{"id":128665,"date":"2020-04-24T14:00:05","date_gmt":"2020-04-24T12:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tirocinanti-calabresi-dimenticati-dalla-politica-usb-ancora-nessuna-retribuzione\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:33","slug":"350932-tirocinanti-calabresi-dimenticati-dalla-politica-usb-ancora-nessuna-retribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350932-tirocinanti-calabresi-dimenticati-dalla-politica-usb-ancora-nessuna-retribuzione\/","title":{"rendered":"Tirocinanti calabresi dimenticati dalla politica, Usb: &#8220;ancora nessuna retribuzione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><strong>&#8220;Una categoria di cui la politica si ricorda solo in periodo elettorale<\/strong>. Ad oggi n<strong>essun tirocinante, almeno in provincia di Cosenza, ha visto accreditarsi la retribuzione&#8221;<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ormai da anni, circa<strong> 7000 tirocinanti,<\/strong> ex percettori di mobilit\u00e0 in deroga della Regione Calabria, sono costretti a fare i salti mortali per vedersi riconosciuti i propri diritti. Dal 2016 svolgono attivit\u00e0, per 500\u20ac mensili, presso enti locali, uffici giudiziari e sedi territoriali dei ministeri.<strong> Una categoria di cui la politica si ricorda solo in periodo elettorale<\/strong>.&#8221; Questa la denuncia di USB Confederazione Cosenza.<\/p>\n<p>&#8220;Le giunte regionali e i governi &#8211; continua &#8211; che si sono succeduti in questi anni, sono stati <strong>incapaci di stabilizzare<\/strong>, riconoscendogli la dignit\u00e0 che meritano, questi lavoratori e lavoratrici. Spostati come pacchi da una parte all&#8217;altra, <strong>nella precariet\u00e0 pi\u00f9 assoluta. <\/strong>A causa dell&#8217;emergenza attuale, causata dalla pandemia, i tirocini, sia quelli in corso che e quelli in procinto di iniziare, sono stati <strong>sospesi.<\/strong> Ad oggi, 7000 famiglie calabresi, molte delle quali mono reddito, sono senza stipendio. L&#8217;ulteriore beffa \u00e8 che<strong> questa categoria \u00e8 esclusa da tutte le misure previste dal DL &#8220;Cura Italia&#8221;.<\/strong> La Regione Calabria \u00e8 intervenuta, annunciando, il 4 aprile scorso, il pagamento di una mensilit\u00e0.<\/p>\n<p>Da quello che ci risulta, ancora <strong>nessun tirocinante, almeno in provincia di Cosenza, ha visto accreditarsi la retribuzione. <\/strong>Inoltre il bonus una tantum previsto dalla Regione, finalizzato all&#8217;acquisto di beni di prima necessit\u00e0, non va a soddisfare l&#8217;intera platea, ma solo una parte. <strong>Una misura di emergenza per pochi e assolutamente non all&#8217;altezza della drammatica crisi attuale.<\/strong> In questa situazione, l&#8217;intervento del governo centrale \u00e8 nullo. C&#8217;\u00e8 bisogno di un atto di responsabilit\u00e0 volto a <strong>tutelare le 7000 famiglie calabresi<\/strong> che, da anni, attendono risposte concrete. La situazione attuale \u00e8 inaccettabile. Nell&#8217;immediato si deve garantire un reddito a questi lavoratori e a queste lavoratrici per poi stabilizzarli dandogli, finalmente, il riconoscimento professionale che si sono guadagnati con il loro lavoro.&#8221;<\/p>\n<h3>Il grido d&#8217;allarme dei tirocinanti: &#8220;c&#8217;\u00e8 un rimpallo di colpe che nuoce seriamente al trovare soluzioni concrete sul futuro di noi tirocinanti calabresi&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;In Calabria il tema del precariato ha come parti deboli e pertanto lese la categoria dei &#8220;Tirocinanti&#8221;. Sono uomini e donne, giovani e meno giovani, che assicurano quotidianamente la propria prestazione d&#8217;opera frutto di professionalit\u00e0 che rischiano seriamente, nel futuro, di disperdersi. Prestano principalmente servizio presso Enti Ministeriali &#8220;Giustizia, Miur, Mibact&#8221; ed &#8220;Enti Locali&#8221;. E&#8217; importante sottolineare che <strong>questi &#8220;Tirocinanti&#8221; non hanno diritto ad alcun trattamento previdenziale e contributivo e che il loro futuro viene costantemente mantenuto in bilico per finalit\u00e0 puramente elettorali, come pacchetto di voti s&#8217;intende e nient&#8217;altro pi\u00f9.<\/strong> Il Governo centrale da sempre si \u00e8 dimostrato ostile nell&#8217;affrontare la questione dei tirocinanti, che \u00e8 bene sapere, si tratta di una categoria che permane in tutte le regione dell&#8217;Italia (nel Lazio ad esempio dal 2010).<\/p>\n<p>La Regione Calabria, sul proprio versante, si giustifica <strong>attribuendo ogni responsabilit\u00e0 della precariet\u00e0 di questi &#8220;Tirocinanti&#8221; al Governo centrale stesso, in poche parole c&#8217;\u00e8 un rimpallo di colpe che nuoce seriamente al trovare soluzioni concrete sul futuro dei &#8220;Tirocinanti Calabresi&#8221;.<\/strong> La categoria dei &#8221; Tirocinanti&#8221; dal Governo centrale \u00e8 stata esclusa dal &#8220;Decreto Cura&#8221; e con questo \u00e8 pi\u00f9 evidente come la categoria dei &#8220;Tirocinanti&#8221; siano ignorate da qualsiasi agenda del giorno da parte del Governo centrale. Per concludere si pu\u00f2 dire che<strong> la vita dei &#8220;Tirocinanti Calabresi&#8221; non \u00e8 per nulla piacevole e che il loro calvario &#8220;da precari&#8221; continua<\/strong> nell&#8217;illusione di un avvenire migliore, lavorativamente parlando.&#8221;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Wanda Ferro (FDI): &#8220;approvato odg alla Camera che impegna il governo a garantire un reddito&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Su richiesta di Fratelli d&#8217;Italia, il governo si \u00e8 impegnato a <strong>garantire un reddito ai tirocinanti impegnati negli enti locali, nei ministeri e nei Tis, che si sono visti sospendere o interrompere i percorsi formativi<\/strong> a causa delle misure di contenimento adottate per contrastare la diffusione del Covid-19, e che erano stati completamente esclusi dal &#8220;Cura Italia&#8221;&#8221;. E&#8217; quanto afferma il vice capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia<strong> Wanda Ferro<\/strong>, dopo l&#8217;accoglimento alla Camera dell&#8217;ordine del giorno presentato insieme ai colleghi Walter Rizzetto, Mauro Rotelli e Ciro Maschio. &#8220;Con l&#8217;ordine del giorno &#8211; spiega Wanda Ferro &#8211; abbiamo chiesto di attivare strumenti di <strong>sostegno al reddito<\/strong>, ad esempio estendendo il trattamento ordinario di integrazione salariale di cui all&#8217;articolo 19 del &#8220;Cura Italia&#8221; <strong>anche ai tirocinanti<\/strong>, esclusi dalle categorie per le quali sono state predisposte misure di tutela, nonostante si tratti di lavoratori che di anno in anno prestano servizio in settori strategici degli apparati amministrativi dei ministeri e degli enti locali.<\/p>\n<p>Solo in Calabria \u2013 spiega Wanda Ferro &#8211; sono circa 7000 i tirocinanti che, a seguito delle misure di contenimento del contagio, sono stati sospesi dalle attivit\u00e0 formative e <strong>oggi si trovano senza lavoro, senza rimborsi e con spese da sostenere.<\/strong> Un problema del quale ci siamo fatti carico anche attraverso una interlocuzione costante con l&#8217;assessore regionale al lavoro <strong>Fausto Orsomarso<\/strong> e un confronto costruttivo con colleghi della maggioranza. L&#8217;ordine del giorno accolto dalla Camera impegna anche il governo ad <strong>assegnare ai tirocinanti un idoneo punteggio nei concorsi banditi dai Ministeri<\/strong> con l&#8217;obiettivo di non disperdere la formazione e le competenze acquisite negli anni e in linea con quanto disposto dal decreto per accelerare l&#8217;ingresso di nuova forza lavoro nel pubblico impiego. Auspichiamo ora che il governo dia seguito all&#8217;indicazione della Camera con l&#8217;inserimento delle misure gi\u00e0 nei prossimi provvedimenti economici&#8221;, conclude Wanda Ferro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Una categoria di cui la politica si ricorda solo in periodo elettorale. 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