{"id":128215,"date":"2020-04-17T15:30:01","date_gmt":"2020-04-17T13:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/post-pandemia-occhiuto-ripresa-possibile-solo-ripartendo-dai-lavori-pubblici-ed-edilizia-privata\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:04","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:04","slug":"349813-post-pandemia-occhiuto-ripresa-possibile-solo-ripartendo-dai-lavori-pubblici-ed-edilizia-privata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/349813-post-pandemia-occhiuto-ripresa-possibile-solo-ripartendo-dai-lavori-pubblici-ed-edilizia-privata\/","title":{"rendered":"Post pandemia, Occhiuto: &#8220;ripresa possibile solo ripartendo dai lavori pubblici ed edilizia privata&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Nella sua qualit\u00e0 di delegato nazionale dell\u2019ANCI per i lavori pubblici e l\u2019urbanistica, Mario Occhiuto scrive una lunga riflessione sul come affrontare gli scenari del dopo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cLa cifra distruttiva della pandemia ci costringe, plasticamente, al ripensamento degli scenari del dopo\u201d. Lo afferma il Sindaco di Cosenza <strong>Mario Occhiuto<\/strong>, nella sua qualit\u00e0 di delegato nazionale dell\u2019ANCI per i lavori pubblici e l\u2019urbanistica, in una sua riflessione. \u201cLa storia delle ricostruzioni, sia nel dopoguerra italiano che, pi\u00f9 recentemente, nei paesi dell\u2019Est dopo il crollo del Muro di Berlino \u2013 sottolinea Occhiuto &#8211; ha sempre inseguito <strong>un grande disegno di sviluppo e di adeguamento delle infrastrutture pubbliche e dell\u2019edilizia abitativa come principale possibilit\u00e0 per la ripresa economica.<\/strong> Oggi lo \u00e8 anche di pi\u00f9 a causa del blocco di altre attivit\u00e0 d\u2019impresa, soprattutto quelle commerciali e del food, che saranno ostacolate nella ripresa dalla necessit\u00e0 del distanziamento sociale. Non sfugge a tale sforzo, quindi, una riflessione sulla configurazione del settore dei lavori pubblici e del complessivo comparto dell\u2019edilizia post pandemia COVID-19, come <strong>unica possibilit\u00e0 per immettere nel tessuto produttivo del paese liquidit\u00e0 e ricchezza<\/strong> necessarie per arginare la crisi in atto.<\/p>\n<p>Gli investimenti, inoltre, se indirizzati bene, attraverso progetti di qualit\u00e0 architettonica e di sostenibilit\u00e0 ambientale, ritorneranno utili in futuro perch\u00e9 consentiranno <strong>un risparmio in termini di costi sociali e sanitari<\/strong> grazie alla riduzione dell\u2019inquinamento atmosferico e restituiranno un patrimonio immobiliare pubblico e privato rinnovato e pi\u00f9 contemporaneo, implementando nuovi scenari di crescita turistico-commerciale. Si potrebbe cos\u00ec effettivamente \u2013 sostiene Mario Occhiuto &#8211; dare l\u2019avvio ad una <strong>concreta stagione della rigenerazione urbana trasformando tutti i quartieri delle citt\u00e0 oggi degradati e abbandonati<\/strong> come alcuni centri storici delle citt\u00e0 italiane oppure marginalizzati da cattive operazioni di edilizia sociale collettiva senza identit\u00e0. E dare esecuzione ad una massiccia opera di <strong>manutenzione straordinaria della viabilit\u00e0 interna ed esterna ai centri urbani,<\/strong> con particolare attenzione all\u2019adeguamento dei viadotti. C\u2019\u00e8 da riflettere inoltre sul fatto che la globalizzazione, insieme a politiche di ipersfruttamento delle risorse naturali, che vigono tuttora in paesi a minore democrazia diffusa, potrebbero generare in futuro altri fenomeni pandemici.<\/p>\n<p>Sarebbe opportuno, quindi, tenerne conto nell&#8217;ambito di una <strong>riqualificazione generale di strutture sanitarie, RSA, scuole, uffici pubblici, infrastrutture e spazi pubblici, strutture produttive di beni essenziali, reti di telecomunicazioni.<\/strong> La programmazione e la progettazione dovrebbero far tesoro dell&#8217;esperienza del Covid 19. Ma anche ogni azione di promozione e di incentivazione. Esattamente come per i <strong>fenomeni sismici.<\/strong> Ritenere possibile una ripartenza dei modelli normativi e di governance dei due settori, esattamente dallo status pre-pandemico, appare per\u00f2 davvero irrazionale e immotivabile.<strong> \u201cIl niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u201d<\/strong> non \u00e8 solo un efficace slogan del periodo che viviamo ma \u00e8, piuttosto, la razionale rappresentazione di una necessaria modificazione del comportamento sociale ed economico dell\u2019uomo rispetto alla natura e all\u2019ambiente, e nello stesso tempo della necessit\u00e0 di delegificazione del quadro di riferimento normativo. L\u2019ipotesi di ripresa deve riguardare quindi il <strong>ripensamento degli scenari di futura immediata operativit\u00e0 che i lavori pubblici e l\u2019edilizia privata possono percorrere nella prospettiva temporale post-pandemica<\/strong>. Nel caso del comparto lavori pubblici, il problema non \u00e8 finanziario o di assenza di risorse; \u00e8 esclusivamente burocratico e procedurale come, purtroppo, ha dimostrato la falsa partenza della recentissima normativa sblocca-cantieri.<\/p>\n<p>Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati dalla introduzioni di norme e di apparati autoreferenziali rivolte esclusivamente alla esasperazione di controlli che, diventando eccessivi, hanno paralizzato di fatto i decisori pubblici dinanzi al rischio delle violazioni di legge e delle responsabilit\u00e0 erariali\u201d. Al termine della sua riflessione il Sindaco Mario Occhiuto ha formulato <strong>una serie di proposte<\/strong>. Tra le proposte del Sindaco di Cosenza, l\u2019eventuale affidamento ai sindaci, in attesa di una radicale e complessiva delegificazione e in deroga alle norme, dell\u2019avvio, della realizzazione e della gestione delle opere pubbliche come <strong>commissari straordinari, sul modello di quanto accaduto a Genova.<\/strong> Occhiuto propone, inoltre,<strong> modifiche all\u2019attuale testo del codice dei contratti,<\/strong> al fine di includere uno snellimento e una semplificazione delle procedure autorizzative dei progetti, che il Sindaco di Cosenza non esita a definire \u201cvero collo di bottiglia del settore\u201d. Con riferimento alle procedure di affidamento, Occhiuto suggerisce poi l\u2019innalzamento della soglia di cui all\u2019art. 36 comma 2 lett a) del codice dei contratti, per gli<strong> affidamenti diretti a 100.000 euro<\/strong>, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, e la modifica della procedura semplificata di cui all\u2019art. 36 comma 2 lettera b), <strong>estendendola fino a 350.000 euro per i lavori<\/strong>, o alle soglie di cui all\u2019articolo 35, per le forniture e i servizi.<\/p>\n<p>Infine, per il Sindaco Occhiuto \u201csarebbe di fondamentale importanza dare vita ad una grande <strong>stagione di investimenti pubblici mirati alla rigenerazione sociale e urbana<\/strong> attraverso una poderosa azione volta al recupero e alle operazioni di demolizione e ricostruzione, in chiave di <strong>efficientamento funzionale ed energetico ambientale<\/strong>, del patrimonio immobiliare dei comuni. Non ci pu\u00f2 essere, infatti, ripresa \u2013 ha concluso Occhiuto &#8211; se non si riparte dalle Citt\u00e0 che vanno ridisegnate completamente, dalla rigenerazione dei <strong>quartieri popolari al recupero dei centri storici, dalla mobilit\u00e0 sostenibile alle strutture verdi.<\/strong> Ora \u00e8 il momento di assegnare i fondi strutturali UE direttamente alle citt\u00e0 limitando al massimo le intermediazioni delle Regioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sua qualit\u00e0 di delegato nazionale dell\u2019ANCI per i lavori pubblici e l\u2019urbanistica, Mario Occhiuto scrive una lunga riflessione sul come affrontare gli scenari del dopo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":128216,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-128215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128215\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}