittare con modi a dir poco subdoli, dell\u2019emergenza e della gravissima crisi che vivono gli italiani.<\/strong> Il modo migliore per difendersi, \u00e8 quello di seguire le indicazioni della Polizia Postale e di cestinare questi messaggi. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019allerta della Polizia Postale: &#8220;alcune semplici informazioni per non cadere in errore. 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