{"id":127866,"date":"2020-04-10T14:25:45","date_gmt":"2020-04-10T12:25:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-isolato-un-mese-in-un-albergo-in-valle-daosta-a-1-300-chilometri-da-casa\/"},"modified":"2023-01-16T17:56:40","modified_gmt":"2023-01-16T16:56:40","slug":"348906-coronavirus-isolato-un-mese-in-un-albergo-in-valle-daosta-a-1-300-chilometri-da-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/348906-coronavirus-isolato-un-mese-in-un-albergo-in-valle-daosta-a-1-300-chilometri-da-casa\/","title":{"rendered":"Coronavirus, isolato un mese in un albergo in Valle D&#8217;Aosta a 1.300 chilometri da casa"},"content":{"rendered":"<h4>Roberto Petrolillo, 48 anni di Capo Rizzuto, dipendente di struttura alberghiera di Pila dopo aver contratto il virus ora \u00e8 guarito e racconta &#8220;la nostalgia pi\u00f9 forte del Covid-19&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>CAPO RIZZUTO (KR) &#8211; Quasi <strong>un mese di isolamento, nella camera di un albergo deserto, a Pila, in Valle d&#8217;Aosta<\/strong>, lontano pi\u00f9 di 1.300 chilometri dalla mia famiglia che abita in Calabria. Oltre che con il Coronavirus, Roberto Petrolillo, 48 anni, di Capo Rizzuto, ha dovuto combattere con nemici ancora pi\u00f9 insidiosi<strong>: la solitudine e la nostalgia<\/strong>. \u00c8 il responsabile della manutenzione di una grande struttura ricettiva della localit\u00e0 sciistica sopra Aosta e il virus lo ha beffato dopo una settimana dalla chiusura dell&#8217;8 marzo, quando la folla di 750 turisti, tra cui molti lombardi, era gi\u00e0 scemata da alcuni giorni. Una storia che non pu\u00f2 che riportare alla mente l&#8217;Overlook Hotel, l&#8217;albergo immaginario isolato da tutto e tutti e principale luogo di ambientazione del romanzo Shining di Stephen King e della celebre pellicola di Kubrick. &#8220;Sono dovuto rimanere a Pila per le ordinarie attivit\u00e0 di manutenzione e messa in sicurezza dell&#8217;edificio: il 14 marzo &#8211; racconta ora, dopo essere guarito e rientrato in Calabria &#8211; ho saputo che un cuoco si era sentito male ed era risultato positivo al Covid-19, alla sera \u00e8 arrivata la febbre&#8221;.<\/p>\n<p>Da quel momento \u00e8 iniziato l&#8217;isolamento all&#8217;interno di camera, in <strong>un enorme stabile ormai disabitato<\/strong>. &#8220;Sono rimasti due colleghi, non malati e bloccati l\u00ec dalla restrizioni nazionali, che mi hanno assistito a distanza e<strong> mi consegnavano il cibo davanti alla porta<\/strong>&#8220;, spiega ancora Roberto. <strong>Il decorso della malattia non \u00e8 stato preoccupante, solo febbre alta e un po&#8217; di affanno, ma la condizione di isolamento \u00e8 stata dura<\/strong>: &#8220;l&#8217;esperienza pi\u00f9 traumatica &#8211; racconta &#8211; \u00e8 stata la solitudine e<strong> la lontananza da casa, dai miei tre figli,<\/strong> ho provato molto dolore, non fisico, mi sono aggrappato a tutto, pensavo a quelli meno fortunati di me che si trovavano in ospedale e ho iniziato a pregare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Petrolillo, 48 anni di Capo Rizzuto, dipendente di struttura alberghiera di Pila dopo aver contratto il virus ora \u00e8 guarito e racconta &#8220;la nostalgia pi\u00f9 forte del Covid-19&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":127867,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[681],"class_list":["post-127866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-coronavirus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127866\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}