{"id":128441,"date":"2020-04-21T14:30:09","date_gmt":"2020-04-21T12:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/unione-artigiani-di-cosenza-denuncia-non-bisogna-pagare-per-avere-gli-ammortizzatori-covid-19\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:20","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:20","slug":"350362-unione-artigiani-di-cosenza-denuncia-non-bisogna-pagare-per-avere-gli-ammortizzatori-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350362-unione-artigiani-di-cosenza-denuncia-non-bisogna-pagare-per-avere-gli-ammortizzatori-covid-19\/","title":{"rendered":"Unione Artigiani di Cosenza denuncia: &#8220;non bisogna pagare per avere gli ammortizzatori Covid-19&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Parise: &#8220;migliaia di imprese artigiane si sono viste chiudere le loro botteghe e sono costrette a dover pagare per accedere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Non bisogna farlo, \u00e8 quanto stabilisce il Tar del Lazio&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L\u2019Unione Artigiani Italiani Provinciale di Cosenza nella persona del Presidente <strong>Franco Parise<\/strong> denuncia a gran voce la disparit\u00e0 di trattamento, che in queste ore stano vivendo <strong>migliaia di Imprese Artigiane<\/strong>, che si sono viste in prima battuta chiudere le loro botteghe con la promessa \u201cnessuno rimarr\u00e0 escluso\u201c, ma all\u2019atto pratico sono <strong>costrette a dover pagare per accedere agli Ammortizzatori Sociali per i propri dipendenti.<\/strong> &#8220;Nello specifico &#8211; sottolinea Parise &#8211; si veda l\u2019art. 5 co. 2 dell\u2019Accordo Quadro della Regione Lazio il quale recita testualmente: \u201cI datori di lavoro, tenuti al versamento ai <strong>Fondi di solidariet\u00e0 bilaterali<\/strong> di cui all\u2019art 27 del d.lgs. 148\/15, ivi comprese le aziende artigiane, potranno accedere alla Cigd esclusivamente qualora tali fondi abbiano esaurito la disponibilit\u00e0 finanziaria e, in ogni caso, previa dimostrazione di corretta contribuzione ai fondi stessi.<\/p>\n<p>Singolare il fatto che una <strong>categoria come gli artigiani, rientrante anch\u2019essa nelle norme speciali riconducibili all\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19<\/strong> prevista dal D.L. 18 del 17\/03\/2020, si trovi a subire queste limitazioni. Sembrerebbe che tutto ci\u00f2 stia accadendo nonostante l\u2019eccezionalit\u00e0 pandemica abbia dispensato l\u2019ordinaria gestione degli ammortizzatori sociali prevista dal D.Lgs. 148\/2015. Pertanto, mentre gli aiuti statali gestiti dall\u2019INPS, per quelle categorie che rientrano negli ammortizzatori sociali del Titolo I\u00b0 della su citata legge \u201cF.I.S. e C.I.G.O.\u201d, vengono erogati con semplicit\u00e0 anche se le aziende non sono in regola con i contributi, per la categoria degli Artigiani le <strong>cose si complicano<\/strong>, infatti, per come indicato nell\u2019accordo quadro Regione Lazio, sopra citato, il riconoscimento della CIGD (cassa integrazione in deroga) viene subordinato all\u2019iscrizione dell\u2019artigiano ai Fondi di Solidariet\u00e0 previsti dal D.Lgs. 148\/2015 ed alla dimostrazione, da parte dello stesso, di aver correttamente contribuito con la propria quota.<\/p>\n<p>Ma la cosa ancora pi\u00f9 grave sembrerebbe essere rappresentata dal fatto che il <strong>Fondo FSBA, invece di erogare gli aiuti che lo Stato gli ha trasferito per l\u2019emergenza, richieda alle Aziende Artigiane la pseudo regolarizzazione o l\u2019impegno a regolarizzare la loro posizione nei confronti del fondo stesso<\/strong>, subordinandone l\u2019erogazione della relativa concessione degli aiuti statali e pregiudicando cos\u00ec anche la possibilit\u00e0 di chiedere alla Regione e all\u2019INPS l\u2019erogazione della CIGD. Quindi, se non sei iscritto a quel fondo sei fuori, <strong>se non paghi sei fuori<\/strong> e se non dimostri di essere iscritto e di aver pagato le relative quote di iscrizione al Fondo neanche la Regione e l\u2019INPS ti possono aiutare con il riconoscimento della CIGD.<\/p>\n<p>Vorremmo ricordare all\u2019ente preposto alla gestione delle prestazioni, che il<strong> mancato riconoscimento degli ammortizzatori sociali alle aziende, riconducibile all\u2019emergenza COVID-19 \u00e8 di diretta responsabilit\u00e0 dei fondi bilaterali, che non possono subordinarlo a nessuna richiesta essendo soldi che lo Stato ha destinato per la sopravvivenza delle famiglie<\/strong>. Quindi, al fine di non creare gravi pregiudizi alle tantissime aziende artigiane italiane e alle loro famiglie, uniche vittime di questi labirinti burocratici, chiediamo che vengano concessi gli ammortizzatori sociali a tutte le aziende che ne dovessero fare richiesta e senza nessun condizionamento di sorta (es. obbligo di iscrizione al fondo o pagamento di quote arretrate) e che a tutte queste aziende sia concessa la cassa integrazione in deroga (CIGD) nell\u2019eventualit\u00e0 in cui il Fondo abbia esaurito gli aiuti economici che gli sono stati consegnati dallo Stato.<\/p>\n<p>Con la speranza &#8211; conclude &#8211; che questo momento di crisi e di estrema difficolt\u00e0 non venga utilizzato per<strong> fare distinzioni tra figli e figliastri ma serva a dimostrare a tutti che l\u2019Italia \u00e8 un paese forte ed unito<\/strong>, restiamo in attesa di urgenti risposte da parte del Governo, sottolineando che in assenza di un pronto e fattivo riscontro, saremo pronti a tutelare la preziosa categoria degli artigiani in ogni sede.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parise: &#8220;migliaia di imprese artigiane si sono viste chiudere le loro botteghe e sono costrette a dover pagare per accedere agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Non bisogna farlo, \u00e8 quanto stabilisce il Tar del Lazio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":128442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-128441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}