{"id":128894,"date":"2020-04-29T11:00:53","date_gmt":"2020-04-29T09:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-e-crisi-economica-litalia-si-dimentica-delle-sex-workers-30-e-in-poverta\/"},"modified":"2023-01-16T17:57:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:57:49","slug":"351502-covid-e-crisi-economica-litalia-si-dimentica-delle-sex-workers-30-e-in-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/351502-covid-e-crisi-economica-litalia-si-dimentica-delle-sex-workers-30-e-in-poverta\/","title":{"rendered":"Covid 19, l\u2019Italia si dimentica delle &#8216;sex workers&#8217;: il 30% \u00e8 in povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Il settore del sesso a pagamento si mobilita: sex workers alla fame a causa del blocco totale del Paese e le Istituzioni ignorano la situazione<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; In Italia si contano circa <strong>120.000 sex workers<\/strong> di cui attualmente il 30% versa in grave crisi di povert\u00e0. Le pi\u00f9 importanti e storiche associazioni italiane di sex workers e servizi di outreach, con <strong>Pia Covre, presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus come capofila<\/strong>, si sono unite per una raccolta fondi proprio per contrastare una situazione che le istituzioni stanno ignorando. Gli\/le operatrici\/ori del settore del sex work auto-organizzato, in collaborazione con le reti e soggetti del civismo attivo, stanno promuovendo una campagna di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/10121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">crowdfunding<\/a><\/strong><\/span> mirata a sostenere economicamente e con aiuti materiali queste persone che stanno vivendo in una condizione di <strong>indigenza<\/strong>, determinata dall&#8217;emergenza Covid-19 e che <strong>non possono richiedere gli ammortizzatori sociali.<\/strong> I fondi raccolti serviranno a distribuire pacchi alimentari e generi di prima necessit\u00e0, farmaci e presidi sanitari, a sostenere le\/i sexworker per il pagamento delle utenze e degli affitti. <\/p>\n<p>Pia Covre, presidente del <strong>Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute<\/strong> in un video messaggio sottolinea: &#8220;Ancora una volta siamo stati socialmente esclusi\u00a0 e non c\u2019\u00e8 una legge che ci tuteli, non c\u2019\u00e8 nessuno che ci protegga e siamo discriminati rispetto agli altri cittadini e lavoratori. Questa \u00e8 una cosa alquanto vergognosa e vorremmo porvi rimedio. Faremo le richieste ai nostri governanti per una legge che dia finalmente qualche garanzia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La maggior parte dei lavoratori e lavoratrici del sesso non \u00e8 in grado di accedere alle prestazioni sociali istituite come misure di emergenza dal Governo.<\/strong> \u00c8 un momento di disperazione e di paura: molte delle giovani sex workers donne e persone trans sono migranti, sole e senza una rete familiare a cui far riferimento; molte altre sono madri e con il loro lavoro sostengono tutta la famiglia.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo attivato l\u2019iniziativa soprattutto perch\u00e8 &#8211; spiega Pia Covre &#8211; queste persone nella vita spesso sono sole, poich\u00e8 il sistema stesso ci costringe ad avere una doppia vita. Gli attivisti e le attiviste per i lavoratori del sesso ci sono sempre stati. <strong>Sono 40 anni che lavoriamo e cerchiamo di fare capire quanto sia importante includere questa categoria all\u2019interno del mondo del lavoro,<\/strong> in modo da riconoscerci come contribuenti e lavoratori. Facciamo parte di questa societ\u00e0 &#8211; xontinua Pia Covre &#8211; Il futuro lo vediamo abbastanza incerto ed \u00e8 per questo che dovremmo essere uniti e batterci per ottenere qualche garanzia. Sappiamo di ragazze che non riescono neppure a trovare il cibo per mangiare. Vorremmo che queste persone non si sentissero abbandonate. Noi ci siamo. Quindi telefonateci e fateci sapere. Non disperatevi e non sentitevi soli e sole. Noi siamo con voi e vi sosteniamo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore del sesso a pagamento si mobilita: sex workers alla fame a causa del blocco totale del Paese e le Istituzioni ignorano la situazione<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":128895,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-128894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}