{"id":128671,"date":"2020-04-24T14:02:26","date_gmt":"2020-04-24T12:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-i-contagi-si-riducono-ovunque-casi-concentrati-in-famiglia-e-nelle-rsa\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:34","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:34","slug":"350953-coronavirus-i-contagi-si-riducono-ovunque-casi-concentrati-in-famiglia-e-nelle-rsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/350953-coronavirus-i-contagi-si-riducono-ovunque-casi-concentrati-in-famiglia-e-nelle-rsa\/","title":{"rendered":"Coronavirus, i contagi si riducono ovunque. Casi concentrati in famiglia e nelle RSA"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;istituto Superiore di Sanit\u00e0 sottolinea che i contagi si riducono ovunque ma \u00e8 necessaria prudenza. Ad aprile il 44% dei casi nelle Rsa e il 24 all&#8217;interno delle famiglie. Aumentano i contagi delle donne<!--more--><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;<strong>La maggiore concentrazione dei casi ad Aprile lo si ha nelle Rsa, a livello familiare e al lavoro<\/strong>&#8220;. Lo ha affermato il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all&#8217;Istituto sull&#8217;andamento epidemiologico del Covid-19. Inoltre, ad aprile, ha detto, &#8220;s<strong>ono aumentati i casi tra le donne<\/strong>&#8220;. Secondo lo studio preliminare sulle fonti di infezione condotto dall&#8217;Iss, su circa 4500 casi notificati tra l&#8217;1 e il 23 aprile, <strong>Il 44,1% delle infezioni si \u00e8 verificato in una Rsa, il 24,7% in ambito familiare, il 10,8% in ospedale o ambulatorio e il 4,2% sul luogo di lavoro<\/strong>. Sempre durante la conferenza stampa \u00e8 stata presentata anche una guida pratica dedicata a chi si prende cura degli anziani, realizzata dal dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 e disponibile sul sito dell&#8217;Istituto. L&#8217;opuscolo, tradotto in 8 lingue (inglese, francese, spagnolo, rumeno, polacco, russo portoghese e tamil) si rivolge soprattutto a badanti e offre <strong>indicazioni su come proteggere gli anziani proteggendo anche se stessi<\/strong>, visto che prendersi cura di un anziano significa aiutarlo ad alzarsi, camminare, mangiare e lavarsi e non \u00e8 possibile quindi mantenere il distanziamento di almeno un metro. Il documento sar\u00e0 disponibile anche in forma di decalogo in modo da essere pubblicato sia come post sui social sia in versione stampabile come poster e verr\u00e0 affisso in farmacie, studi medici, ospedali.<\/p>\n<h4>Contagi si riducono ovunque<\/h4>\n<p>&#8220;<strong>Il numero dei casi di Covid-19 si sta riducendo dappertutto, ma \u00e8 ancora necessaria prudenza rispetto alle misure di riapertura<\/strong> perch\u00e9 la situazione \u00e8 diversificata nel Paese &#8211; ha evidenziato Silvio Brusaferro &#8211;<strong> La curva mostra che i sintomatici si riducono, ma ci sono ancora casi, anche questi per\u00f2 in riduzione<\/strong>. E aumenta anche l&#8217;utilizzo dei tamponi. Crescono gli asintomatici o coloro che hanno patologie lievi e si riducono i pazienti critici. Inoltre le et\u00e0 pi\u00f9 avanzate, con pi\u00f9 patologie, sono a maggior rischio mortalit\u00e0. <strong>Ci sono aree a bassa, media e alta circolazione del virus<\/strong>\u00a0e ci sono focolai anche in aree a bassa circolazione&#8221; ha affermato il presidente dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 parlando dell&#8217;andamento epidemiologico di Covid-19. Tuttavia &#8220;il miglioramento \u00e8 netto, ma serve cautela. Al Nord e in Lombardia l&#8217;epidemia \u00e8 partita molto prima, di sicuro a gennaio e forse anche prima.<\/p>\n<h4>Indice contagio tra 0,2 e 0.7. Obiettivo \u00e8 tenerlo sotto l&#8217;uno<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;indice di contagio in Italia \u00e8 tra 0,2 e 0,7 ma ci vuole poco a tornare sopra la &#8216;soglia<\/strong>. Il prossimo scenario \u00e8 <strong>tenere l&#8217;indice di contagio R con zero sotto il valore 1<\/strong>: se dovesse invece risalire sopra l&#8217;1 ci sarebbe una ricrescita della curva, con nuovi grandi numeri per le terapie intensive e decessi. Strumenti fondamentali sono quindi l&#8217;individuazione ed il monitoraggio tempestivo dei casi. Arrivare ad un indice di contagio pari a zero &#8211; ha affermato Brusaferro &#8211; non \u00e8 per ora verosimile, \u00e8 uno scenario nel tempo. E&#8217; invece verosimile mantenere tale indice sotto l&#8217;1, cosa che ci consentir\u00e0 di avere meno casi con la possibilit\u00e0 di garantire la risposta ospedaliera. Riferendosi all&#8217;attuale valore dell&#8217;indice di contagio, relativo a 15 regioni italiane, il ricercatore Stefano Merler della Fondazione Bruno Kessler, ha sottolineato che &#8220;c&#8217;\u00e8 un margine ma non siamo ancora in una situazione di sicurezza&#8221;. Quanto all&#8217;inizio dell&#8217;epidemia in Lombardia, che secondo gli studi eseguiti andrebbe anticipata gi\u00e0 a gennaio, Merler ha rilevato che si potrebbe condurre un&#8217;indagine ancora anteriore ad esempio analizzando le tac di pazienti con polmonite a dicembre e gennaio&#8221;. Ad oggi &#8220;non possiamo sapere se c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;importazione singola del virus o multipla, ma &#8211; ha concluso &#8211; propendo per la seconda ipotesi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;istituto Superiore di Sanit\u00e0 sottolinea che i contagi si riducono ovunque ma \u00e8 necessaria prudenza. Ad aprile il 44% dei casi nelle Rsa e il 24 all&#8217;interno delle famiglie. 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