{"id":128563,"date":"2020-04-23T07:34:55","date_gmt":"2020-04-23T05:34:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furbetti-cartellino-allasp-e-in-ospedale-15-sospesi-indagati-57-amministrativi\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:28","slug":"350664-furbetti-cartellino-allasp-e-in-ospedale-15-sospesi-indagati-57-amministrativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350664-furbetti-cartellino-allasp-e-in-ospedale-15-sospesi-indagati-57-amministrativi\/","title":{"rendered":"Furbetti cartellino all&#8217;Asp e in ospedale, 57 amministrativi indagati (NOMI &#8211; VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;inchiesta denominata &#8220;Cartellino Rosso&#8221; \u00e8 stata avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. I soggetti sospesi sono impiegati nelle strutture amministrative di Asp e ospedale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Un dirigente e 6 dipendenti dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e 8 lavoratori dell&#8217;Azienda ospedaliera &#8220;Pugliese-Ciaccio&#8221; sono stati interdetti dall&#8217;esercizio di un pubblico servizio, con durate variabili tra 3 mesi ed 1 anno. La misura \u00e8 arrivata al termine di un&#8217;inchiesta contro l&#8217;assenteismo coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria e sono in tutti 57 le persone indagate per casi di assenteismo registrati fra <strong>dirigenti e dipendenti dell&#8217;azienda sanitaria provinciale e dell&#8217;azienda ospedaliera &#8220;Pugliese Ciaccio&#8221; di Catanzaro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u200bNei confronti di 18 persone (oltre ai 15 sospesi, altri due ex dipendenti dell\u2019azienda ospedaliera e un ex dirigente dell\u2019azienda sanitaria provinciale, tutti in quiescenza) \u00e8 stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, delle somme di denaro corrispondenti agli stipendi illecitamente guadagnati durante i periodi di indebita assenza, per un importo totale di circa 20.000 euro. \u00a0I sospesi sono impiegati delle strutture amministrative. A ognuno degli indagati \u00e8 stato notificato l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari del pubblico ministero.<\/p>\n<h3>2.100 episodi di assenteismo accertati<\/h3>\n<p>Le telecamere installate dagli inquirenti negli uffici amministrativi dei due presidi sanitari avrebbero permesso di rilevare oltre <strong>2.100 episodi di assenteismo<\/strong>, di ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro e di falsa attestazione della presenza, per un totale di circa <strong>1.800 ore<\/strong> di servizio non effettuate.<\/p>\n<p>I finanzieri hanno poi proceduto ai riscontri sia attraverso controlli documentali che per mezzo di osservazione e pedinamento degli indagati. &#8220;<strong>Variegato e per certi versi fantasioso&#8221;,<\/strong> scrivono gli inquirenti, era il sistema illecito ideato per eludere gli obblighi di registrazione della presenza in servizio attraverso l\u2019utilizzo dei cartellini marcatempo. In moltissimi casi gli indagati si allontanavano dall\u2019ufficio senza alcuna valida ragione lavorativa: molto spesso per <strong>fare la spesa,<\/strong> per esigenze di carattere personale o addirittura per recarsi a <strong>giocare ai videopoker<\/strong> in un vicino esercizio commerciale. <strong>Alcuni indagati, anche di rango dirigenziale, consegnavano il badge a colleghi o dipendenti compiacenti, affinch\u00e9 lo utilizzassero al loro posto per far rilevare falsamente la presenza dell\u2019interessato.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"GDF Catanzaro: Op. Cartellino Rosso. 57 persone indagate per assenteismo.\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3vVcg2byaTE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>Per nascondersi apre l&#8217;ombrello e timbra i badge<\/h3>\n<p>Un dipendente, evidentemente intento a strisciare il cartellino per conto di altri colleghi assenteisti, \u00e8 stato ripreso con <strong>l\u2019ombrello aperto all\u2019interno della struttura,<\/strong> per <strong>evitare di essere ripreso<\/strong> da eventuali sistemi di videosorveglianza. I reati contestati sono quelli di truffa ai danni di un ente pubblico e di fraudolenta attestazione della presenza in servizio che comporterebbe, tra l\u2019altro, il licenziamento disciplinare senza preavviso per i responsabili delle condotte assenteistiche. Nell&#8217;ordinanza, il <strong>Gip ha stigmatizzato le condotte<\/strong> di chi avrebbe dovuto adoperarsi per reprimere il fenomeno con la conseguenza di consentire che l&#8217;assenteismo diventasse <em><strong>\u201csistema collettivo, nel quale tutti si beano di un\u2019imperante e generalizzata sensazione d\u2019impunit\u00e0 proprio perch\u00e9 tutti complici, controllori e controllati\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Un anno<\/strong> di sospensione per Carlo Nistic\u00f2, direttore responsabile della Struttura Complessa \u201cGestione Tecnico-Patrimoniale\u201d dell\u2019Asp di Catanzaro e per Francesco Salvatore Sinopoli, dipendente dell&#8217;Asp. Sospeso per un anno anche Marcello Ferro, all&#8217;epoca dei fatti dipendente dell&#8217;azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e oggi dipendente dell&#8217;Asp.<\/p>\n<p>Sospesi per <strong>sei mesi <\/strong>invece Rosario Tomarchio, di Soveria Mannelli, Mario Mangiacasale e Maurizio Mazziotti di Catanzaro, dipendenti dell&#8217;Asp di Catanzaro. Ancora, sempre per 6 mesi sono stati sospesi dal servizio Alessandro Ruggiero, Vitaliano Palaia, Ciambrone Giuseppe, Enrico Caruso, Giuseppe Raciti e Mancuso Vincenzo, dipendenti dell&#8217;azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro<\/p>\n<p><strong>Tre mesi <\/strong>di sospensione invece Per Giuseppe Folino Gallo, di Falerna e Antonio Aloi di Borgia dipendenti dell\u2019Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e Giorgio Costantino, dipendente dell\u2019Azienda ospedaliera \u201cPugliese-Ciaccio\u201d di Catanzaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7790\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-305465\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7790\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"371\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Zuccatelli &#8220;chi sbaglia paga&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Chi sbaglia paga&#8221;. E&#8217; quanto ha detto all&#8217;ANSA Giuseppe Zuccatelli, commissario dell&#8217;azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio, riferendosi all&#8217;inchiesta &#8220;Cartellino Rosso&#8221;, coordinata dalla Procura di Catanzaro contro l&#8217;assenteismo, che ha portato alla sospensione di 15 impiegati delle strutture amministrative dell&#8217;Azienda ospedaliera e dell&#8217;Asp catanzarese. <strong>&#8220;Hanno fatto delle cose che non dovevano fare<\/strong> &#8211; ha aggiunto Zuccatelli &#8211; ed \u00e8 giusto che paghino. Non credo che la Guardia di finanza si sia inventata delle cose. Se ha gli elementi per sospendere le persone, perch\u00e9 non risultavano presenti al momento in cui dovevano essere al lavoro, non c&#8217;\u00e8 altro da dire. Dopo loro avranno il diritto di difendersi, come tutti i cittadini italiani, rispetto alle loro accuse, per\u00f2, se i riscontri sono stati quelli. Troveranno modo e maniera per dimostrare che magari non \u00e8 vero, ma siamo di fronte a delle evidenze. La mia considerazione \u00e8: chi sbaglia paga, a cominciare dal sottoscritto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inchiesta denominata &#8220;Cartellino Rosso&#8221; \u00e8 stata avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. 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