{"id":129128,"date":"2020-05-02T17:30:34","date_gmt":"2020-05-02T15:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sudan-mutilazione-genitale-femminile-diventa-reato-approvata-legge\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:05","slug":"352083-sudan-mutilazione-genitale-femminile-diventa-reato-approvata-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/352083-sudan-mutilazione-genitale-femminile-diventa-reato-approvata-legge\/","title":{"rendered":"Sudan, mutilazione genitale femminile diventa reato: approvata legge"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Nel Sudan la mutilazione genitale femminile \u00e8 diventata un crimine<\/strong>, punibile con tre anni di carcere<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SUDAN &#8211; Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso,che include pratiche tradizionali che vanno<strong> dall&#8217;incisione all&#8217;asportazione, parziale o totale, dei genitali femminili<\/strong> esterni. Bambine, ragazze e donne che le subiscono devono fare i conti con <strong>rischi gravi e irreversibili per la loro salute<\/strong>, oltre a pesanti conseguenze psicologiche. Si stima che in nel mondo il numero di donne che convivono con una mutilazione genitale siano<strong> circa 125 milioni.<\/strong> Dati gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa tre milioni di bambine sotto i 15 anni si aggiungano a queste statistiche. Gran parte delle ragazze e delle donne che subiscono queste pratiche si trovano in <strong>29 Paesi africani,<\/strong> mentre una quota decisamente minore vive in paesi a predominanza islamica dell&#8217;Asia.<\/p>\n<p>In alcuni Stati del Corno d&#8217;Africa (Gibuti, Somalia, Eritrea) ma anche in Egitto e Guinea l&#8217;incidenza del fenomeno rimane altissima, toccando il<strong> 90% della popolazione femminile<\/strong>. In molti altri, invece, le mutilazioni riguardano una minoranza, fino ad arrivare a quote dell&#8217;1-4% in paesi come Ghana, Togo, Zambia, Uganda, Camerun e Niger. Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall&#8217;Africa e dall&#8217;Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella<strong> pi\u00f9 totale illegalit\u00e0,<\/strong> e che quindi sono difficili da censire statisticamente. Tuttavia arrivano buone notizie dal<strong> Sudan dove la mutilazione genitale femminile \u00e8 diventata un crimine<\/strong>, punibile con tre anni di carcere: \u00e8 stato infatti approvato il testo di legge che per decenni il parlamento di Khartum, finch\u00e9 era controllato dal dittatore Omar el Bashr, non \u00e8 mai riuscito a portare in agenda. Stime dell&#8217;Onu ritengono che<strong> l&#8217;87% delle donne fra i 14 e i 49 anni abbia subito la mutilazione<\/strong> genitale.<\/p>\n<p>La nuova legge punisce tanto la pratica clandestina quanto l&#8217;appoggio a strutture mediche. Tuttavia molti osservatori avanzano dubbi sull&#8217;efficacia della legge e se possa essere realmente fatta rispettare. Un rapporto dell&#8217;Unicef condotto in 29 Paesi mediorientali e africani, 24 dei quali hanno l<strong>eggi che proibiscono la pratica con diverse modalit\u00e0,<\/strong> mostrano che la mutilazione genitale femminile \u00e8 ancora pratica largamente diffusa. Tuttavia, evidenzia <strong>Giovanni D&#8217;Agata<\/strong>, presidente dello <strong>\u201cSportello dei Diritti\u201d<\/strong>, alcuni commentatori sono convinti che la legge in ogni caso potrebbe stimolare una discussione a tutti i livelli della societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Sudan la mutilazione genitale femminile \u00e8 diventata un crimine, punibile con tre anni di carcere<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":129129,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-129128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129128\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}