{"id":127736,"date":"2020-04-12T07:00:41","date_gmt":"2020-04-12T05:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ricetta-di-pasqua-cuzzupa-alla-liquirizia-senza-lievito\/"},"modified":"2023-01-16T17:56:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:56:32","slug":"348603-ricetta-di-pasqua-cuzzupa-alla-liquirizia-senza-lievito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/348603-ricetta-di-pasqua-cuzzupa-alla-liquirizia-senza-lievito\/","title":{"rendered":"Ricetta di Pasqua: Cuzzupa alla liquirizia senza lievito"},"content":{"rendered":"<h4>Degustandola si sentir\u00e0 la differenza rispetto alla cuzzupa tradizionale: il gusto della liquirizia nel finale avvolger\u00e0 a pieno il vostro palato<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La\u00a0cuzz\u00f9pa, o\u00a0sguta, o\u00a0ang\u00f9ta, o\u00a0vuta, o\u00a0pizzatola, o\u00a0cull\u00f9ra, \u00e8 un\u00a0dolce\u00a0tipico pasquale calabrese, viene chiamato con nomi diversi e forme anche in maniera diversa, con la caratteristica dell&#8217;uovo simbolo della Pasqua, prodotto su tutto il territorio della Calabria. Questo dolce pasquale \u00e8 di origine orientale e simboleggia la fine del digiuno di quaresima: l&#8217;uovo \u00e8 il simbolo della risurrezione di Ges\u00f9. Lo chef Piero Cantore oggi vuole proporre una versione inedita del tipico dolce pasquale: cuzzupa alla liquirizia senza lievito.<\/p>\n<div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<h3 dir=\"auto\">Ingredienti per 4 cuzzupe:<\/h3>\n<div dir=\"auto\">700 g di farina 00<\/div>\n<div dir=\"auto\">150 g di zucchero<\/div>\n<div dir=\"auto\">2 uova intere<\/div>\n<div dir=\"auto\">2 tuorli<\/div>\n<div dir=\"auto\">50 ml di latte<\/div>\n<div dir=\"auto\">80 g di burro<\/div>\n<div dir=\"auto\">25 cl liquore alla Liquirizia<\/div>\n<div dir=\"auto\">2 cucchiaini di bicarbonato<\/div>\n<div dir=\"auto\">1 cucchiaio abbondante di aceto<\/div>\n<div dir=\"auto\">1 pizzico di sale<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Prendiamo il cestello della planetaria e mettiamo al suo interno: prima i tuorli, poi apriamo le uova, lo zucchero e il liquore alla liquirizia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Poi aggiungiamo la farina, il bicarbonato e l&#8217;aceto, azioniamo la nostra planetaria a bassa velocit\u00e0 e aggiungiamo il burro e il latte. Riazioniamo la planetaria prima a bassa velocit\u00e0 e poi aumentiamo gradatamente. Quando l&#8217;impasto inizier\u00e0 ad attorcigliarsi intorno al gancio della planetaria, lo stacchiamo e mettiamo sulla spianatoia. Continuiamo ad impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-348607 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cuzzupe.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"914\" title=\"\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Facciamolo poi riposare in frigo per circa 30 minuti. Dividiamolo poi in palline di circa 150 grammi. Prendiamo una teglia e mettiamo sopra della carta da forno. Posizioniamo le nostre palline e al centro adagiamo un uovo cos\u00ec da fare le vere e proprie cuzzupe; oppure per chi non preferisce l&#8217;uovo sodo, pu\u00f2 mettere sopra un&#8217;altra pallina di impasto pi\u00f9 piccola. Disponiamo il tutto sulla teglia, spennelliamo sopra il tuorlo di un uovo e inforniamo a forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35 minuti. Dopo sfornate le lasciamo raffreddare. Degustandole si sentir\u00e0 la differenza rispetto alle cuzzupe tradizionali: il gusto della liquirizia nel finale avvolger\u00e0 a pieno il vostro palato.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Degustandola si sentir\u00e0 la differenza rispetto alla cuzzupa tradizionale: il gusto della liquirizia nel finale avvolger\u00e0 a pieno il vostro palato<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":127737,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[124],"tags":[],"class_list":["post-127736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}