{"id":129322,"date":"2020-05-06T12:00:46","date_gmt":"2020-05-06T10:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/coronavirus-e-turismo-in-calabria-migliaia-di-posti-di-lavoro-appesi-ad-un-filo\/"},"modified":"2023-01-16T17:58:18","modified_gmt":"2023-01-16T16:58:18","slug":"352545-coronavirus-e-turismo-in-calabria-migliaia-di-posti-di-lavoro-appesi-ad-un-filo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/352545-coronavirus-e-turismo-in-calabria-migliaia-di-posti-di-lavoro-appesi-ad-un-filo\/","title":{"rendered":"Coronavirus e turismo, in Calabria migliaia di posti di lavoro appesi ad un filo"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Una stima allarmante la perdita potenziale di occupati nel comparto turistico in uno scenario di graduale uscita dalla crisi sanitaria<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0 \u00a0Oltre 1.200 imprese in meno nel primo trimestre del 2020. Il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio: \u00abSi istituisca un bonus vacanze regionale da almeno 30 milioni di euro per chi vorr\u00e0 villeggiare in <strong>Calabria<\/strong>. Molto dipender\u00e0 dalla rapidit\u00e0 con cui le istituzioni aiuteranno il sistema a uscire dall\u2019emergenza\u00bb. Oltre <strong>40 mila imprese del comparto turistico italiano rischiano il fallimento<\/strong> a causa della perdita di solidit\u00e0 finanziaria alimentata dalla crisi sanitaria del coronavirus con una contrazione del fatturato di almeno 10 miliardi di euro. Una <strong>mortalit\u00e0 imprenditoriale<\/strong> che si ripercuoterebbe immediatamente sul mercato del lavoro con una perdita di oltre 184 mila posti. Una potenziale mortalit\u00e0, i cui sentori, si sono avvertiti gi\u00e0 nei primi tre mesi dell\u2019anno in corso: \u00e8 pari a quasi 7 mila unit\u00e0 in meno, contro un calo di 6 mila del primo trimestre 2019, infatti, il saldo tra le imprese iscritte e quelle cessate. Il peggiore bilancio della nati-mortalit\u00e0 del sistema turistico dal 1995 ad oggi.<\/p>\n<p><strong>In Calabria, il quadro sarebbe altrettanto preoccupante<\/strong>\u00a0oltre <strong>1.200<\/strong> <strong>imprese<\/strong> in meno nel primo trimestre del 2020 con una perdita di quasi 4 mila posti di lavoro. \u00c8 lo scenario prospettato da <strong>Demoskopika<\/strong>, per l\u2019anno in corso, nell\u2019ipotesi di una graduale cessazione degli effetti della crisi sanitaria e nella quasi totale assenza di provvedimenti mirati per la ripresa del sistema turistico da parte delle istituzioni ai vari livelli.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Migliaia di posti di lavoro nel comparto turistico<\/strong> &#8211; commenta il presidente di <strong>Demoskopika, Raffaele Rio <\/strong>\u2013 <strong>sono appesi al filo<\/strong> di un integrato piano di provvedimenti che deve sostenere il sistema a superare la crisi in tempi rapidi. Un organico pacchetto di misure che, almeno ad oggi, stenta a vedere la luce e senza il quale sar\u00e0 difficile coprire le insolvenze e scongiurare i fallimenti degli operatori della filiera. \u00c8 necessario \u2013 precisa Raffaele Rio \u2013 mettere in campo un piano integrato suddiviso in alcune sezioni attuative. In primo luogo, misure di sostegno economico per gli adeguamenti sanitari necessari alla ripartenza in sicurezza (suddivisione spazi comuni per il distanziamento sociale, ammodernamento tecnologico per self-check in, sanificazione locali, etc.); in secondo luogo, occorre strutturare provvedimenti mirati a sostenere la liquidit\u00e0 delle imprese del comparto anche mediante <strong>finanziamenti a \u201ctasso zero\u201d e a fondo perduto, buoni vacanza per le famiglie o detrazione della spesa dei soggiorni,<\/strong> smobilizzo immediato dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione oltre a modalit\u00e0 di sgravio fiscale e contributivo; in terzo, luogo, puntare a valorizzare i sistemi turistici regionali tempificando le azioni di promozione in relazione ai differenti gruppi di turisti (identitari, esterofili, nazionalisti e stranieri). Ci\u00f2\u00a0 &#8211; conclude Rio \u2013 va realizzato in costante condivisione tra i vari livelli istituzionali per scongiurare che l\u2019inevitabile competizione gi\u00e0 in atto tra i sistemi turistici regionali possa generare livelli qualitativamente discriminanti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0: -7mila imprese nei primi tre mesi del 2020<\/strong><\/p>\n<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese del settore turistico risente delle restrizioni necessarie per frenare l\u2019avanzata della pandemia del Covid-19. Nel primo trimestre dell\u2019anno in corso, infatti, elaborando i dati del sistema Unioncamere-Infocamere si conteggiano\u00a0 ben 6.843 imprese in meno contro un calo di 6.035 nel 2019 e di 5.560 nel 2018. Il peggiore bilancio della nati-mortalit\u00e0 del sistema turistico degli ultimi 25 anni. Un andamento negativo confermato anche dall\u2019analisi della serie storica del tasso di crescita quale rapporto tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni rilevato a fine trimestre e lo stock delle imprese registrate alla fine dell\u2019anno precedente. In particolare, nei primi tre mesi del 2020, il tasso di crescita demografica delle imprese ha registrato il pi\u00f9 alto valore negativo dal 1996 ad oggi: si parte da uno 0,22% del 1996 per arrivare al valore pi\u00f9 elevato dell\u20191,44% nella prima parte dell\u2019anno in corso. Si tratta di un andamento negativo che si riflette anche a livello territoriale. \u00c8 il Piemonte, con l\u20191,79%, a registrare il pi\u00f9 elevato tasso di decrescita immediatamente preceduto dal Friuli Venezia Giulia (-1,77%) e dalle Marche (-1,76%). Sul versante opposto, i sistemi turistici locali con una riduzione minore del rapporto tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni, quindi \u201cpi\u00f9 performanti\u201d, risultano il Trentino-Alto Adige (-0,75%) seguito dalla Valle d\u2019Aosta (-1,12%) e, infine, dalla Campania (-1,14%). \u00a0La <strong>Calabria<\/strong>, con un tasso di crescita dell\u20191,56%, si colloca al di sopra della media nazionale per valori negativi dell\u2019indicatore.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-352548 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/turismo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"710\" title=\"\"><\/strong><\/p>\n<p><strong>Scenari economici: oltre 40 mila imprese turistiche rischiano il default<\/strong><\/p>\n<p>Una rallentata uscita dall\u2019emergenza sanitaria del Covid-19 accompagnata da un tardivo innesto di liquidit\u00e0 nel sistema economico alimenterebbe la perdita di solidit\u00e0 finanziaria rendendo molto complicata la copertura delle insolvenze. Possibile conseguenza? Poco pi\u00f9 di 40 mila imprese potrebbero essere costrette a dichiarare il fallimento entro la fine del 2020 con una perdita di 9.629 milioni di fatturato. Nonostante l\u2019ipotesi di applicare la percentuale media nazionale di \u201crischio default\u201d per il sistema turistico, pari a quasi il 10%, indistintamente a tutte le regioni, senza differenti pesi, offra un quadro non esaustivo della stima, ci\u00f2 non toglie il merito di fare emergere uno scenario preliminare di ci\u00f2 che potrebbe accadere a livello territoriale. Poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei fallimenti, pari a 20.183 imprese, sarebbe concentrata nei sistemi a maggiore numerosit\u00e0 imprenditoriale per il comparto turistico italiano: Lombardia con 5.665 imprese, Lazio con 4.544 imprese, Campania con 3.896 imprese, Veneto con 3.071 imprese e Emilia-Romagna con 3.007 imprese. <strong>Per quanto riguarda lo scenario calabrese<\/strong>, circa<strong> 3 imprese a rischio fallimento su 100 italiane<\/strong> potrebbero verificarsi in questa sistema turistico regionale: 1.229 imprese a rischio default.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-352546 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/turismo-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"738\" title=\"\"><\/strong><\/p>\n<p><strong>Lavoro: 1 addetto su 10 potrebbe restare senza occupazione<\/strong><\/p>\n<p>La mortalit\u00e0 imprenditoriale si ripercuoterebbe immediatamente sul mercato del lavoro. Sarebbero poco pi\u00f9 di 184 mila, infatti, i posti che andrebbero in fumo come diretta conseguenza dell\u2019uscita definitiva dal mercato di migliaia di imprese nel settore turistico del Belpaese. Poco meno di 31 mila sarebbe la perdita quantificata nel solo sistema turistico della Lombardia a cui seguirebbero il Veneto (-18.597 addetti), il Lazio (-18.095 addetti), l\u2019Emilia-Romagna (-16.823 addetti) e la Toscana (-14.302 addetti). A seguire, in una fascia di perdita tra i 7 mila e i 10 mila posti di lavoro, la Campania (-12.643), il Piemonte (-11.158 addetti), la Puglia (-10.092 addetti), la Sicilia (-9.629 addetti) e, infine, il Trentino-Alto Adige (-7.537 addetti). Al di sotto di questa soglia si collocano i rimanenti sistemi turistici locali: Liguria (-6.307 addetti), Sardegna (-5.778 addetti), Marche (-5.082 addetti), Abruzzo (-4.079 addetti), <strong>Calabria (-3.906 addetti),<\/strong> Friuli Venezia Giulia (-3.846 addetti). In coda, infine, per il rischio di perdita di posti di lavoro in valore assoluto, si collocano Umbria (-2.625 addetti), Basilicata (-1.289 addetti), Valle d\u2019Aosta (895 addetti) e Molise (667 addetti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-352548 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/turismo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"710\" title=\"\"><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una stima allarmante la perdita potenziale di occupati nel comparto turistico in uno scenario di graduale uscita dalla crisi sanitaria<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":129323,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[681],"class_list":["post-129322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia","tag-coronavirus"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}