{"id":128882,"date":"2020-04-29T07:27:20","date_gmt":"2020-04-29T05:27:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/corruzione-per-lutilizzo-della-spiaggia-indagati-lex-sindaco-callipo-e-limprenditore-renda\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:49","slug":"351477-corruzione-per-lutilizzo-della-spiaggia-indagati-lex-sindaco-callipo-e-limprenditore-renda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/351477-corruzione-per-lutilizzo-della-spiaggia-indagati-lex-sindaco-callipo-e-limprenditore-renda\/","title":{"rendered":"Corruzione per l&#8217;utilizzo della spiaggia, indagati l&#8217;ex sindaco Callipo e l&#8217;imprenditore Renda"},"content":{"rendered":"<h4>Gianluca Callipo e Vincenzo Renda si trovano in carcere dallo scorso dicembre nell&#8217;ambito della maxi inchiesta &#8220;Rinascita Scott&#8221; della Dda di Catanzaro<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; L&#8217;ex sindaco di Pizzo Calabro, Gianluca Callipo, e l&#8217;imprenditore Vincenzo Renda sono indagati nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che ha proceduto alla notifica dell\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura vibonese nei confronti di 4 persone.<strong> Callipo e Renda sono in carcere nell\u2019ambito dell&#8217;operazione \u201cRinascita Scott\u201d<\/strong> condotta dalla Dda di Catanzaro e risultano indagati, in <strong>concorso, per il reato di corruzione<\/strong> per un atto contrario ai doveri d\u2019ufficio.<\/p>\n<p>L&#8217;ex sindaco \u00e8 indagato anche per i reati di <strong>tentata concussione e abuso d\u2019ufficio<\/strong>, quest\u2019ultimo in concorso, in relazione a distinte e separate condotte, con gli <strong>architetti Nicola Domenico Donato e Nicola Salvatore Vasta<\/strong>, rispettivamente, all\u2019epoca dei fatti, dirigente tecnico e responsabile del Servizio Urbanistica del Comune di Pizzo Calabro.<strong> L\u2019atto notificato rappresenta l\u2019epilogo di indagini, anche tecniche,<\/strong> effettuate dai finanzieri, dirette e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Concettina Iannazzo, che avrebbero permesso di accertare <strong>&#8220;gravi e ripetuti&#8221;<\/strong> illeciti commessi nel tempo dall\u2019ex primo cittadino di Pizzo, in concorso con l\u2019imprenditore, socio e amministratore di importanti villaggi turistici della Costa degli Dei nonch\u00e9 di una nota impresa di trasporti.<\/p>\n<h3>L&#8217;inchiesta dopo la denuncia di un imprenditore<\/h3>\n<p>L\u2019inchiesta \u00e8 nata da una circostanziata denuncia presentata da un <strong>imprenditore di Pizzo in merito ai &#8220;continui soprusi<\/strong>&#8221; subiti da parte dell\u2019ex sindaco nel corso degli anni, il quale, attraverso <strong>pressioni psicologiche e altre azioni indebite<\/strong> (tra cui l\u2019invio di una pattuglia di polizia locale), abusando della sua qualifica e dei suoi poteri, intendeva impedirgli lo sfruttamento di una concessione demaniale relativa<strong> ad un\u2019area di spiaggia situata in localit\u00e0 Savelli.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;accusa Callipo avrebbe costretto <strong>l\u2019imprenditore a dare o promettere l&#8217;utilizzo della spiaggia in favore di Renda<\/strong>, titolare di un lussuoso resort in fase di costruzione, antistante all\u2019area di spiaggia e quindi di assoluto interesse per la struttura ricettiva per consentire l\u2019accesso al mare ai futuri clienti. Il disegno dell\u2019ex sindaco non sarebbe stato portato a termine grazie alla strenua resistenza della vittima, che si \u00e8 sempre opposta alle sue pressioni e a quelle dei suoi pi\u00f9 stretti collaboratori preferendo denunciare i fatti.<\/p>\n<p>Le indagini dei finanzieri avrebbero evidenziato, a carico dell\u2019ex primo cittadino, <strong>ulteriori reati, tra cui l\u2019abuso d\u2019ufficio, in concorso con altro pubblico ufficiale,<\/strong> per il rilascio di una concessione demaniale in favore di un altro villaggio turistico dello stesso Comune, &#8220;in spregio &#8211; scrivono gli inquirenti &#8211; dei principi di pubblica evidenza e di imparzialit\u00e0 dell\u2019azione amministrativa&#8221;, evidenziando la sua propensione &#8220;a servirsi delle funzioni, del proprio ruolo rivestito e dei propri dirigenti, al solo fine di favorire alcuni <strong>imprenditori \u201camici\u201d a discapito di altri, oltre che di assicurarsi vantaggi elettorali con metodi clientelari&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Callipo si sarebbe adoperato &#8220;nel condizionare l\u2019operato dell\u2019ente locale, al fine di ricevere utilit\u00e0 oggettivamente apprezzabili, quali, ad esempio, <strong>l\u2019assunzione di un parente<\/strong> presso la struttura ricettiva di Pizzo dell\u2019imprenditore corruttore&#8221;. L\u2019inchiesta, sempre secondo gli inquirenti, &#8220;corrobora le risultanze investigative emerse a carico dello stesso Callipo, per fatti ancora pi\u00f9 gravi, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cRinascita Scott\u201d. In relazione alle condotte accertate, infatti, la Procura di Vibo aveva avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare dopo l\u2019estate 2019. Richiesta non emessa in quanto, nel frattempo, sia Callipo, che per questa ragione si era dimesso dalla carica di primo cittadino, che Renda, sono stati tratti in arresto proprio nel corso dell\u2019esecuzione dell\u2019operazione \u201cRinascita Scott\u201d. Il Comune di Pizzo Calabro \u00e8 attualmente commissariato per infiltrazioni mafiose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gianluca Callipo e Vincenzo Renda si trovano in carcere dallo scorso dicembre nell&#8217;ambito della maxi inchiesta &#8220;Rinascita Scott&#8221; della Dda di Catanzaro<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":128883,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-128882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}