{"id":128856,"date":"2020-05-03T09:00:01","date_gmt":"2020-05-03T07:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/indagine-unsic-sui-decessi-covid-ipotesi-fino-a-quota-57mila-in-italia\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:46","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:46","slug":"351409-indagine-unsic-sui-decessi-covid-ipotesi-fino-a-quota-57mila-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/351409-indagine-unsic-sui-decessi-covid-ipotesi-fino-a-quota-57mila-in-italia\/","title":{"rendered":"Indagine Unsic sui decessi Covid: ipotesi fino a quota 57mila in Italia"},"content":{"rendered":"<h4>In Calabria, regione meno colpita dal Covid-19, si registrano numeri di decessi nel periodo di maggiore presenza del virus generalmente in linea con quelli dello scorso anno<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MILANO &#8211; &#8220;La consapevolezza \u00e8 ormai diffusa, suffragata da crescenti ricerche:<strong> il numero dei decessi ufficiali per Covid-19 in Italia, fornito dalla Protezione civile, \u00e8 sottostimato.<\/strong> Mancherebbero, nei conteggi, soprattutto persone decedute nelle case di riposo o nella propria abitazione, a cui non \u00e8 mai stato fatto il tampone.&#8221; Questa l&#8217;analisi effettuata da <strong>UNSIC <\/strong>&#8211; Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori, sul numero di decessi da Covid-19.<\/p>\n<p>&#8220;Per ricalcolare la cifra, &#8211; si legge nel report &#8211; con maggiori indici di affidabilit\u00e0, anche se naturalmente non di assoluta certezza, si ricorre per lo pi\u00f9<strong> alla differenza tra il numero dei decessi medi avvenuti negli ultimi anni e quelli totali, nello stesso periodo, di quest&#8217;anno.<\/strong> Da tale risultato si sottrae il numero delle morti classificate &#8220;per&#8221; e &#8220;con&#8221; Covid-19. Il resto va &#8220;indagato&#8221;. Tuttavia il calcolo non \u00e8 cos\u00ec scontato.<\/p>\n<h3>LE VARIABILI<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda la media degli anni precedenti, due variabili sono costituite dal numero dei residenti (di solito decrescente) e dall&#8217;invecchiamento della popolazione (con decessi crescenti); nel raffronto con il 2020, che include febbraio, va considerato il giorno in pi\u00f9 dell&#8217;anno bisestile; <strong>il dato quotidiano dei decessi Covid-19 spesso \u00e8 falsato dai ritardi di comunicazione e registrazione, superiori alle 24 ore, come confermano le stesse Regioni, per cui va contestualizzato per settimana.<\/strong> Esistono, poi, le cosiddette<strong> &#8220;morti indirette&#8221;,<\/strong> generate dal caos pandemia che inficia le cure a pazienti con altre patologie.<\/p>\n<p>Infine bisogna tener conto che un &#8220;decesso Covid&#8221;, che coinvolge per lo pi\u00f9 persone molto anziane e\/o con altre patologie, non \u00e8 per forza<strong> &#8220;una morte in pi\u00f9&#8221;<\/strong> nel conteggio annuale in quanto potrebbe trattarsi di una scomparsa che avviene soltanto qualche mese prima, per cui una parte dell&#8217;aumento dei decessi a fine anno si riequilibra. Infine va tenuto presente che la <strong>&#8220;quarantena&#8221;<\/strong> ha variato \u2013 seppur di pochissimo &#8211; le percentuali delle cause di morte, riducendo ad esempio gli incidenti stradali o sul lavoro e aumentando quelli domestici. Tenendo in considerazione tutti questi criteri e utilizzando diverse fonti, l&#8217;Ufficio comunicazione dell&#8217;Unsic ha tentato di raggiungere il dato pi\u00f9 vicino possibile a quello reale.<\/p>\n<h3>LE FONTI<\/h3>\n<p>La prima fonte utilizzata \u00e8 l&#8217;<strong>Istat<\/strong>. Tre i testi: un report sui decessi per qualunque causa dal 1\u00b0 gennaio al 21 marzo 2020 in 1.084 comuni; un secondo <strong>report sui decessi<\/strong> per qualunque causa dal 1\u00b0 marzo al 4 aprile 2020 in 1.689 comuni (parte dei 5.909 che compongono l&#8217;anagrafe nazionale della popolazione residente), scelti dall&#8217;istituto di statistica tra quelli con almeno <strong>dieci decessi e un aumento dei morti superiore al 20% rispetto alla corrispondente media del quinquennio 2015-2019<\/strong>. Il terzo documento, <strong>&#8220;Scenari sugli effetti demografici di Covid-19&#8221;,<\/strong> attesta che il totale dei decessi tra il 1\u00b0 marzo e il 4 aprile nei 5.069 Comuni \u00e8 stato, nel complesso, superiore del 41% rispetto a quanto osservato per l&#8217;analogo periodo del 2019. Scaturiscono ipotesi da <strong>un minimo di 34mila ad un massimo di 123mila morti in pi\u00f9 nel 2020,<\/strong> con discesa dell&#8217;aspettativa di vita alla nascita da 0,42 a 1,4 anni nelle condizioni del modello pi\u00f9 sfavorevole.<\/p>\n<p>Altro riferimento \u00e8 il <strong>Sistema di sorveglianza della mortalit\u00e0 giornaliera<\/strong>, gestito dal Dipartimento di Epidemiologia dalla Asl Roma 1 su incarico del ministero della Salute. Il rapporto epidemiologico include i dati di 19 citt\u00e0. L&#8217;ultimo report, il quinto, aggiornato al 18 aprile, parla di <strong>un incremento del 76% della mortalit\u00e0 totale per le citt\u00e0 del nord, del 10% per quelle del centro-sud.<\/strong> Per singole citt\u00e0, domina Brescia (197%, la settimana precedente era al 215%), quindi Aosta (153%, era al 142%), Milano (103%, era al 96%), Genova (84%, era all&#8217;81%), Bolzano (62%, era al 58%), Torino (57%, era al 55%), Trento (50%, era al 51%), Bari (42%, era al 43%), Civitavecchia (31%, era al 41%), Bologna (47%, era al 40%), Potenza (28%, era al 35%), Verona (40%, era al 33%), Messina (20%, era al 22%), Venezia (14%, era al 16%) e Roma (7%, era al 6%). Altre fonti: le ricerche o le rielaborazioni di Centro studi Nebo, Infodata del Sole 24 Ore, InTwig, Istituto Cattaneo, La Voce, Scienzainrete e YouTrend.<\/p>\n<h3>FINO A 30MILA DECESSI IN PIU&#8217; PER COVID<\/h3>\n<p>Cosa emerge, in termini generali, dall&#8217;assemblaggio e dalla rielaborazione dei dati operato da <strong>Giampiero Castellotti e Giuseppe Tetto<\/strong> dell&#8217;Ufficio comunicazione dell&#8217;Unsic? Che al 27 aprile 2020<strong> il numero complessivo dei decessi per Covid-19 in Italia pu\u00f2 essere fissato a 52mila unit\u00e0<\/strong>, nella stima pi\u00f9 prudente, fino a 57mila, <strong>cio\u00e8 da 25mila a 30mila in pi\u00f9 della cifra ufficiale.<\/strong> Come si arriva a questi numeri? Il primo rapporto Istat, nel dettaglio, gi\u00e0 rivela un rilevante scollamento:<strong> 16.216 decessi a fronte dei 7.843 medi negli anni precedenti.<\/strong> Una differenza di <strong>8.373 unit\u00e0.<\/strong> A tale cifra vanno sottratti i decessi Covid, rapportati al campione e raffinati.<\/p>\n<p>Il &#8220;peso&#8221; della <strong>Lombardia<\/strong> \u00e8 determinante: nei comuni lombardi analizzati dall&#8217;Istituto di statistica l&#8217;aumento \u00e8 stato del<strong> 143% dal 1\u00b0 al 21 marzo 2020<\/strong>, con differenza di <strong>5.050 unit\u00e0<\/strong>, che proiettate a tutta la regione portano ad una prima cifra tra gli 8mila e i 9mila decessi in pi\u00f9. Emblematici alcuni dati nel raffronto tra il 2020 e la media 2015-2019: Bergamo (da 4,3 a 19 decessi al giorno), Brescia (da 6,4 a 18 al giorno), Alzano (pi\u00f9 che quadruplicati) e Nembro (pi\u00f9 che sestuplicati). Includendo tutto marzo, <strong>Bergamo ha 553 decessi<\/strong>, ben 428 in pi\u00f9 rispetto a marzo 2019, mentre i numeri ufficiali parlano di 201 morti per Covid-19 (InTwig-Eco di Bergamo). Crescite significative di decessi, nei primi rilevamenti, per Emilia-Romagna (superiore al 75%), Trentino-Alto Adige e Piemonte (superiore al 50%), Veneto (superiore al 40%), Liguria (superiore al 35%), percentuali comunque superiori alle morti per Covid-19.<\/p>\n<p>Nei 40-50mila decessi in pi\u00f9 \u00e8 possibile individuare una rilevante quota di<strong> &#8220;morti Covid&#8221; non classificate<\/strong> (25-30mila casi),<strong> da sommare ai 26.977 deceduti &#8220;ufficiali&#8221;<\/strong> al 27 aprile. Il totale raggiunge 52-57mila casi. A livello territoriale emerge, in linea generale, che gli scostamenti sono presenti prevalentemente in Lombardia e nel Nord Italia, mentre nel Mezzogiorno le pi\u00f9 rilevanti differenze per numero di morti in sostanza corrispondono alle aree con i pi\u00f9 alti numeri ufficiali per Covid-19, con <strong>una quota rilevante determinata dalle case di riposo.<\/strong> Una cosa \u00e8 certa: occorre aspettare anche mesi per avere un quadro pi\u00f9 attendibile. I conti si fanno sempre alla fine.<\/p>\n<p>Per avere una panoramica dettagliata, anche a livello territoriale, che tiene conto delle differenti ricerche citate, con prevalenza di quella compiuta dall&#8217;Istat sui <strong>1.689 comuni<\/strong>, \u00e8 possibile leggerla a questo link: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10114\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/quicosenza.it\/news\/10114 .<\/a><\/span><\/p>\n<h3>DECESSI IN CALABRIA<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda la Calabria, tra le regioni meno colpite dal Covid-19, si registrano <strong>numeri di decessi nel periodo di maggiore presenza del virus generalmente in linea con quelli dello scorso anno.<\/strong> Discostamenti, su dati Istat, a Longobucco (da 3 a 9), San Calogero (da 4 a 9), Locri (da 11 a 15), Altomonte e Sellia Marina (da 3 a 7), Africo (da 2 a 6), Melicucco (da 4 a 7), Francavilla Marittima (da 3 a 6), Cerisano (da 1 a 4), San Marco Argentano (da 6 a 9), Motta San Giovanni (da 5 a 8), Dinami e Gerocarne (da 3 a 5), Casabona (da 2 a 4). Molti comuni hanno analoghi numeri presenti e passati, come Santa Maria del Cedro (da 7 a 7). Alcuni addirittura registrano molti meno decessi, come Spezzano Albanese (da 13 a 8). <strong>Sia Catanzaro (142 decessi) sia Reggio Calabria (321) evidenziano un calo di decessi rispetto allo scorso anno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria, regione meno colpita dal Covid-19, si registrano numeri di decessi nel periodo di maggiore presenza del virus generalmente in linea con quelli dello scorso anno<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":128857,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[675],"class_list":["post-128856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia","tag-coronavirus-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128856\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}