{"id":128387,"date":"2020-04-25T09:00:58","date_gmt":"2020-04-25T07:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-fp-cgil-cosenza-il-lavoro-e-sicurezza-anche-per-i-lavoratori-della-sanita-privata\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:15","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:15","slug":"350230-coronavirus-fp-cgil-cosenza-il-lavoro-e-sicurezza-anche-per-i-lavoratori-della-sanita-privata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350230-coronavirus-fp-cgil-cosenza-il-lavoro-e-sicurezza-anche-per-i-lavoratori-della-sanita-privata\/","title":{"rendered":"Coronavirus, Fp Cgil Cosenza: &#8220;il lavoro \u00e8 sicurezza anche per i lavoratori della sanit\u00e0 privata&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Alla grande sinergia messa in campo da pubblico e privato per affrontare l\u2019emergenza sanitaria non corrisponde parit\u00e0 di trattamento per i lavoratori&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il personale della sanit\u00e0 privata non \u00e8 costituito da lavoratori di serie B. In alcune strutture private del nostro territorio ricadono attivit\u00e0 urgenti no covid che si riversano su lavoratori e professionisti della sanit\u00e0 privata. <strong>Alla grande sinergia messa in campo da pubblico e privato per affrontare l\u2019emergenza sanitaria non corrisponde parit\u00e0 di trattamento per i lavoratori<\/strong>.&#8221; Questa la denuncia di <strong>Teodora Gagliardi<\/strong>, Segretaria FP CGIL Cosenza e <strong>Alessandro Iuliano<\/strong>, Segreteria FP CGIL Cosenza. &#8220;Un divario &#8211; continuano &#8211; che da sempre vogliamo colmare e ora insostenibile.<strong> Indennit\u00e0, organici, sicurezza: sono tanti i punti di divergenza tra pubblico e privato<\/strong> e le disparit\u00e0 all\u2019interno del privato stesso che ora emergono in modo ancor pi\u00f9 netto.<\/p>\n<p>La FP CGIL di Cosenza, all\u2019indomani delle disposizioni ministeriali di contenimento dell\u2019emergenza COVID, denunciava la <strong>carenza di dispositivi di protezione individuale per gli operatori che lavorano nei servizi accreditati della sanit\u00e0 privata.<\/strong> L\u2019obiettivo era quello di non fare entrare il virus in queste strutture considerata la fragilit\u00e0 degli ospiti, rafforzandone le misure di contenimento del rischio con modalit\u00e0 organizzative rigide e dispositivi di protezione individuali adeguati. Il Comitato Tecnico Scientifico, ha da subito raccomandato l\u2019utilizzo delle<strong> mascherine<\/strong> per tutti quei lavoratori che per espletare le loro mansioni lavorative non possono rispettare la distanza di sicurezza in quanto \u00e8 fondamentale per<strong> la cura e l\u2019assistenza dei pazienti<\/strong> proprio il contatto.<\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione Sindacale ha registrato, da un <strong>continuo monitoraggio sul territorio provinciale, una differenza a livello organizzativo e in termini di prevenzione e riduzione del rischio di contagio COVID 19, all\u2019interno delle strutture sanitarie private.<\/strong> Tale situazione viene in parte avallata da una nota inviata dalle Associazioni UNEBA, ANASTE, ARIS, AIOP, AGIDAE, UNINDUSTRIA e CREA nella quale le scriventi specificavano \u201cche gi\u00e0 da diverso tempo era stata evidenziata la<strong> grave difficolt\u00e0 di reperire questi presidi e sollecitavano le Istituzioni<\/strong> (prima ancora che si registrassero casi in Calabria) ad adoperarsi affinch\u00e9 la Regione non si trovasse impreparata\u201d.<\/p>\n<p>Anche rispetto alla gestione dei ricoveri ci si \u00e8 chiesto se rientrassero tra quelli espressamente previsti per i quali non sussiste il divieto, stabilito fino al 26 aprile, dall\u2019ordinanza del Presidente della Regione Calabria n\u00b029 del 13 aprile 2020 \u201cLa sospensione non riguarda le prestazioni di ricovero per riabilitazione ospedaliera ed extraospedaliera acuta, post acuta ed estensiva, in quanto il processo riabilitativo non pu\u00f2 essere posticipato nelle sue fasi, <strong>al fine di evitare\/ridurre eventuali esiti invalidanti<\/strong>\u201d e se risultano rispettate le procedure predisposte nell\u2019ordinanza sopra richiamata atte a <strong>ridurre al massimo il rischio di contagio agli ospiti e al personale socio sanitario.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare gli accessi ai ricoveri avvengono senza esami mirati ad accertare un eventuale infezione da virus Covid 19, tale circostanza \u00e8 alquanto preoccupante perch\u00e9 <strong>nasconde l\u2019eventuale ingresso di pazienti apparentemente asintomatici ma che potrebbero essere positivi all\u2019infezione virale.<\/strong> Da qui la necessit\u00e0 di effettuare necessariamente il tampone nasofaringeo prima dell\u2019accesso e che questo venga eseguito in un\u2019apposita zona dedicata e da personale idoneo e dotato di tutti i presidi di protezione. Naturalmente si ribadisce l\u2019importanza di <strong>eseguire tamponi programmati anche a tutto il personale con un monitoraggio continuo e scrupoloso<\/strong> delle sintomatologie eventualmente evidenziate ed afferenti al virus. I lavoratori della sanit\u00e0 privata intendono svolgere il loro servizio alla comunit\u00e0 in piena sicurezza, nella garanzia di poter svolgere il proprio dovere quotidianamente e nel miglior modo possibile e con la giusta valorizzazione.<\/p>\n<p>Lavoratori che, in questo momento di emergenza subiscono anche modifiche peggiorative del contratto applicato, o vengono danneggiati economicamente a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali, pagati dall\u2019INPS o che non vedono rispettati i termini di pagamento delle loro retribuzioni. <strong>Sicurezza e incongruenza nella gestione della prevenzione e contenimento del virus, argomenti che hanno formato oggetto di una serie di note inviate dalla FP CGIL agli organi competenti provinciali e regionali che ad oggi non hanno avuto alcun riscontro<\/strong>. Eppure le vicende delle <strong>RSA di Bocchigliero e Torano Castello<\/strong> ci hanno fatto comprendere che manca una corretta informazione sulla reale dimensione del fenomeno e sul rischio tenuta di strutture in cui anche il personale sanitario risulta positivo al virus e dove le perplessit\u00e0 sull\u2019adeguata assistenza sanitaria erogata si rafforzano alla luce di richieste di riduzione e\/o sospensione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Si attendono risposte e assunzioni di responsabilit\u00e0 che servano a cambiare il corso degli eventi.<\/p>\n<p>Se questa \u00e8 la situazione legata all\u2019emergenza, ricordiamo che a dicembre 2019 il decreto n\u00b0179 del Commissario ad acta per la Sanit\u00e0 della Regione Calabria, ha assestato un duro colpo alla sanit\u00e0 calabrese con la<strong> riduzione del budget per le strutture private.<\/strong> Sono state ridotte le risorse per l\u2019acquisto di <strong>prestazioni diagnostiche e strumentali dalle strutture accreditate.<\/strong> Auspicavamo che tale risorse potevano essere messe a disposizione per potenziare le strutture pubbliche, che da anni sono depauperate sia in termini di personale e sia in termini di dotazioni strumentali, motivo per il quale un aumento di risorse economiche avrebbe potenziato il sistema pubblico, fornendo ai cittadini le prestazioni necessarie per garantire e riequilibrare il numero complessivo delle prestazioni. Ma non \u00e8 stato cos\u00ec per tutti i cittadini, i quali si sono visti costretti ad <strong>accettare date di prenotazione sempre pi\u00f9 lontane.<\/strong><\/p>\n<p>A seguito del decreto, nell\u2019occhio del ciclone sono finiti i lavoratori, messi a rischio di occupazione, poich\u00e9 nella sanit\u00e0 privata se vi sono problemi aziendali i primi a farne le spese sono proprio i dipendenti. <strong>Dipendenti costretti ad accettare una diversit\u00e0 contrattuale da struttura a struttura che evidenzia disparit\u00e0 inaccettabili tra professioni sanitarie equipollenti<\/strong>; stessa disparit\u00e0 presente anche tra i dipendenti di struttura privata e struttura pubblica. Tagliare le risorse e non reinvestirle in sanit\u00e0 non \u00e8 accettabile ed \u00e8 offensivo e lesivo verso tutti i cittadini Calabresi che, da dieci anni vedono il susseguirsi di vari commissari che si affannano a tagliare per rientrare dal debito senza ottenere risultati. Gran parte dei cittadini \u00e8 stata costretta a cercare risposte assistenziali in termini di qualit\u00e0, <strong>tempestivit\u00e0 ed efficienza fuori dai nostri confini regionali,<\/strong> provocando un incremento sostanziale della spesa sanitaria.<\/p>\n<p>Siamo convinti che sulla sanit\u00e0 calabrese servono scelte forti e decise, che mirano ad <strong>un equilibrio pubblico \/privato in termini di qualit\u00e0 ed efficienza , ad una organizzazione del personale in termini assistenziali, nel rispetto totale dei pazienti che necessitano di cure e del diritto alla salute.<\/strong> Anche i lavoratori della sanit\u00e0 privata sono impegnati in una guerra con un nemico invisibile; dobbiamo riuscire a stigmatizzare tutte le incertezze che ad oggi persistono, facendo emergere eventuali anomalie e responsabilit\u00e0. Siamo convinti che \u201cil lavoro \u00e8 sicurezza\u201d e perci\u00f2 chiediamo di garantire in termini di tempestivit\u00e0 e tempi di attuazione tutte le procedure e i protocolli in tutela della salute degli stessi lavoratori.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Alla grande sinergia messa in campo da pubblico e privato per affrontare l\u2019emergenza sanitaria non corrisponde parit\u00e0 di trattamento per i lavoratori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":128388,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-128387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128387\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}