{"id":128371,"date":"2020-04-20T18:00:49","date_gmt":"2020-04-20T16:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-associazioni-di-cosenza-chiedono-tutela-per-le-persone-senza-fissa-dimora\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:15","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:15","slug":"350193-coronavirus-associazioni-di-cosenza-chiedono-tutela-per-le-persone-senza-fissa-dimora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350193-coronavirus-associazioni-di-cosenza-chiedono-tutela-per-le-persone-senza-fissa-dimora\/","title":{"rendered":"Coronavirus, Associazioni di Cosenza chiedono tutela per le persone senza fissa dimora"},"content":{"rendered":"<h4>Realt\u00e0 associative operanti sul territorio hanno cercato una collaborazione con i comuni di Cosenza e Rende e con la Prefettura di Cosenza, per tutelare la salute dei senza fissa dimora, comunitari ed extracomunitari<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Nella situazione straordinaria in cui ci troviamo, a seguito dell\u2019emergenza sanitaria in corso, risulta fondamentale adottare misure utili a <strong>garantire il diritto alla salute di tutti coloro i quali vivono nelle nostre citt\u00e0, nessuno escluso,<\/strong> con un\u2019attenzione particolare alla tutela delle persone pi\u00f9 vulnerabili, tra le quali rientrano i cittadini senza fissa dimora.&#8221; Queste le dichiarazioni delle realt\u00e0 associative <strong>Ambulatorio Medico \u201cSenza Confini \u2013 Grandinetti\u201d, ASGI \u2013 Sezione Calabria, Associazione \u201cLa Kasbah\u201d, Auser Cosenza, Campagna LasciateCIEntrare, Casa dei Diritti Sociali, Cosenza in Comune, Sparrow, USB-Federazione Cosenza;<\/strong> che denunciano la <strong>mancanza di interventi di tutela delle persone senza fissa dimora<\/strong> presenti sul territori cittadino. &#8220;Una condizione &#8211; continua- che le citt\u00e0 di Cosenza e Rende ereditano dalla atavica miopia delle istituzioni locali, sempre poco attente a dare il giusto peso alla programmazione del settore welfare, spesso relegato ad un ruolo pi\u00f9 che marginale. Stiamo parlando di un <strong>sistema incapace di progettare interventi continuativi incentrati sulla relazione e sul riconoscimento dell\u2019unicit\u00e0 e della dignit\u00e0 di ogni essere umano,<\/strong> ma sempre basato solo e soltanto sull\u2019approccio emergenziale, in grado di fornire facili alibi in relazione alle particolari situazioni che ciclicamente si vengono a creare.<\/p>\n<p>Ma la situazione attuale ha molto di straordinario, e nell\u2019ottica di superare tale impasse, dopo aver atteso invano l\u2019attivazione di misure idonee, <strong>le realt\u00e0 associative operanti sul territorio hanno cercato una collaborazione con i comuni dell\u2019area urbana e con la Prefettura di Cosenza<\/strong>, al fine di richiedere interventi specifici per <strong>tutelare la salute dei senza fissa dimora, comunitari ed extracomunitari,<\/strong> presenti nei territori comunali. Mentre dalla Prefettura e dal comune di Rende stiamo ancora attendendo quantomeno una risposta formale, al netto di un contatto telefonico avuto con l\u2019assessore<strong> Artese<\/strong>, in cui la stessa ci rassicurava del fatto che <strong>a Rende non ci fossero senza fissa dimora<\/strong> \u201cperch\u00e9 non abbiamo mai ricevuto segnalazioni\u201d (affermazione che la dice lunga sulle modalit\u00e0 di approccio alle problematiche sociali), dal comune di Cosenza abbiamo ricevuto un primo riscontro, pochi giorni dopo, che sembrava promettesse bene.<\/p>\n<p>L\u2019invito rivolto all\u2019assessora <strong>De Rosa<\/strong> \u00e8 sempre stato quello di coinvolgere nella soluzione della questione tutte le realt\u00e0 che hanno lavorato e lavorano, direttamente o indirettamente, con i senza fissa dimora, anche e soprattutto quelle che sin da subito si sono spese con mezzi propri per<strong> offrire pasti e servizi spesa alle persone che ne avessero bisogno.<\/strong> Tale invito si \u00e8 concretizzato attraverso la programmazione di <strong>una tavola rotonda tenutasi in data 6 aprile e rivolto alle associazioni della citt\u00e0.<\/strong> L\u2019incontro ha riguardato le modalit\u00e0 di distribuzione dei buoni pasto, la situazione dei cittadini senza fissa dimora e la creazione di un fondo di solidariet\u00e0 per far fronte alle criticit\u00e0 di natura economica verso coloro i quali non possono permettersi di sostenere le spese di locazione e il pagamento delle utenze. Apprezzabile il fatto che &#8211; secondo quanto riferito dall\u2019assessore del Welfare &#8211; nel corso delle due settimane precedenti la convocazione del tavolo di discussione, <strong>si siano cercate (invano) le disponibilit\u00e0 delle strutture ricettive<\/strong> (alberghi, hotel, B&amp;B) presenti sul territorio comunale.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 un\u2019amministrazione comunale <strong>fermarsi davanti al primo ostacolo ed evitare di pensare ad ulteriori soluzioni?<\/strong> Apprezzabilissima anche la volont\u00e0 di avviare le attivit\u00e0 previste dal progetto FSE PON Inclusione, Assi 1 e 2, Azione 9.5.9 e PO I FEAD Misura 4-Periodo 2018-2019, a quanto detto dalla stessa assessora De Rosa, aggiudicato gi\u00e0 mesi addietro ma mai attivato. Attivit\u00e0 che, per come sono state descritte all\u2019interno del relativo avviso pubblico (in esecuzione della determina dirigenziale n.582\/2019), vanno nella direzione della <strong>progettazione sociale precedentemente agognata.<\/strong> Stiamo, per\u00f2 ragionando di<strong> obiettivi a medio-lungo termine, poco pratici in una situazione realmente emergenziale<\/strong>, e di attivit\u00e0 che, se fossero state attivate in tempo, avrebbero inevitabilmente determinato una situazione e un contesto totalmente diverso. Il giorno 11 aprile attraverso una nota alle associazioni che avevano partecipato all\u2019incontro, l\u2019assessora De Rosa ha comunicato (cos\u00ec come concordato nel corso della riunione di cui sopra) di avere informato il Capo Gabinetto dell\u2019Ufficio Territoriale della Prefettura di Cosenza, il quale ha, a sua volta, <strong>sollecitato una mappatura del fenomeno, da realizzarsi con il supporto delle organizzazioni del terzo settore<\/strong>, al fine di intraprendere gli opportuni interventi. Nella stessa nota si rimandava qualsiasi ulteriore comunicazione a marted\u00ec 14.<\/p>\n<p>Dal 14 aprile, nonostante i ripetuti solleciti e le ripetute manifestazioni di disponibilit\u00e0 nel trovare delle soluzioni condivise, \u00e8 stata inviata alle realt\u00e0 coinvolte nella suddetta tavola rotonda, solo una comunicazione ufficiale, trasmessa alla Prefettura il 15.04, accompagnata da una mail in cui si chiedeva di<strong> attendere la risposta della stessa Prefettura<\/strong> <strong>per qualsiasi ulteriore intervento.<\/strong> Peccato, per\u00f2, che l\u2019emergenza Covid-19 sia scattata nel mese di febbraio, e il primo Decreto restrittivo sia stato emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 23 febbraio (DL n.6\/20). Peccato che <strong>a due settimane dalla risoluzione delle misure restrittive contenute nel DPCM, nulla sia stato fatto.<\/strong><\/p>\n<p>Peccato che alcune delle persone costrette a vivere per strada ci riferiscono di numerosi controlli da parte delle forze dell\u2019ordine e dei vigili urbani di Cosenza i quali intimano loro di abbandonare il suolo sul quale dimorano. <strong>Non \u00e8 tollerabile che nessuna istituzione, a distanza di quasi un mese e mezzo dall\u2019inizio dell\u2019emergenza, abbia offerto una minima possibilit\u00e0 di difesa contro il contagio da covid-19 a persone costrette a dormire alla stazione di Vagliolise, sui marciapiedi della citt\u00e0 vecchia, sulle panchine dell\u2019autostazione.<\/strong> Persone che, in virt\u00f9 delle condizioni di vita alle quali sono sottoposte, risultano essere maggiormente a rischio contagio e trasmissione del virus. <strong>Il fenomeno dell\u2019esclusione e dell\u2019emarginazione \u00e8 in crescita nelle citt\u00e0 di Cosenza e di Rende<\/strong> e, soprattutto in questo momento, avrebbe richiesto una serie di interventi urgenti che ad oggi non ci sono stati. Chi era costretto a stare per strada prima, lo \u00e8 ancora adesso! Chi vive di stenti paga l\u2019eredit\u00e0 di anni di assenza di politiche strutturali di accoglienza e la mancanza di un \u201cpiano casa\u201d.<\/p>\n<p>Non basta rafforzare il pur utile lavoro dell\u2019unit\u00e0 di strada; non basta garantire i pur necessari pasti caldi e beni di prima necessit\u00e0. In questa precisa fase storica sarebbero serviti atti e comportamenti volti alla <strong>tutela della salute delle persone particolarmente vulnerabili presenti sul territorio dell\u2019area urbana.<\/strong> Cos\u00ec come previsto dalla Circolare n.1 del 27.03.20 del Ministero dell\u2019Interno occorre che i servizi sociali pubblici territoriali coordinino gli enti, le associazioni del terzo settore e di volontariato che affiancano i servizi comunali e di ambito, ai fini di individuare strutture alloggiative adeguate cui indirizzare i senza dimora, raccordandosi, ove attivati dal Sindaco, con i Centri Operativi Comunali COC per l\u2019emergenza. In tal senso, occorre utilizzare la <strong>quota del Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povert\u00e0<\/strong>, dedicata al rafforzamento dei servizi per i senza dimora e le persone in povert\u00e0 estrema per mettere in atto interventi a supporto delle persone che non hanno una abitazione, particolarmente vulnerabili in questa situazione di emergenza.<\/p>\n<p>Occorre, eventualmente, che la Prefettura, cos\u00ec come previsto dall\u2019art.6 del Decreto Legge n. 18\/2020, sentito il Dipartimento di prevenzione territorialmente competente, disponga, con proprio decreto, <strong>la requisizione in uso di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneit\u00e0.<\/strong> Riguardo ai cittadini stranieri richiedenti asilo o beneficiari di protezione (internazionale o per motivi umanitari), occorre che il Prefetto sospenda le fuoriuscite dai centri per quanti hanno concluso il loro progetto di accoglienza e acceleri il trasferimento nelle strutture per quanti ne abbiano diritto e siano in attesa di accedervi, creando eventualmente<strong> ulteriori posti nei circuiti per richiedenti asilo (CAS) e per i titolari di protezione internazionale (SIPROIMI).<\/strong> Da parte della Prefettura e dei due comuni capofila dei rispettivi ambiti territoriali ci saremmo attesi risposte concrete. Le attendevamo noi e le attendevano le persone costrette in strada.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Realt\u00e0 associative operanti sul territorio hanno cercato una collaborazione con i comuni di Cosenza e Rende e con la Prefettura di Cosenza, per tutelare la salute dei senza fissa dimora, comunitari ed extracomunitari<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":128372,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,44],"tags":[],"class_list":["post-128371","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128371\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}